GG/NG scommesse: il mercato Goal/No Goal spiegato riga per riga
Un GG e un NG sono la stessa partita letta da due lati opposti, e chi sbaglia il lato perde una puntata che aveva capito a metà. Prima di scegliere un concessionario, vale la pena scegliere che cosa si sta comprando.
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e le condizioni contrattuali lette nelle pagine di termini e condizioni dei singoli operatori.
Il formato del mercato: che cosa significano GG e NG nelle scommesse
Il mercato Goal/No Goal non chiede chi vince. Chiede una cosa sola: se entrambe le squadre segnano almeno una rete nei tempi regolamentari. GG sta per «goal fatto e goal subito da entrambe», NG per il contrario, e l’ordine delle lettere è l’unica cosa che separa due esiti che si escludono a vicenda. Chi punta GG vince se il risultato finale è 1-1, 2-1, 2-3, 4-2; chi punta NG vince su 0-0, 1-0, 2-0, 3-0. Non c’è margine per una terza risposta, non c’è un «quasi» e non c’è un rimborso.

In Italia il nome commerciale che il mercato usa davanti al lettore è «Goal/No Goal»: lo si trova così scritto nell’elenco dei mercati delle app dei concessionari, accanto a 1X2 e Under/Over. Sisal lo indica esplicitamente tra le sue proposte come «mercati Goal, No Goal e Multigoal», insieme a Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Betsson elenca il proprio catalogo pre-match e live come «1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo». Le scritture GG/NG, GG & GG sì, NG e «goal/no goal» sono la stessa cosa detta in modi diversi, e la sostanza non cambia: è un mercato a due esiti, non a tre, e questo è il primo punto che conta davvero per il lettore.
A due esiti corrisponde una quota per lato, e le due quote stanno insieme dentro un cento che non è mai pieno. È il momento di aprire il conto.
Quanto trattiene il concessionario su un mercato a due esiti
Prendiamo un mercato illustrativo, non una quota pubblicata da un operatore: GG a 1,90 e NG a 1,90. Sono due prezzi identici su due esiti complementari, quindi l’esempio serve a mostrare il meccanismo nella sua forma più nuda. La quota che paga un mercato è 1 diviso la somma dei reciproci di tutte le quote dello stesso mercato. Con 1,90 contro 1,90 la somma dei reciproci sta tra 1,05 e 1,06, e la quota che torna a chi scommette sta tra il 94,5 % e il 95 % delle puntate complesse su quel mercato. Il margine del bookmaker è quel che resta, tra il 5 % e il 5,5 % di ogni unità giocata su quel mercato, in funzione del decimale della quota. Su 100 € distribuiti fra i due esiti alla pari, il concessionario ne trattiene fra 5 € e 5,50 € a prescindere da chi vince. È una stima statistica su un mercato a due esiti, non l’esito di una singola partita, e non c’è puntata che sfugga a quel prelievo.

Il margine di un mercato non è il margine di un altro. Le quote di un 1X2 hanno tre esiti da coprire, i mercati su marcatori, cartellini e minuto del primo gol hanno ciascuno una struttura propria, e Goldbet ne tiene un catalogo che si allarga proprio in quella direzione: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, più voci speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Più il mercato è di nicchia, più stretto è di solito il cento che torna indietro. Un GG/NG su una Serie A di cartello e un GG/NG su una partita di quarta serie non valgono la stessa attenzione, anche quando il prezzo sembra identico.
Vale la pena fare i conti su un caso concreto, e farlo con una quota che il lettore vede davvero sul palinsesto. Su una singola da 10 € a quota 1,90, la vincita è 19 € — puntata moltiplicata per la quota — con un profitto netto di 9 €. La differenza fra i due numeri è il motivo per cui la quota non è mai un guadagno: è un incasso lordo che comprende la puntata. Chi guarda il «19 €» e pensa di aver guadagnato diciannove euro sta leggendo un numero al netto di nulla.
Le multiple cambiano il discorso solo in apparenza. Cinque selezioni da 1,90 ciascuna, moltiplicate fra loro, danno una quota complessiva di circa 24,76, e dieci euro di puntata tornerebbero 247,60 €. Aumentano però anche le condizioni che l’operatore lega alla propria promozione, e la più severa delle condizioni è quasi sempre la quota minima per selezione.
La copertura: dove il mercato vive e dove si ferma
Il GG/NG si scommette sul calcio, non su tutto ciò che si muove. Su un incontro di tennis o di pallavolo, dove «entrambe le squadre» è una categoria che non esiste, il mercato non c’è: esiste invece su tutto il calcio, dalle grandi competizioni internazionali ai campionati minori, perché la domanda che pone si basa su due squadre che giocano una contro l’altra. È il motivo per cui la voce compare invariabilmente dentro la sezione calcio dell’app e non dentro quelle degli altri sport.
Su questo punto gli operatori con concessione ADM sono tutti sulla stessa barca, perché il palinsesto è approvato dall’Agenzia. L’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una puntata si accetta solo su eventi che stanno dentro quel programma. Quali mercati e quali tipi di giocata il palinsesto contenga non è cosa che il decreto elenchi, e le aggiunte arrivano una per una: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore.
C’è poi una distinzione nel calcio che quasi nessuno fa e che vale la pena tenere a mente. I mercati sul risultato sono una cosa, quelli su chi segna sono un’altra, e la legge italiana li tratta come tipi di giocata diversi. Betfair Sport, per dirne uno, propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sono famiglie che convivono sullo stesso biglietto, ma non si somigliano nel modo in cui si calcolano.
