Scommesse sportive sui playoff 2026 sotto la lente: quali concessionari ADM le accettano e a quali condizioni

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sui termini e condizioni dei singoli operatori.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

I playoff sono il momento in cui il palinsesto si stringe e la puntata si allarga. Serie B, Serie C, la corsa promozione della Lega Pro, i playoff NBA: quattro finestre diverse, tutte concentrate in poche settimane, tutte con lo stesso problema di fondo. In quel periodo il giocatore trova sul sito un numero di partite che conosce a memoria, e trova anche l’unica domanda che conta davvero prima di versare un euro: chi, dall’altra parte del contatore, ha il titolo per accettare quella giocata in Italia.

La risposta breve è che serve una concessione ADM per il gioco a distanza, che è rilasciata per sito e non per azienda, e che l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati è l’unica prova che un lettore possa controllare da solo. La risposta lunga è il resto di questa pagina: cosa cambia per chi punta quando la concessione c’è, cosa si perde quando non c’è, e come si leggono le condizioni che un concessionario scrive nei propri termini.

Perché una concessione ADM per sito cambia la partita

Il punto di partenza è una distinzione che il mercato quasi non fa più, abituato com’è a parlare di «siti AAMS» come se fosse una categoria commerciale e non un fatto giuridico. ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il settore continua a chiamare AAMS — assegna le concessioni con gara pubblica, non con un’autorizzazione a sportello. Chi vince la gara ottiene il diritto di esercitare uno o più giochi a distanza, e quel diritto vale per il singolo sito, non per il marchio. Una stessa società può avere più siti in elenco, e la conseguenza pratica è immediata: verificare il brand non serve a niente, va verificato l’indirizzo su cui si sta per giocare.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il quadro normativo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, il riordino del settore dei giochi pubblici a distanza. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti da remoto con concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti stanno una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5). Condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro a testa per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto al 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, compare con più di un sito. Nessuna concessione, nessuna offerta legale: questo è il fatto da cui discende tutto il resto.

Il palinsesto approvato decide cosa si può giocare

La parola che i concessionari usano nei propri termini, e che il giocatore legge raramente, è «palinsesto». L’art. 2, lett. s) del decreto lo definisce come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro quel programma. Non è una formalità: ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La conseguenza per chi gioca sui playoff è concreta e vale la pena dirla senza giri di parole: un concessionario non può inventarsi un mercato la sera prima della partita. Se una giocata su un playoff della Lega Pro non è in palinsesto, il limite non è la piattaforma, è l’approvazione. Quali sport e quali tipi di giocata compaia il palinsesto di ciascun operatore resta, come vedremo, una cosa che si controlla sul sito dell’operatore e non su una lista.

C’è poi la distinzione tra scommessa a quota fissa e totalizzatore. La quota fissa — «scommesse sportive a quota fissa» è il termine del decreto — è il prodotto principale del mercato italiano; il totalizzatore esiste nella legge. Se un marchio online proponga oggi concorsi pronostici sportivi è una domanda a cui nessun elenco risponde. E l’ippica sono due cose separate: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione propria, e anche qui la presenza online non è data per scontata.

Virtuali, exchange e live: tre cose che sembrano una

Gli eventi simulati hanno una definizione legale precisa. L’art. 2, lett. v) chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e le colloca dentro la concessione per le scommesse sportive. Ecco perché nella app di un concessionario si trova una sezione «Virtuali» accanto al calcio vero: non è un’appendice, è una voce dell’art. 6, comma 1, lett. a).

Il betting exchange — «punta e banca», dove il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo — è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u). La documentazione di Betfair è descritta nel riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima da 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è un’informazione che si ricavi da un elenco.

Le scommesse live sono l’opposto: le offrono tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono qui note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live. Chi punta su un playoff in diretta sta usando un prodotto che nessun documento descrive dall’esterno.

Una nota che vale per l’intero blocco: le scommesse su eventi che coinvolgono minorenni sono toccate da una delibera dirigenziale ADM che cita il DM 111/2006, di cui però non è noto il contenuto. E gli esports — il palinsesto li comprenda o no — restano una casella vuota.

