Siti di scommesse stranieri 2026: l'offerta senza concessione e ciò che ne segue

Updated Ottobre 2026
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Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e sui termini e condizioni dei singoli operatori.

L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Chi cerca un sito di scommesse straniero cerca quasi sempre una cosa sola: un’alternativa a ciò che non trova qui. Un mercato che l’operatore italiano non quota, una quota più alta di un punto percentuale, un bonus che sul .it non esiste, o semplicemente la curiosità di sapere se là fuori è tutto più generoso. La risposta breve è che quell’alternativa ha un prezzo, e non è il prezzo che si vede in vetrina. Un bookmaker che accetta giocatori italiani senza concessione ADM non è un bookmaker con qualche regola in meno: è un operatore fuori dal perimetro in cui vivono il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’agenzia, i limiti che il giocatore sceglie in registrazione e un tribunale italiano davanti a cui litigare. Fuori da quel perimetro restano solo le regole di casa sua, scritte da lui, interpretate da lui e applicate in un Paese che non è il tuo.

Il punto non è morale, è pratico. Un dominio privo di autorizzazione viene inibito, e l’inibizione non è un avviso morale: è un blocco tecnico che arriva dal livello dei nomi di dominio. I mirror ricompaiono nel giro di ore, è vero, e questa è la parte che le cronache raccontano meglio. Ma un conto è la disponibilità di un sito, un altro è la posizione di chi ci ha messo dentro dei soldi. Su un sito oscurato il saldo non si preleva con una telefonata al servizio clienti: non c’è un’autorità a cui rivolgersi, non c’è un registro su cui appellarsi, e la legge italiana considera quella partecipazione per ciò che è. L’ADM, in un comunicato del 28 febbraio 2024, lo scrive senza giri di parole: anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Quella frase è la ragione per cui questa pagina non contiene il nome di un solo bookmaker senza concessione. Non è prudenza editoriale: è che non esiste un modo onesto di presentarti un’offerta che ti espone a quel tipo di conseguenza senza dirti, nella stessa pagina, cosa stai comprando. Le dieci piattaforme che trovi più sotto hanno tutte una concessione ADM, un numero di registrazione, una società identificabile e un .it su cui il gioco è autorizzato. Zona diversa, condizioni diverse. Vale la pena guardare cosa c’è dentro prima di guardare fuori.

Gioco responsabile: gli strumenti che valgono solo dove c’è un registro

Prima di qualsiasi quota, prima di qualsiasi bonus, c’è una domanda che quasi nessuno si fa in registrazione e che invece decide tutto il resto: se domani volessi smettere, chi lo sa? Su un operatore con concessione ADM la risposta è strutturata, con un registro centrale e effetti che travalicano il singolo sito. Su un .com senza concessione la risposta è un modulo di contatto. Questa è la differenza che rende la tutela del giocatore la prima cosa da guardare, non l’ultima, e non per ragioni etiche ma perché è l’unica funzione del sistema che risponde a un problema tuo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Il RUA e il tempo che ci mette a liberarti

Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018 e fa una cosa semplice e potente: quando un giocatore chiede l’autoesclusione, quella richiesta non vale per il sito su cui l’ha chiesta. Blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia, qualunque sia il concessionario, più le sale fisiche. È il motivo per cui l’autoesclusione registrata presso un operatore è un gesto utile e l’autoesclusione concordata privatamente con un bookmaker straniero non lo è: il secondo copre un dominio, la prima copre un mercato regolato.

Le durate contano, e qui le cose sono cambiate di recente. I termini di Admiralbet prevedono autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi sta valutando uno stop guardi al secondo intervallo, non al primo: sotto i 30 giorni la finestra è troppo corta per servire a qualcosa, sopra i 200 giorni l’impegno è quasi annuale e la revoca diventa un percorso a ostacoli. La revoca dopo nove mesi, su una scelta indeterminata, è la parte del quadro che nessuna comunicazione commerciale mette in evidenza.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Limiti scelti in registrazione, e la loro asimmetria

All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Admiralbet aggiunge un dettaglio che vale più di qualsiasi slogan sul gioco responsabile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni sono un’eternità se stai aumentando perché hai appena perso. Sono l’unico meccanismo del sistema che mette un attrito tra l’impulso e il denaro, e funziona proprio per questo.

