Scommesse in Italia: come si sceglie un concessionario, e cosa ti costa
Un bookmaker che accetta scommesse da un giocatore in Italia ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS), rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it. Fuori da quella lista c’è un’altra cosa, e non è la stessa cosa con un’altra bandiera: è un’offerta senza RUA, senza supervisione ADM, senza gli strumenti di limite obbligatori e senza un foro italiano. Il lettore che cerca un elenco di siti di scommesse cerca questo, anche se non lo sa ancora.
La parte scomoda arriva subito dopo. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non ha una colonna per i giochi: il nome di un concessionario su quella lista non dimostra da solo che quel concessionario offra scommesse sportive. La concessione può coprire scommesse, poker e giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Chi confronta i brand leggendo solo la lista sta confrontando delle righe di registro, non dei prodotti.
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; le concessioni sono state verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Come si legge una concessione ADM, e perché la lista non basta
Il quadro normativo è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non sono aperte: sono concessioni assegnate per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, e la lettera a) mette per primi le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: chi vince la gara può gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

Dietro la parola «concessione» c’è una procedura con numeri propri. La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Letto il 25 ottobre 2026, l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La concessione è per sito, non per azienda — un dettaglio che spiega perché due marchi apparentemente separati possano rispondere allo stesso concessionario.
E poi la parte che nessun elenco di bonus dice. Il palinsesto — art. 2, lett. s) — è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo su eventi che stanno lì dentro; ADM aggiunge gli eventi uno per uno, come a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. La conseguenza pratica è che due concessionari con lo stesso numero di righe in lista possono avere due palinsesti molto diversi. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un palinsesto non è pubblico.
Il test che un lettore può fare da solo è breve, e vale più di qualunque classifica. Si prende il nome del concessionario, non del marchio. Si cerca quel nome nella lista ADM. Poi si apre il sito .it e si legge la concessione nei termini: gli operatori dichiarano lì il numero e la società. Un marchio che compare nella lista sotto un’altra società, o che non compare affatto, si presenta diversamente da come la sua pubblicità suggerisce.
Sul fronte della concorrenza, i quattro nomi che in Italia circolano di più tra i siti non autorizzati — Unibet, Betway, 1xBet e 22bet — non stanno tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Nessuno di loro è per questo «illegale» in assoluto: è semplicemente fuori dal perimetro che dà al giocatore italiano una tutela. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note, e questa è una delle poche cose che conviene dire invece di ipotizzare.
Normativa, vigilanza e giurisdizione: cosa è vietato davvero
L’offerta di gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e il meccanismo è scritto nell’art. 22, D.Lgs. 41/2024: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che non rispettano un ordine ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello DNS e qualche operatore di rete è più lento di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riporta il provvedimento del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini, ma i mirror ricompaiono nel giro di ore. «Oscurati» è la parola che descrive il risultato, ed è una parola che promette più di quanto consegni: la lista cresce, il sito bloccato rispunta con un altro indirizzo, e la partita si gioca sul tempo.
Il lato del giocatore è la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM stessa riassume così: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo esatto dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all’estero.
Sul versante pubblicitario c’è il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, ancora in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, incluse manifestazioni sportive e culturali, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni, affissioni e internet. Ad applicarlo è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.
Lo stato di questa norma è più mosso di come la raccontano i titoli. La stampa di settore riporta che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge il divieto come una regola morta sbaglia di poco; chi lo legge come una regola immutabile sbaglia di più.
Identificazione, conto di gioco e quello che succede senza SPID
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Il principio sta nell’art. 3, comma 1, lett. a), che nomina la «tutela dei minori di età», e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco; la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure tramite SPID; Goldbet passa anche dal CIE attraverso un fornitore SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica.
Il dettaglio che conta è il tempo. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. Trenta giorni sembrano molti finché non ci si arriva con un saldo dentro: chi si registra in fretta con il modulo e rimanda il documento scopre il blocco nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che esistono solo sui siti con concessione
Qui si vede meglio che altrove la differenza tra un concessionario e un .com qualunque. L’art. 15, comma 1 impone al concessionario una serie di strumenti: auto-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Cosa firmi in registrazione, e cosa succede se vuoi cambiare idea
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La regola che sorprende chi non l’ha letta: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi pensa di alzare il tetto prima di una serata importante arriva tardi.
L’asimmetria non è un dispetto burocratico. Serve a far passare una notte di sonno tra la decisione di alzare il limite e l’effetto di quella decisione, che è esattamente il momento in cui un limite serve ancora. Chi trova la regola irritante ha appena scoperto a cosa serviva.