La concessione si verifica in elenco, non a parole

C’è un solo test che il lettore possa eseguire senza fidarsi di nessuno, ed è l’elenco. ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», e ogni riga porta un codice e un sito. È il documento che conta, e va letto sapendo cosa non contiene.

La prima trappola è la riga senza colonna. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome in elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. La concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione, e diversi marchi in questa pagina sono nati casinò-first con un sportsbook aggiunto dopo. Chi cerca conferma di un’offerta sportiva la trova sul sito e sulla app dell’operatore, non sull’elenco di ADM.

La seconda trappola è la concessione per società. Il marchio quasi mai è il concessionario. Leggendo le righe di licenza dei dieci operatori esaminati qui sotto si scopre che Bwin.it fa capo a Eurobet Italia e Lottomatica.it a Goldbet Better Organization Italy: la società va letta dalla riga della concessione, non dal nome che sta sulla maglia. Questo non è un dettaglio burocratico — è la ragione per cui una verifica fatta sul marchio è una verifica non fatta.

Il tenore delle condizioni cambia da operatore a operatore, e sono gli operatori stessi a dichiarare numero di concessione e società nei propri termini.

Brand Numero di concessione e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sul soggetto della chiave
Goldbet ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto con app e registrazione
Betsson ADM n. 16027 — Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Sisal ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni
William Hill ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con multipla di almeno 20 €
BetFlag ADM n. 16008 — Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; accesso con SPID e CIE
Planetwin365 ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei, oltre 20 tipologie di sport, eventi in streaming e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
bet365 ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Quote Maggiorate e Bet Builder+ pre evento e live
NetWin ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, esports e centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2 e combo bet
Eurobet ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, scacchi, spettacolo e politica; Welcome Bonus per i nuovi iscritti

Letta in verticale, questa tabella dice una cosa che in orizzontale non si vede. Le concessioni vanno da 16007 a 16048, quindi sono tutte della stessa tornata: nessuno di questi dieci marchi sta giocando con una licenza di dieci anni fa. Ma la terza colonna — quella che dovrebbe rispondere alla domanda su cui questa pagina è costruita, cioè cosa fanno queste piattaforme per i playoff — è una colonna di app e di termini, non di giocate. Gli elenchi delle app raccontano cosa si può fare sul palinsesto, non quanti mercati siano approvati per un derby di Serie C. Lo spread tra le righe è reale e va letto come tale: c’è chi dichiara più di 1.000 eventi al giorno e chi si presenta con «centinaia».

Una precisazione che riguarda chi legge e non i dieci operatori: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. L’elenco non è esaustivo del mercato nel senso opposto — esistono altri concessionari oltre ai dieci esaminati — ma un marchio che non c’è non è un marchio senza concessione, è un marchio che non c’è. Sono due affermazioni diverse e il mercato le confonde sempre.

Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione

Offrire giochi ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la legge non si ferma al gestore. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Provider internet e prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Su questo punto è ADM stessa, in un intervento del 28 febbraio 2024, a mettere per iscritto il lato che i giocatori non leggono mai: la Legge 401 prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti; la regola lato giocatore è quella che ADM enuncia.

Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di giocate in Italia anche quando le scommesse sono accettate all’estero. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola che il settore usa per il risultato è «oscurati», ed è una parola onesta: descrive quello che succede allo schermo, non quello che succede al conto.

Cosa resta in mano al giocatore quando la concessione c’è

Il confronto che vale non è tra un concessionario e un sito offshore descritto come zona non protetta, senza marchi e senza dettagli su depositi e bonus. È tra ciò che il giocatore ottiene firmando su un sito in elenco e ciò che non ottiene firmando altrove. Quattro cose, e nessuna di esse si vede nell’interfaccia.

La prima è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che vada a giocare lì è un giocatore che nessuno sta fermando.