Ma attenzione a dove quel limite si applica. Un limite di deposito scelto in registrazione governa quanto tu puoi caricare, non quanto tu puoi perdere: se vinci e rigiochi, il tetto non ti riguarda più. Il regolamento di settore, all’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 distingue infatti limiti di tempo, di spesa e di perdita dai limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Sono due cose diverse, e una pagina che le confonde ti fa credere di essere coperto quando non lo sei.

Identificazione, SPID e i trenta giorni che nessuno legge

Un conto di gioco richiede identificazione piena. Le strade sono due: il modulo classico con copia di un documento, oppure SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale. Admiralbet accetta il caricamento del fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, e con SPID di livello 2 importa i dati automaticamente chiedendo anche un codice temporaneo OTP. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il dettaglio che costa caro: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano molti. Poi arriva la partita, poi arriva la vincita, e scopri che il documento caricato era illeggibile e che il saldo è fermo in attesa di una verifica. Chi apre per giocare una singola partita faccia la registrazione con SPID: si risparmia la pratica più noiosa del sistema.

Le risorse che gli operatori stessi indicano

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indicano il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero non è materiale promozionale e non appartiene a un bookmaker: è il canale pubblico di ascolto. Il fatto che stia dentro la documentazione di un operatore commerciale è la parte interessante, perché segnala dove finisce il perimetro del prodotto e comincia quello della tutela.

L’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone d’altra parte ai concessionari di spendere lo 0,2 % del ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non salva nessuno da sola, ma è un obbligo con un responsabile e un importo, e gli obblighi con un importo si controllano.

Dove questa tutela si interrompe di netto

Il RUA è il confine. Un sito senza concessione non è collegato al registro, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto là non è protetto da nulla: né dal blocco, né dal monitoraggio, né dall’obbligo di avvisi automatici su durata e spesa che l’art. 15, comma 1 impone ai concessionari. Nessuno gli manderà un messaggio dopo due ore di gioco. Nessuno si accorgerà che ha cambiato i suoi schemi. È esattamente il momento in cui un sistema di tutela smette di esistere, e coincide con il momento in cui qualcuno decide di cercare altrove.

Dieci concessionari a confronto: chi è, che concessione ha, cosa dice dei propri termini

Le dieci piattaforme che seguono sono su un .it autorizzato e hanno un numero di concessione. I numeri sono quelli dei codici tra 16000 e 16051 che compaiono nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Il numero di concessione è la cosa più utile della tabella, perché è l’unico dato che si può verificare in autonomia: sta nei termini dell’operatore, nell’elenco pubblico e in nessun altro posto che conti.

Una lettura che conviene fare subito. La concessione è per sito, non per società, e la società concessionaria quasi mai porta il nome del marchio. Bwin, che sta nell’elenco, è un marchio di Eurobet Italia; Lottomatica è un marchio di Goldbet Better Organization Italy; Betsson e StarCasinò sono entrambi di Azzurri Limited, una società con due marchi attivi. Chi crede che il marchio sia la licenza sbaglia di un passaggio: la licenza è in capo alla società, il marchio è la vetrina, e una società può tenerne più di una. Ancora più importante: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome dentro quelle 52 righe dimostra che qualcuno può raccogliere gioco a distanza, non che quel qualcuno offra scommesse sportive. Le scommesse si verificano sull’app e sul palinsesto dell’operatore, che è la ragione per cui la terza colonna della tabella riguarda proprio quello.

Marchio Concessione e concessionaria Cosa dicono i termini sul palinsesto e sui servizi
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; accesso al conto con Touch ID
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Palinsesto su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto con registrazione classica oppure con SPID e CIE; gioco vietato ai minori di 18 anni
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € immediato con registrazione SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale dopo invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; mercati su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), Champions, Europa e Conference League, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta

La colonna centrale dice una cosa che vale la pena isolare: due marchi della stessa società, Azzurri Limited, e due caratteri editoriali completamente diversi. StarCasinò entra nella lista con una descrizione che mette il casinò davanti allo sport, Betsson con un catalogo di mercati che parla la lingua di chi scommette. La concessione non dice nulla su quale delle due facce della società avrai davanti quando apri il conto. Quello lo dice l’app, e lo dice la terza colonna.