Il calcio, le competizioni e i mercati che convivono con il GG/NG
Il Goal/No Goal non vive da solo. Sulle piattaforme dei concessionari italiani compare dentro elenchi di mercati che spesso partono dal risultato e finiscono su dettagli che il telecronista nota appena. Capire la gerarchia aiuta a riconoscere quando una quota è generosa e quando non lo è, ma aiuta soprattutto a scegliere il mercato giusto per la domanda che si ha in testa.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita; il catalogo ampio è esattamente il tipo di offerta che un lettore cerca quando vuole una partita seria su cui lavorare a mercati affiancati. Goldbet dichiara di coprire tutti i campionati di calcio con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi, oltre agli altri sport. Betsson parla di migliaia di eventi fra pre-match e live, e l’aggettivo è quello che l’operatore stesso usa.
Sulla fascia delle competizioni, la differenza fra un operatore e l’altro non è quasi mai la presenza del Grande Campionato — c’è praticamente sempre — ma la profondità con cui il mercato viene coperto sotto il primo livello. Il livello di profondità, però, il lettore non lo legge in una scheda riassuntiva: lo scopre aprendo il palinsesto di una partita specifica e contando quante voci contiene.
I mercati che stanno accanto al Goal/No Goal
Uno sguardo a un catalogo reale rende l’idea meglio di qualsiasi elenco astratto. Goldbet indica fra i propri mercati calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, e poi le voci speciali che in Italia il pubblico riconosce subito: Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal, segna ultimo goal. SNAI aggiunge risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori. Betfair Sport entra con Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo.
Il GG/NG sta in mezzo a questa famiglia e condivide con essa la logica: si scommette su un accadimento della partita, non sul suo vincitore. Ed è la ragione per cui in una campagna promozionale queste voci vengono spesso raggruppate sotto un’unica etichetta di «quote maggiorate»: bet365 parla di Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e di Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia pre evento sia live. Quando un’offerta promette «quote maggiorate» su centinaia di mercati, la domanda giusta non è quante voci siano toccate, ma di quanto — e su quale mercato il vantaggio sia davvero misurabile.
Accanto al calcio vero esiste poi una sezione che il pubblico confonde regolarmente con il calcio scommesse e che non lo è. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. La legge italiana le chiama «scommesse su eventi simulati» — l’art. 2, lett. v), del D.Lgs. 41/2024 le definisce come eventi sportivi e ippici simulati al computer, mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato — e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive; nelle piattaforme compaiono sotto la voce «Virtuali». Sul piano fiscale non sono la stessa cosa del calcio: gli eventi simulati pagano l’imposta unica sul 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite, e su questo conviene non fare confusione con quanto accade per le scommesse sportive a quota fissa.
Quando la partita si segue minuto per minuto
Il mercato live è un’altra cosa rispetto al pre-match anche quando il nome del mercato è lo stesso. Lottomatica offre streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta, Planetwin365 propone eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e Betfair Exchange consente il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket insieme a grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Ogni grande operatore offre scommesse live, anche se le regole di ADM sui mercati in gioco, sui ritardi e sugli eventi non sono note e non esiste qui un elenco dei mercati live.
Sul live la quota si muove, ed è lì che il margine del mercato si sente di più. Un GG/NG pre-match fissato giorni prima e lo stesso GG/NG dopo venti minuti di gioco senza reti sono due prezzi diversi, e non solo perché la partita è cambiata: sono due mercati gestiti in modo diverso, con un’esposizione del bookmaker diversa e quindi un cento di ritorno che si restringe. Chi scommette live paga quel restringimento, e chi lo ignora attribuisce alla sfortuna quello che è un prezzo.
NetWin mette per iscritto un dettaglio che vale come promemoria generale: il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. La chiusura anticipata è uno strumento che si paga, e su alcune giocate non si ha nemmeno il diritto di usarlo.
Un torneo, una schedina, e la stagione lunga
C’è una differenza pratica fra il mercato di una partita singola e il mercato di un’intera competizione, e riguarda il tempo. Un GG/NG su una partita si risolve in novanta minuti più recupero. Una giocata sul vincitore finale di una competizione vive per mesi, e la quota cambia con le notizie, con i sorteggi e con gli infortuni. Le antepost sono però anche il tipo di giocata che gli operatori mettono più spesso fuori dai propri requisiti promozionali: NetWin, per sbloccare il proprio bonus, esclude esplicitamente sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Il lettore che ama la giocata lunga farà bene a controllare questo punto prima di contare su una promozione per coprire il rischio.
Sul calendario italiano la partita più scommessa resta quella di campionato, e nei fine settimana di Serie A il volume delle schedine cresce in modo visibile. È un dato di contesto, non un consiglio: la partita che il pubblico guarda di più non è la partita con il prezzo migliore, e spesso è il contrario, perché il bookmaker sa di avere più gioco e non ha motivo di allargare il cento.
Come funziona una scommessa GG/NG, dal conto al prelievo
La procedura che porta dal primo clic al prelievo ha cinque passaggi reali, e ognuno ha una condizione che può bloccarla. Vederli in fila serve a capire dove si perde tempo e dove si perde denaro.