L’autoesclusione, il RUA e la data che cambia tutto
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le agenzie sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Due cose da tenere ferme. La prima è che i siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com non è protetto da nulla, perché il registro non lo vede. La seconda è che l’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e la stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026: i periodi e le forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina ADM indicano.
Il resto del quadro informativo è più tecnico. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola rispetto al volume del settore, e non è una tesi: è quello che la norma prevede.
Sul lato pratico, bet365 indica tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione, e per i residenti in Italia rimanda al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è l’unica riga di questa sezione che non ha nulla a che vedere con le quote, e va letta come tale.
Pagamenti, ricariche e il posto dove il tetto è di 100 €
L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno a chi gestisce il punto.
Il tetto dei 100 € settimanali in contanti è il tipo di numero che vale più di un paragrafo di avvertenze: mette insieme un limite antiriciclaggio e un freno alla spesa, senza dirlo. Chi ricarica in tabaccheria ha per costruzione un tetto basso; chi usa carta o portafoglio elettronico non ce l’ha. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non è nota una norma che nomini le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: l’entrata in vigore non è confermata.
La tassazione, e perché il giocatore non la vede
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa nasce dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; le giocate sui virtuali, cioè sugli eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la vicenda finisce meglio di come comincia: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 («tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla), non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: su questo conviene consultare un commercialista.
Diverso è il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per siti registrati od ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va espressa per quella che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Calendario, torneo, competizione: cosa si gioca davvero su un .it
Il palinsesto è il vincolo, e il palinsesto è approvato. Dentro quel vincolo la varietà delle app italiane è notevole, e dice più di qualunque slogan sul «numero di eventi».
Sul calcio, Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Eurobet allarga il campo fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Sui tipi di giocata la differenza si fa stretta. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal mette in campo la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Goldbet permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il termine «scommesse live» merita una riga di realismo. Ogni grande operatore lo offre; le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Chi scommette in diretta sta decidendo su una quota che si muove mentre decide, e la finestra è quella che l’operatore apre.
Sugli eventi simulati la legge è esplicita: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; i Virtuali di Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. I virtuali pagano 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite — un dettaglio che riguarda l’operatore, ma che spiega perché il prodotto venga spinto.
L’ippica, invece, è due cose diverse nella legge. Le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — lett. c), con art. 2, lett. h) che nomina vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — richiedono una concessione propria. Se un brand tratti online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.
Betting exchange e la pesca nel torbido dei nomi
L’exchange è un gioco separato, art. 6, comma 1, lett. e) e art. 2, lett. u): il giocatore può essere giocatore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Un dettaglio di contorno, ma non troppo: esiste una decisione di un dirigente ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, e il suo contenuto non è noto. Sugli esports, se il palinsesto li includa non è noto. E un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti che vincolano sono gli auto-limiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.
Valutazione, criteri, classifica: i dieci concessionari a confronto
Questa non è una classifica e non è una raccomandazione. È un confronto tra concessionari sulle loro condizioni pubblicate, e la prima colonna che conta è il numero di concessione — perché è quello che distingue un’offerta vigilata da una che non lo è. Il resto lo fanno i termini.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sull’identificazione, i limiti e l’accesso |
|---|---|---|
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni; accesso a SPID e CIE accanto alla registrazione classica |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Puntata minima in denaro reale di 2 € sulla maggior parte degli eventi; addebito con data di regolamento del giorno successivo; pagamenti via carta di credito |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Accesso tramite SPID; versamento immediato con carta, PayPal e PostePay; prelievo tramite bonifico entro 2 giorni lavorativi |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Prelievo tramite bonifico verso conto corrente e carta di credito, con tempi da 1 a 5 giorni lavorativi |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Registrazione senza codice fiscale; pagamento con carta di credito, PayPal, PostePay, bonifico, MyGambit, Skrill e Neteller; prima ricarica di almeno 20 € per accedere al bonus di benvenuto Sport-50 |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Accesso al conto dall’app anche con Touch ID; ricarica e prelievo presso il punto vendita Sisal più vicino; licenza di gioco minima di 20 anni per il casinò |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Registrazione senza codice fiscale; ricarica tramite carta di credito, PayPal, bonifico e Ricarica in contanti nei punti vendita; prelievo tramite bonifico, carta o PayPal con tempi di 2-5 giorni lavorativi; ricarica minima di 10 € |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni; bonus di benvenuto sportivo del 100 % del primo deposito fino a 5.000 € |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Prelievo almeno 24 ore dopo l’ultimo deposito e almeno 24 ore dopo la registrazione; informazioni sul conto di gioco e depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; limite di ricarica mensile di 3.000 € per il casinò |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal; accesso dall’app con username e password; nel palinsesto streaming per seguire il live |
La colonna centrale merita una lettura onesta. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale e GBO Italy compaiono due volte, e la concessione è per sito: due righe con lo stesso concessionario sono due siti distinti, non due domande di licenza. Il lettore che vuole capire chi sta davvero dietro un marchio legge quella colonna, non lo slogan in home page.