Come è fatto un sito di scommesse straniero, e cosa lo distingue da un .it

La parola «straniero» copre due cose molto diverse, e confonderle è l’errore che costa. La prima è un bookmaker internazionale privo di concessione italiana che accetta comunque giocatori dall’Italia attraverso il suo dominio .com. La seconda è un concessionario ADM che appartiene a un gruppo estero e gira su un dominio .it: bet365 è Hillside (New Media Malta) Plc, William Hill è William Hill Malta Plc, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Nel secondo caso la nazionalità della capogruppo non cambia nulla per il giocatore, perché ciò che conta non è dove ha sede la società ma quale regime autorizza quel dominio a raccogliere gioco in Italia. Il mercato continua a dire «AAMS»; il regolatore oggi è l’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e sui documenti si legge ADM (ex AAMS).

La differenza operativa sta tutta qui: il dominio. Un .it con un numero di concessione è un sito su cui esiste un’autorità di riferimento. Un .com che accetta italiani senza concessione è un sito in cui l’unica autorità di riferimento è l’azienda stessa, con le regole che si è scritta. Su quel dominio non esiste un palinsesto approvato evento per evento, non esiste un limite scelto in registrazione con effetto immediato verso il basso, non esiste il RUA. Esiste un contratto, e i contratti si interpretano. Chi ha mai provato a contestare una giocata annullata su un operatore offshore sa quanto vale quell’interpretazione unilaterale.

Palinsesto, quota fissa, live: i termini del mestiere

Per leggere un’offerta senza farsi incantare servono quattro parole. Il palinsesto è il programma degli eventi e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM; l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo definisce così, e aggiunge un vincolo che sfugge a molti: una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. Non è un cavillo. Significa che l’offerta di un operatore autorizzato ha un perimetro deciso fuori dall’ufficio marketing, e che l’ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. L’offerta di un sito senza concessione quel perimetro non ce l’ha, e non per liberismo: per assenza di qualcuno che approvi.

Quota fissa è il formato delle scommesse sportive classiche, quello in cui la vincita si conosce al momento della giocata, quota per stake. Il totalizzatore è l’altro formato previsto dalla legge, quello in cui il montepremi si divide tra i vincitori: se qualche marchio online lo offra davvero è cosa che si verifica sul suo palinsesto, non si presume. Live significa giocata su un evento in corso, e la copertura mediatica di questo formato è enorme rispetto al peso che ha nella legge: le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono qui, e nessun elenco di mercati live esiste in questa pagina.

Un’altra architettura che vale la pena conoscere è il betting exchange, o «punta e banca». L’art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette come gioco separato: il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Cambia tutto sul piano del costo, perché non c’è un bookmaker che prezza l’evento, c’è una commissione. La documentazione di Betfair, riportata, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è cosa che si ricavi da qui.

Virtuali, ippica e la trappola dei nomi simili

Il calcio non esaurisce il catalogo. L’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le scommesse su eventi simulati come le competizioni generate al computer e mostrate in animazione o attraverso un evento reale preregistrato, ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive; sui siti degli operatori la sezione si chiama «Virtuali». Sono un prodotto legittimo e insieme il più sopravvalutato del negozio: il margine è alto, il ritmo è velocissimo e la sensazione di controllo è un’illusione costruita bene.

L’ippica merita una nota perché la legge la tratta come due cose distinte che il linguaggio comune confonde. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), insieme alle scommesse sportive. I «giochi di ippica nazionale» sono invece un gioco a sé, con la propria concessione e le proprie formule — vincente, accoppiata, tris, quarté — definite all’art. 2, lett. h). Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa da controllare sul suo palinsesto, non da dare per scontata.

Quando arriva il blocco: inibizione, sanzioni e la posizione di chi gioca

Qui la pagina smette di essere una descrizione e diventa un calendario. Le conseguenze di un’offerta senza concessione non sono tutte uguali e non tutte simultanee: alcune colpiscono il sito, altre chi ci mette i soldi, altre gli intermediari che ci passano in mezzo. Sapere in che ordine si materializzano è ciò che ti dice quanto tempo hai davvero, se hai già aperto un conto là.