Aprire il conto è il primo passaggio e non è mai istantaneo nel senso in cui lo è su un sito qualsiasi. In Italia il «conto di gioco» richiede un’identificazione completa, e gli operatori offrono la registrazione con documento oppure con SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni; Goldbet mette a disposizione anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano — è quanto spiegano le pagine degli operatori. Chi ha lo SPID e chi no non affronta quindi la stessa procedura, e chi apre il conto per provare un mercato una domenica pomeriggio farà bene a mettere in conto il passaggio in più.
Versare è il secondo passaggio, e qui la scelta del metodo conta più di quanto sembri. Il D.Lgs. 41/2024, art. 13, disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabacchi, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti per un massimo di 100 € a settimana in totale; quei punti non possono pagare vincite né erogare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le carte, PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in tabaccheria con SisalPay e Mooney sono i binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM, e l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta e non risulta una norma che nomini i binari approvati.
Scegliere il mercato è il terzo passaggio, e il GG/NG si trova dentro la sezione calcio, sotto l’etichetta Goal/No Goal. Qui il lettore incontra anche la scelta fra singola, multipla e sistema: Eurobet consente singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets, Goldbet le propone su tutti i campionati di calcio, Betsson parla di migliaia di eventi. La differenza fra i tre formati non è di difficoltà, è di rischio: la multipla moltiplica le quote e moltiplica le condizioni che il bookmaker ci attacca.
Confermare la puntata è il quarto passaggio, e la regola è quella che il decreto fissa senza eccezioni: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento in cui la giocata è stata effettuata. Non è una frase di stile. Significa che un prezzo che si muove dopo la conferma non cambia la vincita, e che il prezzo che vale è quello dello schermo e del momento, non quello visto la sera prima.
Incassare è il quinto passaggio. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario: il gioco d’azzardo è «tassato alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e in dichiarazione non mette nulla — è una lettura riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi, come sempre in materia, conviene consultare un commercialista. Per il concessionario la regola è l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa: il 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite.
Che cosa si vede davvero sulla schedina
Una schedina GG/NG contiene poche informazioni e tutte decisive. C’è l’evento, c’è il mercato con il suo esito selezionato, c’è la quota fissata al momento della conferma, c’è l’importo della puntata e c’è l’importo potenziale della vincita. Se la giocata è una multipla, le selezioni compaiono tutte e la quota complessiva è il prodotto dei singoli prezzi. SNAI offre singole, multiple e sistemi su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, e la sua funzione My Combo combina più pronostici sulla stessa partita, unendo più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto con una quota unica.
Il punto delicato è che il prodotto delle selezioni non racconta tutto. Una multipla da cinque eventi a quota 1,90 ciascuno arriva a circa 24,76 di quota complessiva e trasforma dieci euro in 247,60 € se tutte le selezioni passano, ma ogni selezione aggiunge anche una quota minima che l’operatore pretende per la propria promozione. William Hill chiede, per il proprio Benvenuto Sport, multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale, e NetWin pretende multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00. In entrambi i casi, la quota minima non riguarda la scommessa che il giocatore sceglie di fare: riguarda la scommessa che gli viene richiesta.
Sul significato del termine «quota minima» conviene essere precisi, perché è la trappola più comune sul mercato italiano. La soglia riguarda di norma la quota di ciascuna selezione, non quella complessiva del biglietto: un GG a quota 1,55 dentro una multipla da sei eventi può dare una quota totale tranquillamente sopra la soglia richiesta e restare comunque fuori, perché il singolo prezzo non la raggiunge. Il GG/NG è strutturalmente un mercato da quota medio-bassa, quindi è esposto a questa esclusione più di altri.
Il requisito di puntata, letto senza sconti
Un requisito di puntata è la somma che il giocatore deve far girare prima che il bonus diventi prelevabile, e vale la pena guardarlo su un caso reale. NetWin, per sbloccare il proprio bonus Sport-50, chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo quel giro ne arriva un altro: un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Facciamo il conto su un deposito di 50 €: il giro di 3 volte significa 150 € di puntate obbligate, che a 10 € per giocata fanno 15 scommesse da piazzare in una settimana, tutte su multiple con quelle caratteristiche. Il lettore che gioca una schedina il sabato non è il destinatario di questo tipo di promozione, e non c’è nulla di male nel dirlo: il requisito non premia chi gioca poco, premia chi gioca molto e in fretta.
William Hill costruisce la propria promozione in modo diverso. Il bonus cash del Benvenuto Sport è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, ed è erogato in tranche da 10 € su multiple alle condizioni viste sopra, giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata sulla stessa tipologia di multipla, e i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
Quest’ultima riga è la più importante del paragrafo e la meno pubblicizzata. «Freebet» non significa che la puntata torna indietro con la vincita: significa che la puntata è dell’operatore, e se la selezione passa si incassa solo la parte netta. Una freebet da 10 € giocata a quota 1,90 non restituisce 19 €, ma 9 €, perché i 10 € di stake non sono mai stati del giocatore.
Le finestre di tempo che quasi nessuno legge
Ogni promozione del mercato italiano ha una data di scadenza, e la data vale più dell’importo. Il bonus senza deposito di BetFlag, 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, va giocato in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, e l’attivazione avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. William Hill parla di 7 giorni per il deposito e di 7 giorni di validità del bonus dal rilascio. NetWin chiede 7 giorni per il primo giro e 3 per il secondo.