Il margine che sta dentro ogni quota
Qui si arriva al punto in cui i numeri smettono di essere decorazione. Qualunque sia il bonus, il costo che accompagna ogni giocata è il margine del bookmaker, e il margine si vede dalle quote.
Il conto è semplice e non ha bisogno di formule esoteriche. Il margine si misura sul mercato intero: si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti e si guarda quanto resta. Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato — la quota complessiva del mercato vale 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè 0,95. In percentuale la quota di ritorno si colloca intorno al 95 %, e il margine del bookmaker è 1 meno quella quota: all’incirca il 5 %. Un band, non un numero secco: a quote diverse il margine si sposta, e su un 1X2 a tre esiti lo stesso calcolo dà un risultato più alto perché gli esiti sono tre.
Vale la pena fermarsi su cosa significa per il portafoglio. Un margine del 5 % su un mercato a due esiti vuol dire che il bookmaker trattiene circa 5 centesimi per ogni euro puntato, in media e nel lungo periodo, non su una giocata. È il prezzo del prodotto, e non cambia perché c’è un bonus.
Da qui discendono due cose concrete. Primo: il margine di un mercato non è il margine di un altro. Un 1X2 non è un Under/Over, un singolo non è una multipla, e la quota che si vede non trasferisce il margine da un mercato all’altro. Secondo: quando due operatori offrono la stessa partita con quote diverse, la differenza tra quelle quote è il margine che uno dei due sta tenendo in più — e su un mercato a due esiti intorno a 1,90 è una differenza che si legge direttamente nella quota di ritorno.
Il bonus, quindi, non è una riduzione del costo. È un pagamento separato, con le sue condizioni. Ed è lì che conviene guardare prima di qualsiasi offerta.
Cosa costa un’offerta: rigioco, quota minima e scadenza
La parola «gratis» è dove la matematica diventa interessante. Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è, nella forma più comune, un credito su cui gravano requisiti di rigioco, quote minime e una finestra temporale. Le condizioni cambiano da operatore a operatore, e la stessa etichetta racconta cose diverse.
Il «bonus reale» è un caso utile per capire la meccanica: l’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il deposito minimo è la prima condizione, non l’ultima: venti euro non sono un dettaglio di cortesia, sono la soglia sotto la quale l’offerta non esiste. Il conto verificato è la seconda: chi si registra in fretta e non completa l’identificazione resta fuori.
Il bonus di benvenuto sportivo di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto è alto, e il lettore che vuole capire l’offerta deve chiedersi sotto quel tetto cosa gli resta: un deposito di 50 € dà un credito di 50 €, non di 5.000 €.
Il bonus di benvenuto Sisal richiede un’altra sequenza: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet: scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Un’avvertenza sul perimetro, perché su questo tema le pagine si assomigliano e sbagliano insieme. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: non è noto un tetto statutario ai bonus né un tetto al rigioco, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Nessuno di questi valori si trasferisce da un marchio all’altro. Chi legge un requisito di rigioco su un sito e lo applica al bonus di un altro sta inventando una condizione.
Sul costo reale di un bonus senza requisiti pubblicati conviene essere netti. Un credito su cui non è noto il rigioco non diventa «gratis» per omissione: è un’offerta di cui non si conoscono le condizioni, e la cosa da fare è leggerle nel regolamento promozionale del singolo operatore prima di versare, non dopo.
I dieci concessionari, uno per uno
AdmiralBet: i limiti che firmi prima di giocare
AdmiralBet è il marchio che rende concreto il capitolo sui limiti. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La licenza è la ADM n. 16048, di Admiral Bet S.r.l., su un sito .it proprio. Il quadro degli orari non è noto qui, ma il quadro dei limiti lo è, ed è il più esplicito del gruppo: tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti.
Il giudizio: AdmiralBet è il marchio che mette per iscritto quello che gli altri lasciano implicito, e questo lo rende il posto giusto per chi vuole che il tetto esista prima che serva. Il prezzo è che la trafila di registrazione è più lunga, e chi cerca un conto in tre minuti la troverà noiosa. Il dettaglio dei sette giorni per alzare un limite non è una formalità: è il tempo in cui il limite fa il suo lavoro.