Il meccanismo dell’inibizione, dal 2007 a oggi

L’ADM blocca i siti web privi delle autorizzazioni previste dal 2007 e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. L’inibizione consiste nel reindirizzamento del dominio verso una pagina di avvertenza che segnala come il sito richiesto sia sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Non è una lista nera: è un dirottamento, il che spiega sia perché funzioni sia perché la gente continui a trovare quello che cerca.

La base normativa è l’art. 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, che mette in capo a chi fornisce connessioni Internet l’obbligo di consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. Da aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a un indirizzo dell’ADM dedicato al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l’ultimo elenco aggiornato disponibile risale al 13 ottobre 2026. Il cambio è più di un dettaglio tecnico: un indirizzo IP statico si aggira cambiando risolutore DNS, una pagina di avvertenza su un sottodominio istituzionale è più difficile da spiegare via come un errore di rete.

Quanto costa violare l’obbligo: la sanzione che non tocca il bookmaker

Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. La misura è prevista dall’art. 22 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41. Leggendo la cifra con attenzione si capisce dove il legislatore ha messo il peso: non sul bookmaker senza concessione, che sta fuori e non risponde a nessuno, ma sugli intermediari che stanno dentro e rispondono eccome. È lo stesso art. 22 a istituire il collegamento tra le due liste pubbliche, quella dei siti legali legata ai concessionari e quella dei siti inibiti, tenute da ADM con la Guardia di Finanza e Sogei.

Il risultato pratico è quello che chiunque abbia cercato un bookmaker straniero conosce: l’oscuramento funziona, i mirror ricompaiono nel giro di ore, e tra i due eventi passa il tempo in cui tu hai già fatto il deposito. Un ordine del 2025 aveva portato il totale a 11.481 domini inibiti, secondo la stampa di settore; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta. Il numero cresce perché cresce il fenomeno, non perché il sistema stia perdendo la partita: la lista non è una fotografia del rischio, è una fotografia dell’attività.

Il D.Lgs. 41/2024 prevede anche, all’art. 22, comma 1, un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non risulta confermata. Se arriverà, sarà il passaggio più duro per l’offerta offshore, perché non blocca il sito: blocca i binari con cui il denaro entra ed esce.

La conseguenza sul giocatore, come la scrive l’ADM

Questa parte va letta senza addolcirla. La legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero; la stessa legge, come l’ADM ha dichiarato il 28 febbraio 2024, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. È una frase che molti danno per retorica. Non lo è: viene dall’autorità che vigila sul settore, in un comunicato ufficiale.

Due precisazioni che restano oneste. L’importo dell’ammenda non è noto a questa pagina, e non risulta qui alcun caso concreto instaurato contro un giocatore. Questo significa che la norma esiste ed è dichiarata applicabile, non che venga applicata con regolarità. Per chi gioca, la lettura ragionevole non è la probabilità dell’arresto ma il fatto che, se qualcosa va storto con un operatore estero, la tua posizione davanti alla legge italiana è già scritta e non è quella di un consumatore che ha scelto male un fornitore.

Il lato di chi pubblicizza, e perché ti riguarda

L’ADM ricorda che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 e l’art. 4, comma 4-bis, della legge 401/1989 coprono anche la raccolta di scommesse in Italia effettuata da chi le accetta all’estero. La conseguenza indiretta per il lettore è concreta: le pagine che recensiscono e consigliano attivamente operatori senza concessione si espongono, e questo è uno dei motivi per cui il materiale italiano su questi siti è spesso generico, copiato o scritto da chi non mette il proprio nome sopra. Il silenzio sui nomi, in quel panorama, non è un caso.

Bonifiche, tax e limiti: cosa cambia quando il conto è autorizzato (e quando non lo è)

Questa sezione raccoglie i tre punti in cui l’essere dentro o fuori dal perimetro produce un effetto monetario immediato. Non sono dettagli amministrativi: sono le voci che decidono quanto di una vincita ti resta.

