Pari o dispari scommesse: come si legge un mercato a due esiti e chi ci guadagna
Il mercato pari e dispari è il più semplice che un bookmaker possa scrivere: due caselle, nessun pareggio da gestire in mezzo, una quota che si muove di rado. Sembra l’ideale per chi comincia. È anche il mercato in cui la forbice tra quota offerta e probabilità reale si vede meglio che altrove, perché non c’è nessuna terza via a mascherare il conto.
Verificato il Ottobre 31, 2026 contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e contro i termini e le condizioni dei singoli operatori citati.
Prima di tutto: il conto che il giocatore non fa mai
C’è una cosa che il marketing di questo settore non mette mai in primo piano, e che invece decide tutto il resto: il prezzo che si paga per giocare è già dentro la quota. Non è una commissione a parte, non è un costo di servizio, non compare da nessuna parte nella schedina. È incorporato.

Il modo per vederlo è prendere un mercato a due esiti e sommare gli inversi delle quote. Su un esempio illustrativo con entrambe le caselle a 1,90 — non è una quota offerta da nessuno, è una costruzione aritmetica — la somma degli inversi fa 1,0526 circa, cioè il bookmaker si impegna a restituire all’incirca il 95 % di quanto raccoglie su quel mercato. Il margine, che è la differenza tra 100 % e quella cifra, sta dunque attorno al 5 %. La banda è quella: su un mercato a due esiti con quote identiche e vicine a 1,90, il trattenuto si colloca tra il 4,8 % e il 5,5 %, a seconda di quanto il bookmaker si spinge vicino al 1,90 tondo. Più la quota scende verso 1,80, più quel margine si allarga; più si avvicina a 2,00, più si stringe, e nessun operatore regala il 2,00 esatto su una partita di pari e dispari.
Questo è il punto di partenza per capire cosa conviene fare e cosa no, e spiega perché il mercato pari e dispari, pur essendo tra i più leggibili, non è affatto tra i più generosi.
Perché il margine su pari e dispari è più largo di quanto sembri
C’è un fattore tecnico che pesa. Il risultato zero a zero è, nelle serie statistiche del calcio, il singolo esito più frequente; un mercato a due vie che deve assorbirlo tutto da una parte costringe il bookmaker a un aggiustamento asimmetrico tra la casella pari e la casella dispari. Quasi nessun operatore pubblica lo stesso numero sulle due caselle, e le differenze di due o tre centesimi sono la norma. Chi guarda solo la casella che vuole giocare non se ne accorge; chi somma gli inversi sì.

Gioco responsabile: gli strumenti ci sono, vanno usati prima
Nessuna discussione seria su un mercato a due esiti può cominciare dalla quota. Comincia da quanto si è disposti a perdere, perché è l’unica variabile che un giocatore controlla davvero.
Il quadro italiano è, su questo, più strutturato di quanto la maggior parte dei giocatori occasionali immagini. Non è una questione di buona volontà dell’operatore: la disciplina sta nella concessione, e la concessione è la ragione per cui esiste un operatore legale.
Autoesclusione: un interruttore, non un consiglio
L’autoesclusione è lo strumento più potente della cassetta, e anche il più frainteso. Non serve a ridurre il gioco: lo azzera.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. La durata lunga, quella indeterminata, è la più utile per chi sospetta di avere un problema e non solo una serata storta. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi: la finestra lunga si è allungata, e la revoca dopo nove mesi è un freno preciso all’impulso.
Il meccanismo che rende l’autoesclusione efficace in Italia è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Un giocatore iscritto al RUA viene bloccato da ogni piattaforma online con concessione ADM e dalle sale fisiche sul territorio. La parola chiave è «con concessione». Un sito senza concessione non è collegato al RUA, e lì l’autoesclusione semplicemente non esiste. È il primo argomento pratico, non moralistico, a favore dell’operatore legale: il tuo stesso divieto di giocare vale solo dove qualcuno lo registra.
Limiti di deposito e di spesa: chi li decide davvero
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. È la parte che quasi tutti compilano in fretta, cliccando l’importo più alto proposto dalla maschera, e poi non ci tornano più.
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Questa asimmetria — giù subito, su dopo una settimana — è il cuore del sistema, ed è la ragione per cui il momento giusto per fissare il numero è il momento della registrazione, quando si è lucidi e non si sta inseguendo una perdita.