Planetwin365: venti sport e un tetto di due euro sulla puntata
La concessione è la ADM n. 16007, di Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Sul conto il dettaglio che colpisce è la puntata minima in denaro reale di 2 € sulla maggior parte degli eventi, con addebito sulla carta alla data di regolamento del giorno successivo. Due euro di minimo non sono un ostacolo per la maggior parte dei giocatori, ma cambiano il modo di usare l’offerta: non si testa un mercato con cinquanta centesimi. L’addebito il giorno dopo è la seconda cosa da sapere, perché il saldo mostrato non è il saldo finale finché la giornata non chiude.
Il giudizio: chi vuole un palinsesto largo, ordinato per competizione e leggibile sul telefono trova qui il catalogo più completo del gruppo, con l’unico vincolo di una soglia d’ingresso bassa ma reale. Chi gioca importi minimi per provare i mercati dovrà aggregare le giocate invece di sparpagliarle.
Betfair: l’exchange, e la puntata minima che non è la solita
Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, di Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sul conto l’accesso è tramite SPID, il versamento è immediato con carta, PayPal e PostePay, e il prelievo avviene tramite bonifico entro 2 giorni lavorativi.
È l’unico brand del gruppo a cui è collegato un exchange — un gioco separato per legge, con il giocatore che può stare da una parte o dall’altra e il concessionario che si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione dell’operatore è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi.
Il giudizio: Betfair è il marchio con la meccanica più particolare e la minore uniformità con gli altri. Chi ha già giocato su un exchange trova qui un mercato con regole proprie e una puntata minima che non assomiglia a quella di un bookmaker tradizionale; chi non l’ha mai fatto deve imparare una logica diversa prima di versare, e le regole di commissione restano da verificare sul sito.
StarCasinò: un casinò con un bookmaker dentro
La concessione è la ADM n. 16026, di Azzurri Limited — una società che non porta il nome del marchio, il che rende la verifica in lista un passaggio non ovvio per chi si ferma all’insegna. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Sul conto, il prelievo avviene tramite bonifico verso conto corrente e carta di credito, con tempi da 1 a 5 giorni lavorativi.
Il posizionamento è chiaro: il prodotto di punta è il casinò, e la sezione sportiva convive con le slot. Per chi cerca il bookmaker principale della propria settimana questo è un secondo posto, non un primo; per chi ha già un conto sul casinò è una comodità reale avere le scommesse nello stesso posto.
Il giudizio: la finestra di prelievo da uno a cinque giorni lavorativi è più larga di quella di altri marchi del gruppo, e su un sito dove il gioco veloce è il prodotto principale è un dettaglio che pesa. StarCasinò ha senso per chi ha già lì il proprio saldo da casinò; chi cerca un bookmaker con il calcio al centro trova altrove un prodotto più dedicato.
NetWin: il bonus reale e il conto verificato
La concessione è la ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Sul conto, la registrazione si fa senza codice fiscale e i pagamenti passano da carta di credito, PayPal, PostePay, bonifico, MyGambit, Skrill e Neteller.
Il tetto di 50 € è basso, e la parola «reale» merita attenzione: distingue questa offerta dalla forma più comune, in cui il credito è vincolato al completamento di requisiti di puntata. Ma le due condizioni di accesso — conto verificato e deposito di almeno 20 € — restringono il campo, e la prima è la più insidiosa perché richiede tempo prima di poter reclamare.
Il giudizio: NetWin è l’offerta con la struttura più lineare del gruppo e il tetto più basso, ed è un incastro che funziona per chi vuole un bonus prevedibile su un primo deposito modesto. Chi punta a cifre più alte troverà il tetto stretto, e l’impegno della verifica preventiva non è proporzionato a un credito di quella taglia.
Sisal: il numero di eventi e la schedina dal negozio
La concessione è la ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Sul conto, l’accesso dall’app funziona anche con Touch ID, si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.
Il numero dei 15.000 eventi live è la cifra più grande della pagina, e va letta per quello che è: un conteggio di eventi disponibili in un giorno, non un giudizio sulla qualità delle quote su quegli eventi. La continuità tra negozio e app è invece la cosa che Sisal ha e gli altri no.
Il giudizio: la densità del palinsesto live e lo streaming gratuito rendono Sisal il marchio più adatto a chi gioca dentro la partita e vuole vedere quello su cui scommette; il collegamento al punto vendita copre chi non si fida dei canali di ricarica online. Chi cerca la quota più alta su un singolo mercato non trova qui un argomento in più rispetto ad altri.