La ricarica nei punti vendita e i binari ammessi

Il D.Lgs. 41/2024 prevede i «punti vendita ricariche» all’art. 13: tabaccai e ricevitorie, tenuti in un registro dell’ADM, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana nel totale. Non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il tetto dei 100 € settimanali in contanti è la parte da ricordare: è un limite basso, ed è basso per disegno, perché il contante è il binario che non lascia traccia sull’identità di chi carica.

Tra i binari che compaiono nelle pagine di confronto degli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay o Mooney. L’elenco effettivo di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM non c’è una posizione definita, e non risulta una norma che elenchi i binari approvati: chi promette depositi in cripto su un sito autorizzato sta descrivendo qualcosa che la disciplina non ha ancora sistemato.

Tassazione: chi paga, cosa, e dove finisce la certezza

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Il dato che interessa al giocatore è l’altro lato della partita: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. Nella pratica il giocatore riceve la somma netta e non compila nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione fiscale complicata faccia prima un giro dal commercialista, perché la regola generale è semplice ma le eccezioni personali non lo sono.

Sui siti privi di concessione il quadro si ribalta. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. Nella lettura pratica: nessuna ritenuta alla fonte, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF effettivamente applicata non è nota a questa pagina. Tradotto: su un bookmaker estero l’imposta non la paga nessuno per te, la dovresti pagare tu, e il giorno in cui una vincita consistente arriva su un conto italiano nessuno dei due fatti passa inosservato. Non è consulenza fiscale, ed è bene che non lo sia.

Il margine dentro la quota, e il costo che nessuno mette in vetrina

Su un mercato a due esiti, quota 1,90 per entrambi, la somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526. Il payout del mercato è 1 diviso quella somma, ossia il 95 % circa, e il margine del bookmaker è la differenza, intorno al 5 %. Detto altrimenti: su quel mercato il banco trattiene circa cinque centesimi per ogni euro puntato sull’insieme dei due esiti, e lo fa indipendentemente da chi vince. È il costo che sta nella quota prima ancora che tu apra il conto, e non compare in nessun messaggio di benvenuto.

La conseguenza pratica è quella che rende il confronto tra offerte molto meno spettacolare di come viene presentato. Su un mercato del genere, un bonus che sembra generoso va misurato contro quel margine, non contro lo zero.

Cosa costa davvero ripetere la giocata: una stima

Prendiamo un giocatore che sceglie in registrazione un limite di ricarica di 100 € a settimana e lo punta una volta sola su un mercato a due esiti con quota 1,90 / 1,90 — numeri illustrativi, non un prezzo quotato da qualcuno. Con il margine del mercato intorno al 5 %, la perdita attesa di quella settimana è compresa tra 4 € e 6 €, nell’ipotesi di un volume di giocate pari a quello del limite scelto. Su un orizzonte di quattro settimane la stima è compresa tra 18 € e 22 €, su dodici settimane tra 55 € e 65 €.. Sono bande, non previsioni: valgono come media su molte giocate ripetute e sotto l’assunzione che ogni euro del limite venga effettivamente rigiocato, cosa che chi punta una singola partita e si ferma non fa.

Il punto non è il numero in sé, che resta piccolo. È la direzione: la perdita attesa cresce con la frequenza, non con la fortuna, ed è l’unica grandezza di questa pagina che si può calcolare in anticipo senza sapere chi vince. Chi gioca una volta a settimana con quel limite paga una cifra che non gli cambia la vita; chi ci mette la stessa cifra tre volte a settimana moltiplica per tre la stima e non se ne accorge, perché il margine è invisibile nel momento in cui punta. E questo vale identico su un concessionario e su un sito estero: il margine dentro la quota non è una tassa italiana. La differenza è cosa ottieni in cambio.

Il bonus, il Dignità e i limiti che il concessionario non può aggirare

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione piena: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Va detto con precisione cosa il divieto tocca: la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il bonus di benvenuto è un termine contrattuale e resta nei termini dell’operatore. Non risulta un tetto statale né all’importo del bonus né ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore e si leggono lì, uno per uno.