Vale la pena dirlo senza giri di parole: chi imposta il limite alle tre di notte dopo tre scommesse perse ha già capito che il limite serve, ma ha scelto il peggior momento possibile per scriverlo.
La disciplina generale sta nell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che prevede gli autolimiti su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito e fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il limite di deposito che ADM fissa nella gara non è un numero pubblico, e conviene saperlo: i limiti che un giocatore vede sono quelli dell’operatore, dentro la cornice che ADM approva.
Il livello sopra: la tutela collettiva
Esiste anche un dovere di informazione che gli operatori pagano e che quasi nessun giocatore nota. Ai sensi dell’art. 15, comma 2, ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il numero è piccolo in percentuale e significativo in valore assoluto, ed è una di quelle voci che gli operatori non mettono volentieri in vetrina.
Sul fronte dell’aiuto concreto, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero che conviene salvare prima di averne bisogno, non dopo.
L’età minima è 18 anni, fissata dalla legge italiana; l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.
Metodo pari e dispari: cosa si può davvero calcolare e cosa no
Qui bisogna essere netti, perché è la sezione in cui la rete produce più sciocchezze.
Un «metodo» per le scommesse pari e dispari non esiste nel senso in cui lo intende chi cerca schemi da applicare. Nessuno può sapere se una partita finirà con un numero di gol pari o dispari, e chiunque affermi il contrario sta vendendo qualcosa. Esiste però qualcosa di meno spettacolare e molto più utile: la gestione della puntata e la lettura delle serie storiche, che servono a non commettere errori, non a prevedere risultati.
La quota come dichiarazione di probabilità
La lettura corretta di una quota è questa: il bookmaker dichiara implicitamente una probabilità, e ci aggiunge il suo margine. Una quota di 1,90 su una casella implica, togliendo il margine, una probabilità intorno al 50 %. Non è una previsione sull’esito, è un prezzo.
Per il giocatore, questo cambia l’intera prospettiva. Se una partita ha due esiti «simmetrici», la scommessa non diventa più intelligente perché la si gioca dieci volte: diventa più costosa. Il margine viene pagato a ogni singolo biglietto, e dieci biglietti lo pagano dieci volte.
Le statistiche servono a una cosa sola, e non è indovinare
Guardare le statistiche di una squadra sul numero di gol fatti e subiti aiuta a capire se il suo profilo di gioco produce partite chiuse o aperte. Serve a questo: a scegliere partite in cui la casella che si vuole giocare ha un senso narrativo. Non serve a stimare una probabilità migliore di quella contenuta nella quota, perché se lo facesse il bookmaker l’avrebbe già corretta.
Il modo di ragionare che conviene è l’opposto di quello che circola: non «questa squadra fa sempre risultati pari», ma «in questa partita il pari ha un prezzo che mi sembra fuori posto rispetto a come si gioca». E anche quella sensazione, nella stragrande maggioranza dei casi, sbaglia.
Vale la pena ricordare un fatto aritmetico che nessun metodo aggira: giocare due volte lo stesso evento raddoppia il margine pagato e raddoppia l’esposizione, senza raddoppiare l’informazione. È il modo più comune di trasformare una scommessa moderata in una perdita moderata.
Bankroll: la parte noiosa che decide tutto
Se c’è una cosa che distingue chi gioca per divertirsi da chi finisce per inseguire, non è il metodo: è la dimensione della puntata rispetto al capitale che si è deciso di dedicare al gioco.
Una puntata fissa, piccola, indipendente dall’esito precedente, è la sola regola che nessuno può contestare. Non alza il rendimento atteso, che resta negativo per costruzione su qualunque mercato con margine. Serve a un’altra cosa: a far durare il divertimento il tempo che si è scelto, invece del tempo che il saldo decide.
Il formato della scommessa: dai due esiti alle combinazioni
Un mercato a due caselle è l’unità di base, ma gli operatori italiani costruiscono sopra quella base una quantità di formati che vale la pena conoscere, perché cambiano il costo reale della giocata.
Singola, multipla, sistema
La singola è una scommessa su un esito. La multipla combina più pronostici in un unico biglietto, e la quota finale è il prodotto delle singole quote. Il sistema è una struttura che combina più selezioni in un numero definito di multiple, in modo che una selezione sbagliata non azzeri tutto.