La seconda è la vigilanza di ADM su palinsesto e palinsesto approvato, con l’aggiunta di eventi uno per uno. La terza è lo strumento obbligatorio del limite di deposito al momento della registrazione. La quarta è un foro italiano: la controversia resta dentro una giurisdizione dove il concessionario esiste e risponde.

Il rovescio della medaglia è che questi strumenti hanno un costo di attenzione. Un limite scelto male al momento dell’apertura del conto non si aggiusta in un minuto. Un’autoesclusione richiesta dopo una serata storta non si revoca per ripensamento. La protezione esiste, e funziona nella misura in cui il giocatore accetta che sia vincolante anche quando non gli fa comodo.

Gioco responsabile: gli obblighi che si vedono solo dal di dentro

L’art. 15, comma 1 del decreto costruisce un pacchetto di tutele: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita (lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, seguendo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f). L’art. 15, comma 2 aggiunge un dovere informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il fatto che nessuno legge è questo: la legge non fissa un tetto in euro alle puntate sportive. Il limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è noto nel suo importo, e gli strumenti che mordono davvero sono due — il limite che il giocatore sceglie quando apre il conto, e i propri auto-limiti. Chi spera che una regola lo fermi ha capito male dove sta la regola. Chi si fida di sé stesso al momento della registrazione ha capito bene dove sta il problema.

Al momento del conto di gioco serve l’identificazione piena. L’età è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Si può aprire con il modulo e la copia di un documento oppure con SPID; senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori offrono.

Due esempi di come si scrivono questi limiti

I termini di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione lo stesso operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e qui c’è la regola che vale la pena di rileggere due volte: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

La asimmetria è il vero contenuto del limite. Si scende in un istante, si sale in una settimana, ed è esattamente il contrario di quello che serve nella notte in cui il giocatore vorrebbe alzare il tetto per recuperare. Un limite di deposito che si può alzare in tempo reale non è un limite, è un’opzione.

bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quest’ultima riga è la meno commerciale della pagina e va letta con attenzione: il numero non è un servizio del bookmaker, è il canale pubblico, e sta lì perché in un certo numero di casi il problema non è la quota.

Perché il limite di deposito protegge il conto ma non il budget

Vale la pena separare due cose che il mercato tiene insieme. Un limite di deposito limita quanto denaro entra nel conto; non limita quanto denaro esce in puntate, perché una giocata resta nel saldo finché non è decisa e può tornare indietro sotto forma di vincita. Chi imposta 200 € di deposito mensile e ricicla dieci volte lo stesso saldo ha protetto il conto da un lato e non si è protetto dall’altro.

Qui il gioco responsabile non è una formalità che si spunta. È la ragione per cui gli auto-limiti su tempo e perdita esistono separatamente da quello sul deposito, e per cui la lettura dei propri termini vale più della lettura di qualsiasi guida.

Playoff e palinsesto: quali competizioni finiscono sotto i riflettori

Il periodo dei playoff è un caso di studio, perché concentra in poche settimane ciò che il resto dell’anno è distribuito. E la prima cosa da capire è che «scommesse sui playoff» copre quattro tornei diversi con quattro pubblici diversi.

La Lega Pro porta il calcolo della promozione, con il peso che le partite di ritorno hanno sul mercato delle qualificate. La Serie B è il campionato dove i playoff valgono forse più della stagione regolare, perché la terza promozione si decide lì. La Serie C allarga il campo a un numero di squadre che rende il palinsesto fittissimo e le informazioni molto più rade. E i playoff NBA portano un calendario completamente diverso, con partite ogni due giorni, fusi orari che spostano le giocate a notte inoltrata e una serie al meglio delle sette che cambia il valore di una singola partita in modo sostanziale.

Il palinsesto di ciascun operatore va letto dentro questa varietà. Per capire cosa si può giocare bisogna guardare cosa gli operatori dichiarano della propria copertura sul calcio italiano. Planetwin365, per esempio, elenca i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, dichiarando più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Eurobet allarga il campo ancora oltre: dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Il margine, e quei 15 centesimi che non si vedono

Qui entra in scena la parte che nessuna app mostra, e il piano di calcolo di questa pagina è un caso illustrativo: un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90. Non è una quota quotata da nessuno, è un esempio per far parlare l’aritmetica.