Lo stato dell’arte, per chi vuole capire dove sta andando la regola: l’AGCOM non ha rilevato sanzioni per violazione del divieto nel 2025, secondo le cronache di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sull’eventuale obbligo di notificare il divieto. Esiste poi una proposta, non legge, di un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta. Alla data di verifica il divieto è in vigore.

L’art. 3, lett. l) del decreto promuove d’altra parte la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, e le lett. m) dello stesso articolo e l’art. 15, comma 3 consentono a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La distinzione tra «vieni a giocare» e «gioca con la testa» è tutta qui, e spiega perché di sponsorizzazioni sportive di marchi di scommesse in Italia non se ne vedano più mentre i messaggi sul gioco responsabile siano rimasti.

I dieci operatori, uno per uno

Da qui in avanti ogni scheda prende le specifiche dall’operatore a cui appartengono, senza prestiti dai vicini. Un deposito minimo è di chi lo chiede, un limite è di chi lo applica, e queste pagine sono piene di cifre che si somigliano e non sono intercambiabili.

Sisal — il catalogo più profondo, con un accesso che non passa dalla password

La concessione è la ADM n. 16020, in capo a Sisal Italia S.p.a., su Sisal. Il numero di gioco vero è il catalogo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Quindicimila eventi live non sono un numero da vetrina, sono un’infrastruttura: reggere quel volume significa avere un reparto che aggiorna le quote mentre gli eventi si muovono, e significa che il live non è un’appendice del pre-match ma il prodotto principale.

Tra le giocate proposte compaiono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il cash out è la funzione più sopravvalutata del settore, e vale la pena dirlo una volta: chiuderla prima non migliora il prezzo, ti fa accettare un’offerta che il bookmaker ha già prezzato a proprio favore. Serve a chi ha bisogno di certezza, non a chi cerca valore. Sul lato accesso, l’app Sisal Matchpoint permette di entrare nel conto con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

Il verdetto: questa è la scheda che regge meglio di tutte un uso intensivo del live, e chi punta molto su eventi in corso trova qui la copertura più larga del gruppo. Chi invece vuole capire un mercato prima di giocarci resterà sorpreso dalla scarsità di spiegazioni accanto a una scelta così ampia.

Lottomatica — il palinsesto popolare e lo streaming come strumento

ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su Lottomatica.it. L’offerta copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il catalogo è quello che serve a chi gioca il calcio e i motori, cioè alla grande maggioranza del mercato italiano, e non prova a stupire con nicchie esotiche.

Lo streaming è la parte interessante della scheda. Gratuito o incluso, non è un gadget: è la differenza tra giocare su un evento che si vede e giocare su un evento che si immagina. Per chi fa live su calcio e motori, il valore dello streaming è spesso superiore a quello di un bonus di pari importo, perché agisce direttamente sulla qualità della scelta.

Il verdetto: se il tuo palinsesto è quello generalista, la copertura è adeguata e il live si segue visivamente. Se cerchi sport di nicchia o mercati particolari, questa non è la casa che li ospita.

NetWin — un bonus del 100 % con tre condizioni ben visibili

ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su Netwin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il bonus è di tipo reale, cioè in denaro, e questo lo distingue da un free bet e da un rimborso in gioco: chi lo riceve non sta comprando una giocata gratuita, sta ricevendo un credito.

Le condizioni che contano sono tre e sono tutte scritte. Serve un conto verificato, cioè un’identificazione già completata prima di poter usare l’offerta; serve un deposito di almeno 20 €, quindi il tetto di 50 € esiste solo nella misura in cui il primo versamento lo raggiunge; e il codice va inserito al primo versamento, non dopo. Chi deposita senza inserire il codice al momento giusto non ha un problema da risolvere in assistenza: ha perso l’offerta.

Il verdetto: la cifra è piccola e il meccanismo è quello corretto — denaro vero, non credito giocabile. Chi ha già verificato il conto e versa 50 € in una volta prende l’intero importo senza ginnastica; chi versa 20 € ne prende 20, e non c’è nulla di male, purché lo sappia prima e non dopo.

Eurobet — quando il palinsesto include cose che non sono sport

ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È un catalogo che vale la pena guardare con attenzione, perché mette nel perimetro prodotti che altrove non ci sono.