Per il mercato pari e dispari la multipla ha un effetto che spesso sfugge: ogni selezione aggiunge margine al prezzo finale. Una multipla da quattro eventi non è quattro volte più rischiosa in termini di prezzo pagato, è peggio. Il margine si compone insieme alle quote.
Cash out e mercati derivati
Il cash out è la funzione che permette di chiudere una giocata prima che l’evento finisca, incassando una somma o riducendo una perdita. Sul mercato pari e dispari serve poco, perché il verdetto arriva a fine partita e non c’è un momento intermedio particolarmente significativo. Serve molto, invece, sulle multiple lunghe, dove l’ultima partita può valere l’intera vincita.
Gli operatori italiani hanno costruito su questo un arsenale di formati proprietari. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il punto, per chi legge queste liste, è che la varietà non è generosità. Ogni formato costruito a mano dal bookmaker ha un margine che l’operatore controlla interamente, perché non esiste un mercato di riferimento con cui confrontarlo. Il pari dispari è il contrario: due caselle, una quota pubblica, una forbice verificabile.
Dove si gioca: calcio, hockey e il resto del palinsesto
Il mercato pari e dispari è nato sul calcio, ed è lì che ha senso. Il conteggio dei gol di una partita è l’unità di misura più naturale che esista, e ADM stessa ragiona per palinsesto, cioè per programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato dall’agenzia.
Calcio: il mercato che conta
Sui principali campionati, il pari dispari è presente praticamente ovunque, e le sezioni calcio degli operatori italiani lo collocano accanto a 1X2, Under/Over e Goal/No Goal. Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La copertura cambia da operatore a operatore, e questo è un criterio di scelta concreto: chi cerca il pari dispari su una partita di Serie B o su un campionato estero minore deve verificare che l’evento sia nel palinsesto dell’operatore prima di aprire il conto, non dopo.
Hockey e altri sport
Sull’hockey il pari dispari ha una logica ancora più solida, perché il punteggio è basso e il conteggio dei gol è un numero piccolo, quindi le due caselle restano vicine alla simmetria. Esiste anche la variante sul singolo periodo, che restringe ulteriormente il campo. Va detto con chiarezza: la copertura dell’hockey presso i concessionari italiani è molto più sottile di quella calcistica, e conviene controllare il palinsesto settimana per settimana prima di contare su quel mercato. Lo stesso vale per gli sport minori.
Eventi simulati e virtuali
L’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi generati al computer, comprese le corse di cavalli e altre competizioni mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. Gli operatori espongono una sezione «Virtuali».
Qui la Goldbet ha costruito un prodotto proprietario sostanzioso: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Su un mercato virtuale la domanda da farsi è una sola, e non riguarda la qualità dell’animazione: chi decide l’esito? Su un evento simulato non c’è una partita reale, c’è un generatore, e il bookmaker lo controlla. È un mondo diverso dal pari dispari su una partita vera, dove l’esito è pubblico e verificabile da chiunque. Chi apprezza il primo non sta giocando lo stesso gioco del secondo.
Ippica: due cose diverse con lo stesso nome
Sull’ippica conviene fare attenzione a una distinzione che quasi nessuno fa. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, definiti all’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione separata. Sono due prodotti diversi con due permessi diversi.
Le regole del gioco: come nasce, come si calcola, come si incassa
Questa è la parte che il giocatore cerca quando digita «come funziona», ed è anche quella in cui la confusione è maggiore. Tre passaggi, sempre gli stessi.
La nascita della scommessa
Una scommessa si può prendere solo su eventi del palinsesto approvato da ADM. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi, sportivi — comprese le corse dei cavalli — e non sportivi, e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’agenzia. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Questo dettaglio tecnico ha una conseguenza pratica per il giocatore: se un evento non è nel palinsesto, nessun operatore legale italiano può accettare la scommessa, indipendentemente da quanto la partita sia famosa nel mondo.
Il calcolo della vincita
La regola è una riga: la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della scommessa. Dieci euro a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono di profitto netto. La quota viene bloccata quando si conferma la giocata, e da quel momento non cambia più, nemmeno se il mercato si muove.
Sulla multipla la quota finale è il prodotto delle quote delle singole selezioni. Due eventi a 1,85 diventano complessivamente 3,42 circa. Il meccanismo è aritmeticamente pulito e psicologicamente pericoloso: il numero finale cresce in fretta, e con esso la tentazione di aggiungere una selezione.
L’incasso
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione onesta è che su questo punto conviene consultare un commercialista.