Goldbet: contanti, PayPal e un marchio che ne possiede un altro
La concessione è la ADM n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Sul conto, la registrazione si fa senza codice fiscale; la ricarica passa da carta di credito, PayPal, bonifico e Ricarica in contanti nei punti vendita, con ricarica minima di 10 €; il prelievo avviene tramite bonifico, carta o PayPal con tempi di 2-5 giorni lavorativi.
Goldbet è anche il marchio che spiega meglio di chiunque altro perché quella lista di concessioni vada letta con attenzione: GBO Italy compare due volte, qui e sotto Lottomatica. Un giocatore che cambia da Goldbet a Lottomatica non cambia concessionario, cambia sito. Il che non significa che i due prodotti siano identici — significa che la differenza non si cerca nella licenza.
Il giudizio: la ricarica minima di 10 € e la possibilità di depositare in contanti in un punto vendita sono la combinazione giusta per chi vuole tenere i versamenti piccoli e tracciabili, e PayPal sul prelievo chiude il cerchio. La finestra di prelievo da due a cinque giorni lavorativi è la parte meno brillante dell’offerta.
BetFlag: SPID, CIE e un tetto da cinquemila euro
La concessione è la ADM n. 16008, di Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Il tetto di 5.000 € è il più alto della pagina, e proprio per questo va letto con cautela: un deposito di 100 € genera un credito di 100 €, e la distanza tra il tetto nominale e il credito reale è dove nascono le aspettative sbagliate. La doppia strada SPID e CIE è invece un vantaggio concreto, perché evita la corsa dei 30 giorni e il blocco dei prelievi.
Il giudizio: BetFlag è il marchio che risolve la parte più noiosa dell’identificazione e offre il margine nominale più ampio su cui costruire un primo deposito, purché il lettore guardi la seconda cifra — quella che versa — e non la prima. Chi versa poco troverà il tetto del tutto irrilevante, il che non è un difetto dell’offerta, ma non è nemmeno un argomento per sceglierla.
Eurobet: ventiquattro ore di attesa prima del prelievo
La concessione è la ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Sul conto, dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; il prelievo è possibile almeno 24 ore dopo l’ultimo deposito e almeno 24 ore dopo la registrazione.
La regola delle 24 ore è un dettaglio di prodotto con un effetto sulla liquidità: chi versa e incassa nello stesso pomeriggio non può farlo. Non è una trappola — è il tempo necessario a far quadrare un deposito con un prelievo — ma è il tipo di condizione che si scopre quando si ha fretta.
Il giudizio: il palinsesto di Eurobet è il più eccentrico del gruppo e il più interessante per chi vuole uscire dal calcio senza uscire dal sito. La finestra di 24 ore prima del prelievo è il prezzo che si paga per quella varietà, e per un giocatore che tiene il saldo in movimento è un vincolo da mettere nel conto.
Lottomatica: streaming in diretta e un concessionario condiviso
La concessione è la ADM n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sul conto, tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi ci sono PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.
Il punto che riguarda il lettore è quello della trasparenza: Lottomatica e Goldbet hanno lo stesso concessionario. Non è una notizia scandalosa — la concessione è per sito e una società può tenerne più di una — ma è la ragione per cui un elenco che confronta i marchi senza leggere la colonna del concessionario sta confrontando due insegne, non due aziende.
Il giudizio: Lottomatica è il marchio più orientato al live del gruppo, con lo streaming che rende la scommessa in diretta una cosa che si guarda oltre che si gioca, e il Bet Scanner che risolve il passaggio dal negozio all’app. Chi vuole una differenza sostanziale tra Lottomatica e Goldbet la troverà nei prodotti, non nella licenza.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il nome del concessionario, non quello del marchio, nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS): la lista è pubblica e ogni riga ha un codice e un sito .it. Poi si controlla che il sito dichiari nei termini lo stesso numero e la stessa società. Il marchio commerciale spesso non coincide con la società concessionaria.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro e formano una quota unica, ma tutte le selezioni devono risultare vincenti. Il calcolo dà il ritorno di una giocata vincente, non la probabilità che vinca.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si guarda quanto manca al totale. Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90, il ritorno si colloca intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Il valore è un band, e su un mercato a tre esiti come l’1X2 è più alto.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario anche auto-limiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici su durata e spesa. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nella gara non è pubblica.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Su questo conviene consultare un commercialista. Il caso dei siti esteri è diverso e va dichiarato.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, non ha gli strumenti di limite obbligatori né la supervisione ADM. È soggetto al blocco DNS e, come ADM stessa afferma citando la Legge 401/1989, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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