La quota di ritorno di un mercato è 1 diviso per la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti di quel mercato. Con due esiti a 1,90 il conto è: 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 1,0526. Il reciproco è circa 0,95, quindi la quota di ritorno è intorno al 95 % e il margine è la differenza, cioè circa il 5 %.

Tradotto in denaro: su 100 € distribuiti su quel mercato, il bookmaker ne restituisce circa 95 € e ne trattiene circa 5 €. Quindici centesimi ogni tre euro puntati, e la cosa importante è che quei centesimi escono dalla tasca del giocatore che perde e da quella del giocatore che vince, senza distinzione. Una quota di 1,90 dichiarata «maggiorata» resta un prezzo che contiene già il margine; la maggiorazione si misura sul prezzo di prima, non sul margine di adesso.

Il margine è però una banda, non un numero, e la condizione della banda è il mercato. Due esiti a 1,90 danno circa il 5 %; appena la partita diventa a tre esiti, o il mercato esce dai mercati principali, o la quota scende verso 1,70, la forchetta si allarga. Sulle giocate combinate il margine si moltiplica attraverso le gambe: un biglietto con tre selezioni non paga tre margini in somma, li paga in composizione, ed è la ragione per cui due bookmaker con lo stesso prezzo sul singolo mercato possono avere prezzi molto diversi su una multipla. Il margine di un mercato 1X2 non è il margine dei totali, non è quello degli handicap, non è quello di una combo.

Il 1X2 è il mercato che il giocatore occasionale dei playoff usa di più, ed è anche quello dove il margine è più basso — per la concorrenza, non per bontà. Il denaro vero, per chi gestisce il banco, sta altrove.

Come si legge la vincita e come si vede il margine

La vincita di una scommessa si calcola da puntata e quota, e la formula è la stessa dal 1998: il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntata 10 € a 1,85: ritorno 18,50 €, di cui 8,50 € di guadagno. Su una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un prezzo unico, ed è lì che la tentazione alza la puntata; tre gambe a 2,00 non diventano un’occasione, diventano un evento con una probabilità che vale un ottavo.

Il margine si vede dalle quote senza bisogno di strumenti: si prendono i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, si sommano, e se la somma supera uno la parte eccedente è quello che il banco trattiene. È il conto che ho fatto sopra sui due esiti a 1,90, e funziona identico su un 1X2 dove la somma dei tre reciproci dice subito quanto è caro il mercato.

Un’ultima cosa che riguarda il conto alla fine. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: su questo si consulta un commercialista. Il quadro dal lato dell’operatore è un’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) pari al 20,5 % se la raccolta è su rete fisica e al 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano gli stessi due tassi. La proposta del «Decreto Sport» di salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

La pubblicità è vietata, il bonus no

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Il quadro recente è più mosso di quanto la norma lasci intendere. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese — non ha un esito noto, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Due conseguenze pratiche per chi legge questa pagina. La prima: il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non si conosce né un tetto legale agli importi né un tetto ai requisiti di puntata, per cui ammontare, rigioco e quota minima stanno nei termini di ciascun operatore. La seconda: un marchio che non si vede a bordo campo non è un marchio che non esiste. Sponsorizza meno, e in Italia non può fare altro.

Cosa significa il divieto per chi cerca un’offerta

Chi arriva da una ricerca trova due tipi di risultato: concessionari che comunicano poco per obbligo e siti senza concessione che comunicano molto. Il divieto di pubblicità ha prodotto l’effetto contrario a quello che prometteva, perché ha reso più rumorosa l’offerta che la legge non controlla.

Un’indicazione concreta per il lettore: quando un’offerta sembra troppo visibile per venire da un concessionario, la domanda da fare non è quanto paghi, ma se il nome stia nell’elenco di ADM. Il resto — quota, bonus, streaming — viene dopo.