Gli scacchi e gli eventi di spettacolo dicono due cose sul carattere di questa offerta. La prima è che il palinsesto è approvato evento per evento dall’ADM, quindi tutto quello che sta dentro ha passato un filtro regolatorio. La seconda è che i mercati non sportivi sono quelli in cui la differenza informativa tra bookmaker e giocatore è più larga: su una finale di un reality, il prezzatore sa molto più di te, e il margine tende a rifletterlo.

Il verdetto: è la scelta di chi vuole poter giocare su un evento di cui si parla e non solo sulla partita di turno, con la consapevolezza che il non-sportivo è terreno da prendere con cautela.

BetFlag — l’apertura del conto come elemento distintivo

ADM n. 16008, Betflag S.p.a., su Betflag. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il dato sembra amministrativo; non lo è.

Chi apre oggi un conto sa quanto pesi la fase di identificazione: documento da fotografare, attese, verifiche, prelievi bloccati nel frattempo. Un operatore che mette SPID e CIE in evidenza sul percorso di apertura sta riducendo l’attrito nel punto esatto in cui il giocatore lo sente di più, e sta anche rendendo più difficile la strada alternativa, quella dei documenti caricati male e dei conti sospesi dopo trenta giorni. Non è un argomento di marketing — nessuno si emoziona per una procedura di identità digitale — ma è la differenza tra un conto operativo in dieci minuti e un conto operativo la settimana dopo.

Il verdetto: la scheda vale per chi apre, chiude un conto in fretta e non vuole tornare a occuparsene. Chi ha già SPID lo fa in pochi minuti, e la pratica più noiosa dell’intero settore qui semplicemente non si presenta.

Betsson — mercati combinati per chi costruisce la giocata

ADM n. 16027, Azzurri Limited, su Betsson.it. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la stessa della scheda più avanti, perché la società è la stessa: Azzurri Limited porta sia questo marchio sia StarCasinò.

I combo sono la voce che qualifica questa offerta. Comporre una giocata significa decidere quali mercati tenere insieme, e più mercati si intrecciano meno il prezzo finale è trasparente: la quota si moltiplica, il margine si moltiplica con lei, e la percezione di convenienza cresce più della convenienza reale. Un mercato 1X2 si legge. Un combo da quattro gambe richiede di ricostruire a mano quanto di quella quota è margine.

Il verdetto: è la piattaforma per chi gioca costruendo, e chi lo fa sistematicamente dovrebbe farsi il calcolo del margine almeno una volta per capire quanto paga davvero la creatività. Per una singola secca, il catalogo offre molto più di quanto serva.

William Hill — il bonus che premia il percorso digitale

ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, su William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La differenza tra le due strade è di 5 € e di qualche giorno.

Il disegno è chiaro e vale la pena nominarlo: la casa paga il doppio per un’identificazione che non le costa lavoro. Chi fa la registrazione manuale deve inviare i documenti entro 96 ore o il bonus di verifica non arriva, e questo è l’unico termine dell’offerta che si può sbagliare per distrazione. Le 96 ore non sono un dettaglio: sono la finestra in cui la pratica va completata.

Il verdetto: chi ha SPID prende il bonus pieno senza rinunciare a nulla. Chi non ce l’ha, valuti quanto valgono 5 € in più contro un caricamento di documenti con scadenza — ma se l’apertura del conto va fatta comunque, la strada digitale conviene due volte.

StarCasinò — uno sportsbook dentro una casa da casinò

ADM n. 16026, Azzurri Limited, su Starcasino.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. Qui va detto quello che il nome suggerisce e i dati confermano: il baricentro è il casinò, e le scommesse sportive sono un reparto della stessa casa.

Non è un difetto di per sé, ma è un disallineamento che chi gioca sport deve valutare. Lo scommettitore tipo e il giocatore da slot hanno abitudini, frequenze e livelli di spesa diversi, e un operatore che li serve insieme tende a costruire l’esperienza del sport attorno alla mobilità, alla durata breve e alla rapidità. Il risultato raramente è un bookmaker profondo sul calcio: è un prodotto di intrattenimento con un’offerta sportiva sopra.