Il lettore che apre un conto per approfittare di una promozione ha quindi due orologi da guardare. Il primo parte dalla registrazione e misura quanto tempo si ha per rendere il conto operativo; il secondo parte dall’attivazione e misura quanto tempo si ha per bruciare il requisito. Sono due cose diverse e scadono in momenti diversi, ed è la ragione per cui tanta gente arriva al traguardo con il conto ancora in verifica.
Il tetto che decide più del bonus
Un tetto di utilizzo conta più dell’importo nominale dell’offerta, e il mercato italiano ne ha di molto espliciti. William Hill fissa a 100 € il massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva. NetWin copre fino a 100 € di bonus per singola scommessa, e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. Sono cifre che ridimensionano molto le promozioni apparentemente più generose: un tetto di 100 € per giocata su una multipla da molti eventi non è un dettaglio tecnico, è il confine di quanto del bonus si può effettivamente usare.
C’è poi il tetto sulle freebet, che è il tema di casa di questa pagina. Sul mercato italiano le freebet sono di norma erogate con le vincite ridotte, e William Hill lo scrive: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Il lettore che immagina di trasformare una freebet da 10 € in un saldo pieno giocandola a quota 5.00 scoprirà che il risultato è 40 €, non 50 €, perché dieci se ne vanno con la puntata. È esattamente la meccanica che rende il valore medio di una freebet inferiore al suo valore nominale, e non è una furbizia dell’operatore: deriva dalla struttura stessa dello strumento.
Come si valuta un concessionario quando il mercato è il GG/NG
Non esiste una classifica oggettiva dei concessionari, ma esistono criteri che si applicano a tutti e che un lettore può verificare da solo. Qui sotto ce ne sono quattro, nell’ordine in cui conviene applicarli, e la logica è quella dell’angolo di questa pagina: il mercato non è uno solo, e ogni percorso ha il suo lettore.
Il primo criterio è il mercato che si vuole giocare. Chi cerca il GG/NG su un campionato maggiore lo trova ovunque; chi lo cerca su una partita minore scopre differenze reali nella profondità del palinsesto. La copertura dichiarata va letta per quello che è: Lottomatica elenca Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, Goldbet parla di tutti i campionati di calcio e di altri sport, Betsson di migliaia di eventi fra pre-match e live. Sono dichiarazioni di copertura, e come tali vanno trattate.
Il secondo criterio è la quota minima che le promozioni pretendono. È il criterio che si applica meglio al GG/NG, perché è un mercato che raramente tocca i 5.00 di una singola selezione e che quindi resta fuori dalle promozioni che chiedono quella soglia: William Hill richiede multiple con quota minima 5.00 per selezione, BetFlag chiede una singola con quota totale minima 5.00 per il proprio bonus senza deposito. Il lettore che punta sistematicamente su Goal/No Goal e su Under/Over non è il cliente naturale di quelle promozioni, e le offerte che chiedono soglie più basse — come le multiple da quota minima 2.00 per evento richieste da NetWin o la quota minima 1.50 per evento del suo secondo rigioco — gli si adattano molto meglio.
Il terzo criterio è il tetto di utilizzo del bonus, che vale più del bonus stesso. William Hill e NetWin dicono entrambi 100 € per giocata. Il lettore che deposita 200 € per prendere un bonus «fino a X» scopre quanto quella X sia teorica solo dopo aver letto quella riga.
Il quarto criterio è la scadenza, e il quarto criterio è la ragione per cui i primi tre contano: un requisito di puntata da 3 volte il deposito diventa impraticabile in 7 giorni per chi gioca un biglietto a settimana, e diventa banale per chi ne gioca tre al giorno. La stessa promozione è buona o cattiva a seconda di chi la prende.
A questi quattro se ne aggiunge un quinto che non riguarda l’offerta ma l’identità dell’operatore: la concessione. Il modo per verificarla è uno solo e non richiede fiducia nell’operatore, che si tratti di una pagina di confronto o di una scheda descrittiva.
Come si verifica la concessione ADM, e che cosa comporta
In Italia un operatore che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un proprio dominio .it. Non è una formalità: è la linea che separa un operatore vigilato da uno che non lo è, e la verifica è alla portata di chiunque.
Lo strumento è l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», pubblicato da ADM e leggibile da chiunque. Al 25 ottobre 2026 l’elenco conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito e non per azienda, e una stessa società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Il che spiega un dettaglio che confonde molti lettori: il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Il nome dell’azienda si legge nella riga di licenza, non nell’insegna.
Le concessioni vengono assegnate per gara pubblica, non rilasciate a richiesta. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, disciplina l’intera materia: l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — fra cui, alla lett. a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli — e l’art. 6, comma 3 fissa a nove anni il massimo della durata, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
La lettura dell’elenco richiede però un avvertimento che vale più dell’elenco stesso. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere insieme il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo, in qualunque combinazione. Stare su quella lista non dimostra quindi che un operatore offra scommesse sportive: lo dimostra il suo sito e la sua app. E un posto in una classifica non è una concessione. Non tutti i marchi presenti sul mercato italiano stanno in quelle 52 righe: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra i 52 nomi al 25 ottobre 2026.
Per il lettore c’è poi un secondo elenco, che è quello che conta davvero quando qualcosa va storto. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato, nel linguaggio del settore, si chiama «oscurati».