Come sono stati valutati i dieci operatori in confronto

I criteri seguiti qui sono quattro, e sono gli stessi per tutti: la titolarità della concessione con numero e società; cosa l’operatore dichiara sul proprio palinsesto e sulla propria copertura delle competizioni; quali strumenti di protezione e identificazione risultino dai suoi termini e dalle sue pagine; e la presenza o l’assenza di elementi che riguardano direttamente i playoff — mercati, diretta, funzioni di chiusura anticipata. Non conta il numero di sport elencati, che è materiale di marketing quanto di prodotto.

Tre avvertenze prima della classifica. La prima: l’ordine che segue non è una graduatoria di qualità del gioco, è l’ordine in cui questi dieci operatori vengono esaminati, e la concessione è di per sé un requisito comune a tutti. La seconda: pochi di questi operatori pubblicano numeri verificabili su margini e requisiti di puntata, quindi il confronto si fa sui fatti dichiarati e sul giudizio che se ne trae. La terza: la copertura delle competizioni è dichiarata dalle app e dai termini, e un elenco di campionati non dice quanti mercati siano approvati per una partita.

1. Goldbet: il palinsesto di calcio più largo del gruppo

Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). La app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando la app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Sui mercati Goldbet indica una profondità che pochi altri mettono per iscritto: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono esattamente i mercati che un playoff richiede, perché una partita di ritorno si gioca spesso più sugli eventi che sul risultato. A completare il quadro ci sono la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Goldbet vince su un punto: il catalogo di mercati calcio dichiarato è il più articolato dei dieci, e le quote speciali sul primo e sull’ultimo goal sono il tipo di prodotto che rende giocabile una partita tattica. Chi cerca profondità di mercato più che quantità di sport trova qui la sua piattaforma.

2. Betsson: la copertura ampia scritta in modo sobrio

Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited. La app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il catalogo è lo standard di mercato, e Betsson lo presenta senza gonfiarlo. C’è però una lettura meno ovvia: «migliaia di eventi» è una promessa che in periodo di playoff si verifica presto, perché è quando il calendario si stringe che un bookmaker dimostra se la copertura è reale o gonfiata. La combinazione di mercati dichiarata copre il necessario per una partita di campionato, e i mercati marcatori e combo sono quelli che un giocatore esigente cerca.

Betsson fa la figura dell’operatore solido e poco appariscente. Chi non ha bisogno di funzioni particolari e vuole un catalogo pre-match e live ampio senza fronzoli ha qui una scelta ragionevole; chi cerca streaming integrato o strumenti di chiusura anticipata troverà altrove più materiale.

3. Sisal: il volume, e l’unico caso di streaming dichiarato su quattro sport

Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Nella app sono indicati oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.

Il numero da leggere è 15.000. Su un mercato dei playoff dove un derby di Serie C può avere mercati approvati uno per uno, un catalogo live di quella dimensione dichiarata è la differenza tra trovare la giocata che si cerca e accontentarsi di quella che c’è. Lo streaming su quattro sport è un caso insolito al confronto con gli altri operatori della lista, che lo dichiarano su un perimetro più stretto o non lo dichiarano affatto.

Vale una precisazione che riguarda solo questo operatore: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dalla app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È quindi un bonus legato a un deposito, e va letto come tale. Sisal è la scelta di chi vuole guardare la partita e giocarla nello stesso schermo.

4. AdmiralBet: i limiti come specifica di prodotto

Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. È l’unico dei dieci la cui scheda, in questa pagina, non ruota intorno al palinsesto ma intorno ai tetti di spesa.

I termini prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione viene chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto efficace subito e uno aumentato dopo 7 giorni.

Il cambiamento dal 1° febbraio 2026 è la notizia vera della scheda, e va letta per quello che è: la finestra di esclusione si allarga da un minimo di 30 giorni a un minimo di 7, ma il tetto sale a 270 giorni con un’indeterminata che si revoca solo dopo 9 mesi. Più flessibile all’ingresso, molto più impegnativa all’uscita. Un operatore che mette per iscritto un limite tripartito su ricarica, spesa e tempo è più utile a chi ha un problema di quanto lo sia a chi cerca la quota più alta, e AdmiralBet ha scelto di rendersi riconoscibile per quello.