Il verdetto: per chi alterna casinò e scommesse la casa è una e non serve fare avanti e indietro su due conti. Chi guarda solo al calcio e cerca profondità di mercato troverà qui meno di quanto il resto dell’elenco offre.

bet365 — il partner che porta il marchio dove la pubblicità non arriva

ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, su bet365. La piattaforma si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. C’è un’incoerenza che salta agli occhi di chi segue la regolamentazione italiana: la pubblicità del gioco è vietata, e questo marchio gira il mondo con il proprio nome appiccicato a una competizione di primo livello.

La spiegazione è la portata internazionale del contratto, che non è pubblicità indirizzata al pubblico italiano. Il punto per il lettore è diverso e più utile: la notorietà legata alla Champions non è la stessa cosa di un mercato ben prezzato, e su un listino che include ippica, freccette e boxe la competenza settoriale conta più del logo. L’ippica, in particolare, è una disciplina in cui la differenza tra un operatore specializzato e uno generalista si misura in pochi punti di payout.

Il verdetto: la reputazione del marchio è internazionale e la larghezza del listino lo conferma. Sul pubblico italiano, il divieto di pubblicità rende questa notorietà meno sfruttabile di quanto sembri, e la scelta va fatta sulle quote, non sulla maglia.

Planetwin365 — la copertura del calcio italiano a ogni livello

ADM n. 16007, Pwo S.p.a., su Planetwin365. Il palinsesto copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Serie C è la voce che distingue davvero questa offerta. Le serie minori sono la parte del calcio su cui la maggior parte degli operatori fa economia, perché il volume è basso e il lavoro di prezzatura è lo stesso. Chi segue il calcio sotto la Serie B sa quanto sia raro trovare quel livello coperto con continuità, e sa anche che su quel tipo di partite la differenza informativa è minore: non ci sono telecamere, non ci sono movimenti di mercato evidenti, e il prezzo è spesso più onesto.

Il verdetto: chi gioca la provincia del calcio italiano trova qui una copertura che altrove non c’è, e la troverà utile più di qualsiasi bonus. Chi vive di grandi tornei internazionali non ha motivo particolare di preferirla all’elenco sopra.

Domande frequenti

Quali rischi si corrono davvero su un sito di scommesse non autorizzato in Italia?

Sono tre, in ordine di concretezza. Il primo è la legge 401/1989, art. 4: l’ADM ha dichiarato il 28 febbraio 2024 che anche il partecipante a scommesse organizzate da non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Il secondo è il blocco: il dominio viene inibito, i mirror ricompaiono, ma il saldo resta su una piattaforma che non risponde a nessuna autorità italiana. Il terzo è l’assenza di tutele: nessun collegamento al RUA, nessun limite imposto per protocollo, nessun foro italiano.

Come faccio a controllare se un bookmaker ha la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051. Il numero di concessione e la società concessionaria compaiono anche nei termini del sito. Attenzione a due cose: la concessione è per sito, non per società, e l’elenco non indica i giochi autorizzati, quindi la presenza in lista non dimostra da sola che quel marchio offra scommesse sportive — quello si verifica sul suo palinsesto e sulla sua app.

Che cos’è il RUA e cosa cambia per chi è già autoescluso?

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, raccoglie le autoesclusioni e le estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui sono state richieste, oltre che alle sale fisiche. Le durate vanno da 7 a 270 giorni oppure sono indeterminate con revoca possibile dopo 9 mesi, secondo l’assetto in vigore dal 1° febbraio 2026. Su un sito senza concessione il registro non ha effetto: l’autoescluso non è protetto.

Che cosa vieta il Decreto Dignità sulla pubblicità delle scommesse?

L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, televisione, radio, stampa, affissioni e internet. A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 €. Il divieto non riguarda l’esistenza del bonus, che resta un termine contrattuale e non ha un tetto statale di importo o di rigioco.

Quali limiti di deposito posso impostare su un bookmaker con concessione ADM?

All’apertura del conto si scelgono limiti massimi di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 distingue questi strumenti dai limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: 20,5 % sulla raccolta fisica e 24,5 % su quella a distanza, sulla differenza tra puntate e vincite. Sulle vincite da siti esteri la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi, per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni: andrebbero dichiarate, e non è consulenza fiscale.

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