Le condizioni che si accettano con una concessione
Stare dentro il sistema italiano non significa solo avere un permesso: significa accettare un pacchetto di obblighi che ricadono sul giocatore, in bene e in male. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede gli strumenti di autolimitazione — limiti su tempo, spesa e perdita — i limiti sulle somme depositate in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Quel canale di contatto è la parte dell’elenco che si legge meno e che serve di più. Cinque giorni per otto ore non è un servizio clienti qualsiasi: è l’obbligo di avere una persona raggiungibile quando il problema è il rapporto con il gioco e non una quota sbagliata. Un operatore senza concessione non ha quest’obbligo, e in generale non ha nessuno degli altri.
Che cosa cambia fuori dal perimetro italiano
La differenza fra un concessionario e un sito senza concessione non è una questione di qualità del prodotto: è una questione di che cosa resta al giocatore quando qualcosa va male. Un sito che accetta giocatori italiani senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso che vi si registra non è protetto da nessuno; è esposto al blocco DNS e alla ricomparsa sotto altri domini, che significa nessuna continuità e nessuna sede a cui rivolgersi; e non ha gli strumenti di limitazione obbligatori previsti dall’art. 15.
C’è anche un lato penale, ed è giusto scriverlo con le parole che usa ADM stessa. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ricorda ADM in una nota del 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e — questa è la parte che riguarda il lettore e non l’operatore — «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è noto qui, e non risultano casi giudiziari contro un giocatore. La norma resta quella, e chi pensa che il rischio sia solo di non essere pagato sta leggendo solo metà della questione.
L’offerta di gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e per gli operatori esiste un’altra disposizione: l’art. 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse effettuata in Italia anche quando le scommesse vengono accettate all’estero. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Non ci sono marchi da fare in questo quadro: c’è solo una zona senza protezione, senza RUA e senza limiti obbligatori, con il deposito e il bonus che restano affari dell’operatore e di nessun altro.
Tasse, tasse e ancora tasse: chi paga, e su che cosa
La domanda fiscale è quella che genera più confusione, quindi la si sciolga in due parti distinte, che riguardano due soggetti diversi. La prima riguarda il concessionario. La seconda riguarda il giocatore.
Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Per il giocatore la questione è più semplice sul mercato italiano e più complicata fuori. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario: la lettura giornalistica parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non mette nulla in dichiarazione. È una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formula corretta resta quella di sempre: in materia fiscale conviene sentire un commercialista.
Fuori dal perimetro italiano cambia tutto, e cambia in peggio per la semplicità. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Mettiamo le due cose accanto, perché la vicinanza è il punto. Un concessionario trattiene la propria parte sulla differenza fra puntate e vincite e versa l’imposta; il giocatore non compila nulla. Un sito fuori perimetro non versa nulla in Italia, e l’onere dichiarativo si sposta sul giocatore, che spesso non lo sa. La comodità fiscale del mercato italiano non è un regalo: è il risultato di un’imposta che qualcuno ha già pagato.
La legge sulla pubblicità: perché il bonus non si vede in televisione
C’è un motivo se una promozione di scommesse non passa in televisione durante la partita, e il motivo è normativo. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita in una nota del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però anche la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La nota di ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Lo stato dell’arte, secondo quanto riporta la stampa di settore nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, esito non reperito, con il divieto in vigore alla data di verifica.
Per il lettore questo si traduce in due fatti pratici e in una conseguenza. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: le offerte di benvenuto ci sono e si trovano sulle piattaforme dei concessionari e nelle loro pagine di termini e condizioni. Non esiste un tetto statale al bonus né un tetto statale ai requisiti di puntata, quindi importi, giro e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun altro luogo. E la conseguenza: un’offerta che il lettore trova online è un’offerta che il lettore ha cercato, non una che gli è arrivata addosso. Il che, dal punto di vista di chi vuole informarsi prima di decidere, non è un peggioramento.
Gioco responsabile: gli strumenti, e chi li deve avere per legge
Gli strumenti di protezione non sono un servizio accessorio: nella legge italiana sono obbligazioni. La differenza fra averli e non averli è la differenza fra un operatore e un altro tipo di operatore, e vale la pena conoscerli prima di aprire un conto, non dopo.
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Il lettore che chiede l’autoesclusione non chiude un conto: chiude il proprio accesso al gioco legale, su tutte le piattaforme italiane autorizzate, in un colpo solo. È uno strumento potente e irreversibile per il tempo che si sceglie, e funziona in una direzione precisa: protegge dentro il sistema legale, non fuori, perché i siti senza concessione non sono collegati al registro e un giocatore autoescluso che vi si iscrive non è protetto da nessuno.
Le durate sono cambiate di recente, e questo è il tipo di dettaglio che il lettore scopre solo quando gli serve. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una finestra che va da sette giorni a nove mesi copre esigenze molto diverse: chi vuole solo prendersi una pausa breve dopo una serie storta adesso ha un’opzione che prima non aveva.
Sui limiti di deposito la struttura è simile su tutto il mercato. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e in registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La asimmetria è voluta e va letta con attenzione: abbassarsi un limite è un clic, alzarselo richiede una settimana. È il solo caso, in tutta questa pagina, in cui il bookmaker protegge il giocatore contro se stesso con un ritardo — e non è un caso che quel ritardo vada nella direzione giusta.
Il pacchetto è più ampio di queste due voci. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è l’unico recapito di questa pagina che non serve a fare nulla di tutto ciò che si è letto sopra, e vale più di tutte le promozioni messe insieme.