5. William Hill: l’unica freebet con requisiti verificabili

Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Questa è l’offerta più leggibile delle dieci, e la ragione è che i requisiti sono dichiarati senza doverli cercare. Multipla di almeno 20 €, cinque eventi, quota totale minima 10.0. Detta così sembra generoso; guardando la struttura, la quota minima 10.0 su cinque eventi significa che ogni gamba sta intorno a 1,60, il che non è impossibile ma esclude le giocate prudenti da una partita secca di playoff. La freebet non è una vincita: è un credito il cui valore dipende dalla quota a cui lo si gioca.

Il tetto di 100 € va letto in rapporto alla sua natura di accumulo: 5 € a settimana per la stagione di Serie A è un premio per chi gioca già, non un incentivo per il nuovo arrivato. William Hill ha un pubblico di scommettitori abituali, e questa meccanica parla a loro.

6. BetFlag: il bonus più grande sul deposito, e l’identificazione digitale

Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il 100 % fino a 5.000 € è il tetto nominale più alto della lista, e va maneggiato con attenzione: un bonus del 100 % del deposito è denaro che entra nel saldo e che, come ogni credito promozionale, va giocato secondo i requisiti del caso. Il numero che il lettore non trova qui è il requisito di puntata, e la ragione per cui non lo trova è che sta nei termini, non in vetrina. Chi apre per il bonus e non legge il rigioco sta comprando un pacchetto senza sapere il prezzo.

La parte che BetFlag dichiara con più precisione è l’identificazione: SPID e CIE accanto al modulo classico è un accesso rapido che riduce l’attrito del primo deposito, e non tutti i dieci lo mettono per iscritto nello stesso modo. Per chi vuole aprire in pochi minuti senza stampare documenti, questa è la differenza che conta.

7. Planetwin365: la diretta come argomento principale

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. La app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Ci sono anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali (calcio, corse di cavalli e di levrieri).

Il nome di Serie C e Coppa Italia nella lista delle competizioni non è un dettaglio da manuale. È la dichiarazione che la profondità scende sotto i grandi campionati, ed è proprio lì che si gioca il periodo dei playoff della Lega Pro e della Serie C. Il palinsesto quotidiano in streaming include tennis tavolo e pallavolo, sport di nicchia che pochi altri mettono in vetrina.

Planetwin365 è la scelta di chi il playoff lo segue dal primo minuto e vuole la partita sullo schermo mentre la gioca. Chi cerca invece l’offerta promozionale più grande non trova qui il suo operatore.

8. bet365: il catalogo più profondo e il peso del marchio UEFA

Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il marchio UEFA è la parte che si nota di più e quella che pesa meno nella decisione. Bet Builder+ è la parte che pesa di più: unire i mercati più popolari di un evento in una scommessa sola è la funzione che sul playoff al meglio delle sette ha più senso, perché la singola partita diventa un oggetto composito. La Diretta TV con NBA e NFL, poi, copre un pubblico che gli altri operatori italiani trattano di sfuggita.

Due cose da dire senza addolcire. La pubblicità dei «maggiorati» vive di ribassi precedenti: la quota è maggiorata rispetto a un prezzo interno, e il margine resta dentro il prezzo che si vede in schedina. E il pedigree europeo non è una concessione italiana, che è già garantita dal numero 16030. bet365 resta il catalogo più profondo del gruppo, con la riserva che profondità di mercati e convenienza del singolo prezzo sono due cose distinte.

9. NetWin: il calcio minore e gli esports

Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. La app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

La parola che nessun altro dei dieci mette nella lista è esports, e per un pubblico più giovane è un argomento che altri non offrono. Le partenze ogni 2 minuti sugli eventi virtuali sono il ritmo più rapido della lista, un dato che vale la pena di leggere come quello che è: una frequenza di gioco alta, che su una piattaforma con limiti di spesa propri è anche la più esigente da governare.