C’è poi l’obbligo di informazione dell’art. 15, comma 2, che pochi conoscono: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È il motivo per cui i messaggi di gioco responsabile che il lettore vede esistono per legge e non per buona volontà.
Sull’età la regola è doppia e va detta una volta sola. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è una soglia commerciale che un operatore può alzare per farsi bello: è il pavimento.
I dieci concessionari a confronto: chi offre che cosa, e a chi serve
Le schede che seguono descrivono i concessionari presenti nell’elenco ADM, ciascuno sul proprio sito .it. Non sono una classifica e non sono un consiglio: le concessioni sono rilasciate per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte per come le raccontano i termini degli operatori e le loro schede. Le condizioni di un bonus sono scritte in un contratto, e quel contratto è lungo: leggerlo prima di depositare è l’unica cosa che questa pagina può suggerire e non può fare al posto del lettore.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag al primo conto; identificazione con SPID o CIE accanto alla registrazione classica |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €; tetto di 100 € di bonus per scommessa sportiva |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ pre evento e live; pause, limiti di versamento e autoesclusione |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Mercati Goal, No Goal e Multigoal, Scommessa DUO, Supercombo e Supercoppia; Cash Out per chiudere prima della fine |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Mercati su 1X2, marcatori, cartellini, minuto del primo goal e voci speciali; Goldbet League virtuale e Goldbet Racing |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50 con giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni; bonus fino a 100 € per singola scommessa |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Singole, multiple e sistemi; schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets |
BetFlag: il conto che si apre con SPID, e un bonus senza deposito
BetFlag è l’operatore con l’offerta più interessante per chi vuole provare il mercato senza mettere soldi propri, e insieme quello che chiede più formalità per arrivarci. La concessione è l’ADM n. 16008, di Betflag S.p.a., sul sito Betflag.
Il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè otto volte il valore, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Il numero che decide qui è il 5.00 di quota totale minima per giocare i 10 €. È una soglia alta per una singola scommessa, e il GG/NG da solo non la raggiunge: 1,90 non è 5,00. Il lettore che vuole sfruttare questa promozione con il mercato Goal/No Goal deve quindi combinarlo con altri esiti, e accettare che la scommessa richiesta non sia quella che avrebbe fatto da solo. Sul fronte dell’apertura, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Verdetto: l’offerta senza deposito è il modo più economico di questa lista per entrare nel mercato, ma la soglia di 5.00 la rende inutile a chi pensa di giocare un singolo Goal/No Goal e basta; il senso di BetFlag sta nell’accoppiata fra un bonus che non richiede deposito e la possibilità di aprire il conto con SPID.
William Hill: il bonus che si costruisce a tranche
William Hill ha una delle promozioni più articolate del gruppo, e la sua articolazione è esattamente quello che il lettore deve leggere prima di depositare. La concessione è l’ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc, sul sito William Hill.
Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple alle stesse condizioni, giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla equivalente; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
Ci sono due trappole in fila, e riguardano la stessa cosa. La prima è il metodo di deposito: chi ricarica con Revolut, con bonifico o con uno dei portafogli elencati resta fuori dall’offerta senza averne letto una riga. La seconda è la quota minima 5.00 per selezione dentro multiple da almeno cinque eventi, che è una richiesta severa: cinque selezioni, tutte sopra 5,00, è una configurazione che si costruisce a mano e non si improvvisa. L’Extra Bet Club aggiunge una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 — dieci euro di quota complessiva, non per evento, ed è una distinzione che cambia tutto rispetto al resto della promozione.
Verdetto: qui il lettore paga la promozione con il tempo e con la struttura delle giocate, non con il deposito; il bonus è generoso a vedersi e stretto a leggersi, e chi non fa multiple da cinque selezioni a quota alta non ci arriverà mai.
bet365: quote maggiorate e costruzione del biglietto
bet365 è l’operatore che sposta l’attenzione dal bonus al prodotto, ed è una scelta, non una mancanza. La concessione è l’ADM n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito bet365.
L’operatore offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul fronte della protezione, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. L’operatore compare anche come primo partner di ADM nell’autorizzazione della Setka Cup a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ed è una posizione che dice qualcosa sulla sua capacità di stare dentro le procedure dell’Agenzia.
C’è un punto che il lettore attento nota: «centinaia di mercati» è un’espressione che va letta per quello che è. Dice quanti mercati vengono toccati, non quanto il prezzo venga migliorato. Un GG/NG maggiorato di poco resta un prezzo con un margine dentro, e la domanda da farsi è sempre quella: quanto è più larga la forbice dopo l’operazione rispetto a prima. Sul Bet Builder+ la questione è diversa e vale la pena affrontarla: combinare più mercati della stessa partita dentro un unico biglietto dà una quota più alta e una probabilità più bassa, perché le condizioni si moltiplicano insieme al prezzo. È uno strumento che premia chi ha una tesi, non chi cerca sicurezza.
Verdetto: bet365 è il posto giusto per chi costruisce la giocata mercato per mercato e guarda più la profondità del palinsesto che l’importo di un bonus; chi misura una promozione in euro non troverà qui quello che cerca.
Planetwin365: lo streaming come argomento principale
Planetwin365 è l’operatore che ha scelto il live come propria identità, e per una parte dei lettori è una scelta azzeccata. La concessione è l’ADM n. 16007, di Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365.