NetWin è l’operatore che copre gli sport marginali e il pubblico digitale. Chi cerca il calcio, l’hockey o gli esports trova qui una copertura che gli altri non dichiarano; chi vuole solo il grande campionato ha alternative con più mercati principali.

10. Eurobet: dal calcio alla politica, e il giocatore più trasversale

Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Scacchi, elezioni e reality show sono una dichiarazione di intenti, non una distrazione. Eurobet ha il palinsesto più trasversale dei dieci, ed è l’unico che mette per iscritto un canale di assistenza raggiungibile in due modi dall’app. Il perimetro live dichiarato — calcio, tennis, basket e pallavolo — è però più stretto di quello di Sisal o bet365, e un giocatore che passa la giornata sulla schedina live lo nota.

Eurobet è la scelta di chi vuole un bookmaker generalista che copra anche ciò che gli altri non coprono, e di chi apprezza un servizio clienti raggiungibile. Chi cerca la profondità massima sul live guarda altrove.

Domande frequenti sulle scommesse sportive sui playoff

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Sul palinsesto approvato da ADM, che l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Fuori da quel programma non si può accettare una giocata, qualunque cosa il sito mostri.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. La concessione è per sito, non per marchio: va controllato l’indirizzo su cui si gioca. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi non prova da solo l’offerta sportiva.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a 1,85 rendono 18,50 €, di cui 8,50 € di guadagno. Su una multipla le quote delle gambe si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Se la somma supera uno, l’eccedenza è il margine. Su due esiti a 1,90 la somma dei reciproci è circa 1,0526, il ritorno è intorno al 95 % e il margine circa il 5 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: su questo va consultato un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile al momento della registrazione. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo serve un’attesa di sette giorni. Gli auto-limiti su tempo, spesa e perdita sono strumenti separati, e l’autoesclusione passa dal RUA su tutte le piattaforme autorizzate.

Quello che resta dopo il fischio finale

I playoff durano poche settimane e la scelta del bookmaker dura di più. Vale la pena dirlo una volta sola: la quota che si vede in schedina contiene già il margine, e nessun bonus di benvenuto lo cancella.

Il conto che questa pagina ha fatto su due esiti a 1,90 — circa il 95 % di ritorno, circa il 5 % di margine — non è un prezzo di nessun operatore in elenco, è la misura di quanto costa il meccanismo. Su cento euro distribuiti su quel mercato, circa cinque restano al banco. Su una multipla il costo si compone, e questo è il vero motivo per cui il giocatore dei playoff, che ama le combinazioni, paga in media di più di chi si ferma alla singola.

Poi ci sono i requisiti. La freebet settimanale di William Hill chiede una multipla da almeno 20 € con cinque eventi e quota totale minima 10.0; il bonus di BetFlag è il 100 % del primo deposito fino a 5.000 €, con requisiti di puntata che stanno nei termini e non in vetrina; il bonus di Sisal si riceve dopo una prima ricarica. Sono offerte di natura diversa, e il numero che le rende confrontabili — quanto bisogna giocare per liberarle — è quello che il giocatore deve cercarsi da solo.

E c’è una cosa che questa pagina non può fare al posto del lettore, perché nessun bookmaker la pubblica: dire a quale quota il mercato dei playoff della Serie C diventi caro. Quello si vede in schedina, partita per partita, confrontando i reciproci dei tre esiti. È l’unico strumento che il giocatore ha in mano, e funziona su qualunque concessione.

Se c’è una conclusione da portare via, è questa: la concessione ADM non è una garanzia di convenienza, è una garanzia di rappresaglia. Rende il bookmaker rintracciabile, i limiti vincolanti e l’autoesclusione estesa a tutte le piattaforme. Il prezzo lo si paga comunque, nei quindici centesimi ogni tre euro; ma dall’altra parte del tavolo, almeno, c’è qualcuno con un numero di concessione e un foro italiano. E per un giocatore che punta su un playoff di Serie C alle nove di sera, sapere con chi si sta giocando è la sola parte della serata che si può controllare davvero.

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