La piattaforma offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È un elenco che parla di sport minori più che di calcio, ed è il senso dell’offerta: chi segue il tennis tavolo o la pallavolo non trova streaming in molte altre piattaforme, e trova qui una programmazione quotidiana.
Sul piano pratico lo streaming cambia il modo di giocare il live, perché vedere l’evento e vedere il grafico della quota sono due informazioni diverse e complementari. Il lettore che scommette il GG/NG live guardando solo il punteggio perderà regolarmente contro chi guarda anche come si comporta la squadra in campo; questa è la cosa che lo streaming offre, e la offre a chi ha il tempo di guardare.
Verdetto: gli sport minori con copertura quotidiana sono ciò che distingue il catalogo della piattaforma, e chi cerca un Goal/No Goal su una partita che altrove non troverebbe in streaming ha qui l’argomento che conta; per chi resta sui grandi campionati la differenza rispetto agli altri si assottiglia molto.
StarCasinò: il casinò con il bookmaker dentro
StarCasinò è il caso più chiaro di un marchio nato altrove e arrivato alle scommesse come servizio aggiuntivo, e questo va detto senza giri di parole perché cambia il tipo di lettore a cui serve. La concessione è l’ADM n. 16026, di Azzurri Limited, sul sito Starcasino.it — la stessa società che gestisce Betsson.it, il che rende evidente quanto la concessione sia per sito e non per azienda.
L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La descrizione è quella dell’operatore e va presa alla lettera: le scommesse sportive sono una parte della piattaforma, non il suo centro.
Per il lettore di questa pagina la conclusione è semplice e non è un giudizio negativo. Chi cerca il GG/NG su un campionato specifico e vuole capire quanto profondo sia il palinsesto su quel campionato non trova qui gli argomenti che trova altrove. Chi invece usa già la piattaforma per altre ragioni e vuole aggiungere una giocata sportiva dentro lo stesso conto ha una ragione concreta per farlo, e la concessione ADM è la stessa.
Verdetto: il bookmaker qui è un reparto dentro un’altra cosa, e la pagina che lo presenta come il centro dell’offerta starebbe raccontando una storia diversa da quella dell’operatore stesso; il lettore che arriva dal casinò ci sta bene, chi arriva dal calcio no.
Sisal: il Goal/No Goal e i mercati che ci stanno intorno
Sisal è l’operatore che più esplicitamente di tutti nomina il mercato di questa pagina, e questo lo mette in una posizione precisa nella lista. La concessione è l’ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Multigoal è il naturale completamento del GG/NG: dove il Goal/No Goal chiede se entrambe segnano, il Multigoal chiede quante volte segnano in tutto, ed è la stessa partita letta con una domanda più fine.
Il Cash Out è la parte che merita un avvertimento, perché è uno strumento che quasi nessuno legge come una vendita. Chiudere una giocata prima della fine significa vendere un biglietto a un prezzo che l’operatore fissa, e quel prezzo è fissato con lo stesso margine di tutte le altre quote: una posizione in vantaggio viene comprata a meno di quanto valga, una in svantaggio viene liquidata a un prezzo che riflette la sconfitta. Il Cash Out non è una via di uscita neutrale; è un secondo mercato, e si paga.
Verdetto: la vicinanza fra il Goal/No Goal e il Multigoal dentro la stessa piattaforma rende l’operatore utile a chi vuole lavorare sullo stesso tema a due livelli di dettaglio; il Cash Out resta la voce del listino che va usata con l’idea chiara di star pagando una commissione implicita.
Goldbet: il catalogo più largo e il virtuale accanto
Goldbet mette sul tavolo la varietà, e la varietà è una cosa che nel GG/NG conta meno di quanto sembri e in altri mercati conta moltissimo. La concessione è l’ADM n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Goldbet — la stessa concessionaria di Lottomatica, altro esempio di un’azienda con più siti.
L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. A parte sta l’universo simulato: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti.
La differenza fra il calcio e il virtuale non è solo di sostanza, è anche di regole: gli eventi simulati pagano l’imposta unica sul 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite, e le condizioni di una promozione possono escludere il virtuale come escludono l’antepost. Il lettore che usa la Goldbet League per far girare un requisito di puntata farà bene a controllare prima se quella giocata conta.
Verdetto: l’ampiezza del listino e la vicinanza fra calcio e virtuale rendono la piattaforma adatta a chi vuole giocare molto e in fretta — purché accetti le regole del simulato, che non sono quelle del campo.
Betsson: mille eventi e un catalogo dichiarato
Betsson è l’operatore che più di ogni altro vende il volume dell’offerta come argomento, e la domanda da fare a quel tipo di argomento è sempre la stessa. La concessione è l’ADM n. 16027, di Azzurri Limited, sul sito Betsson.it.
L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il GG/NG compare quindi con il suo nome commerciale dentro un elenco che comprende anche i mercati combinati, ed è la stessa struttura che il lettore trova altrove.
«Migliaia di eventi» dice quante partite ci sono, non quanto siano profondi i mercati di ciascuna. Su un incontro di cartello la profondità è alta quasi ovunque; su un campionato secondario la differenza fra un catalogo dichiarato come questo e uno più modesto può essere sotto il livello del mercato di questa pagina. Il lettore che punta il Goal/No Goal su partite di prima fascia non vede differenze; chi lo punta su campionati minori deve aprire il palinsesto e guardare.
Verdetto: è la scelta di chi vuole la certezza di trovare la partita, anche quella di nicchia, e accetta che la profondità dei mercati su quella partita resti un’incognita da verificare caso per caso.
NetWin: il bonus che si incassa in due tempi
NetWin è l’operatore con il requisito di puntata più esplicitamente a due fasi fra quelli descritti qui, e la seconda fase è quella che sfugge. La concessione è l’ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a., sul sito NetWin.
Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.
Su un deposito di 50 € il primo giro significa 150 € di puntate obbligate, che a 10 € per giocata fanno 15 scommesse in una settimana. Poi arriva la seconda fase, che non è un’appendice tecnica ma un secondo requisito con le proprie regole, il proprio mercato e la propria scadenza. E c’è la chiusura del cerchio: il cash out è precluso proprio sulle giocate fatte con il bonus, cioè su quelle che il giocatore vorrebbe poter chiudere.
Verdetto: la seconda fase — un rigioco vincolato al solo Esito Finale entro tre giorni — è la condizione che decide se il bonus vale il tempo speso, e chi non ha l’abitudine di giocare multiple su quel mercato specifico finirà per lasciare il saldo dove sta.
Eurobet: la schedina che si ritrova dopo
Eurobet ha scelto la semplicità dell’archivio come propria cifra, e per chi gioca con metodo è un argomento concreto. La concessione è l’ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it — la società che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it.
Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La descrizione è breve di proposito: non ci sono promesse di cataloghi sterminati né di strumenti esotici, e i tre formati base ci sono tutti.
La pagina che raccoglie le giocate è, per una certa parte di lettori, la funzione più utile di una piattaforma, perché il rendiconto è l’unico strumento che dice davvero come si gioca. Chi punta sistematicamente il GG/NG e vuole capire in quali campionati quel mercato gli rende e in quali no, ha bisogno di un archivio consultabile, non di un grafico.
Verdetto: qui il valore non è in una promozione da confrontare ma nella tenuta del rendiconto, e chi vuole capire i propri numeri prima di cercare un bonus ha una ragione per tenere questo conto come casa; chi cerca l’offerta più ricca la trova altrove in questa lista.
Un lettore, un percorso: come scegliere fra dieci offerte senza confrontarle tutte
Messi in fila, dieci concessionari dicono cose molto diverse fra loro se li si legge per quello che offrono e non per quello che promettono. Proviamo a tradurre la lista in percorsi.
Chi vuole provare il mercato senza rischiare denaro proprio ha una sola opzione reale in questa lista ed è quella senza deposito, con la quota totale minima 5.00 da mettere in conto. Chi gioca un biglietto a settimana e non vuole impegnarsi in nulla di più complesso troverà più adatta la piattaforma con l’archivio ordinato che quella con il requisito più ricco. Chi gioca quotidianamente multiple di cinque o più eventi può sfruttare le promozioni a tranche, perché la struttura che quelle promozioni richiedono è la struttura che quel lettore usa già. Chi guarda il calcio minuto per minuto trova più valore nello streaming e nei grafici che in qualunque importo di bonus, perché quello che cerca è informazione e non denaro.
E chi, semplicemente, cerca il Goal/No Goal su una partita precisa con l’idea di fare una giocata ogni tanto, scoprirà che quasi tutte le promozioni di questa pagina sono costruite per qualcun altro. Non è una sfortuna: le soglie di quota minima, i tetti di 100 € per giocata e i giri di tre o più volte il deposito sono il listino di un prodotto pensato per chi gioca molto. Il mercato di questa pagina è un prodotto diverso, e riconoscere la differenza è la prima decisione da prendere.
Domande frequenti su GG/NG e sulle scommesse con concessione
Come si verifica se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni riga riporta un codice di concessione e il sito .it collegato. Al 25 ottobre 2026 l’elenco ha 52 righe, codici da 16000 a 16051. La concessione è per sito, non per azienda, e la società concessionaria spesso non porta il nome del marchio: si legge nella riga di licenza o nei termini dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento in cui la giocata è stata effettuata. Con 10 € a quota 1,90 la vincita è 19 €, di cui 9 € di profitto netto, perché la puntata è compresa nell’importo. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro e formano un’unica quota complessiva.
Come si legge dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?
La quota di ritorno di un mercato è 1 diviso la somma dei reciproci di tutte le sue quote, e il margine è il cento meno quella quota. Su un mercato a due esiti proposto a 1,90 contro 1,90 la somma dei reciproci sta tra 1,05 e 1,06, quindi il payout sta tra il 94,5 % e il 95 % e il margine fra il 5 % e il 5,5 % di ogni unità giocata.
Quali limiti di deposito si impostano su un concessionario ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito su base settimanale o mensile, e Admiralbet chiede anche un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, giornaliero, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni: abbassarsi un limite è immediato, alzarlo richiede una settimana di attesa.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Per le vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo grava sull’operatore e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, secondo la lettura riportata dalla stampa di settore. Fuori dal perimetro italiano l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» da dichiarare: in materia fiscale conviene consultare un commercialista.
Che cosa si rischia su un sito di scommesse senza concessione?
Non si è collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto su quelle piattaforme, e non valgono gli obblighi di limitazione previsti per i concessionari. L’art. 4 della Legge 401/1989, come ricorda ADM, sanziona «anche il partecipante» con ammenda e arresto fino a tre mesi, e i domini sono soggetti a inibizione e blocco DNS.
Mercati, regole e glossario – guidescommesseit
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