Sui siti non autorizzati il discorso cambia natura. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota. La posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Puntata, quota minima, deadline: le tre variabili che decidono
Quando si valuta un’offerta, i numeri che contano non sono quelli in vetrina. Sono tre: quanto bisogna giocare per sbloccare il bonus, quale quota minima viene accettata, e quanto tempo c’è.
Un bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 € sembra la metà del problema risolto. Non lo è, perché il bonus William Hill è erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni. Tradotto: ogni tranche da 10 € richiede una multipla di cinque eventi a quota minima 5.00. Non è una scommessa, è una costruzione.
E c’è il dettaglio che quasi nessuno legge: il bonus cash William Hill scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi deposita con Skrill non riceve nulla, e lo scopre dopo.
Il caso NetWin mostra lo stesso schema applicato due volte. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. E dopo il giro di 3 volte, il bonus Sport-50 NetWin richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Due giri in sequenza, con regole diverse, e il secondo più restrittivo del primo.
Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. L’ultimo dettaglio è il più insidioso: chi ha l’abitudine di chiudere le giocate con il cash out scopre che sul denaro bonus quella leva non funziona.
Quanto costa davvero un giro di bonus
Vale la pena fare il conto su un caso concreto, perché è il tipo di numero che nessuna pagina promozionale mostra.
Prendiamo un deposito di 50 € su un’offerta che richiede un giro di 3 volte il deposito, con puntate da 10 €. Il volume richiesto è di 150 €, che a 10 € per biglietto significa 15 scommesse. Applicando a quel volume un margine del 5 % — quello calcolato sull’esempio a due esiti a 1,90 — il costo medio atteso per completare il requisito sta intorno ai 7,50 €. L’assunzione è che si giochi esattamente il volume richiesto, senza rincarare la dose, e che le puntate cadano su mercati con quel margine; su mercati più cari, e sono la maggioranza, la cifra sale.
Non è una previsione su quanto si vincerà o si perderà. È una stima media su molte giocate: quanto costa, in media, soddisfare la condizione. Il bonus può valere più di così, e può valere zero.
La classifica: dieci concessionari a confronto
Dieci operatori, dieci concessioni, dieci siti .it. Prima di guardare le offerte conviene fissare i criteri, perché sono gli stessi che dovrebbe usare chiunque e quasi nessuno usa.
I criteri, in ordine di peso
Il primo criterio è la concessione. Ogni brand in questa lista è presente nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM con un codice di concessione, ed è titolare di un proprio sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può gestirne più di uno. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Il secondo criterio è la sovrapponibilità dei dati. Due operatori non si confrontano su ciò che uno dichiara e l’altro tace. Dove un operatore non espone una condizione, quella condizione resta semplicemente fuori dal confronto: non è un punto a sfavore, è un punto non confrontabile.
Il terzo criterio è la struttura dell’offerta, non il suo importo di facciata. Un bonus senza deposito da 10 € con quota minima 5.00 è, per un giocatore comune, più difficile da usare di un bonus più piccolo con requisiti più morbidi. E questo lo si capisce solo leggendo le righe sotto il titolo.
Panoramica delle concessioni
| Brand | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul mercato a due esiti |
|---|---|---|
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna condizione specifica |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Nessuna condizione specifica |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | My Combo unisce più pronostici della stessa partita con quota unica |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nessuna condizione specifica |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus senza deposito da 10 € con quota totale minima 5.00 |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessuna condizione specifica; l’Exchange ha regole proprie |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nessuna condizione specifica |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Bet Builder+ combina più mercati in un’unica scommessa |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Nessuna condizione specifica |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Nessuna condizione specifica |
La colonna destra è, per sette righe su dieci, vuota — e non è un difetto della tabella, è il risultato. Il mercato pari e dispari non è un prodotto su cui gli operatori costruiscono condizioni contrattuali dedicate: non compare in nessun termine e condizione come mercato a sé, non ha requisiti propri, non ha limiti propri. Esiste come riga dentro il palinsesto calcio, e le regole che lo governano sono quelle generali del prodotto scommesse di quell’operatore.
Questo ha una conseguenza concreta. Chi cerca un operatore «migliore per il pari dispari» sta cercando la cosa sbagliata: quel mercato non è differenziante. Ciò che differenzia un operatore dall’altro, per chi gioca questo tipo di scommessa, è la quota sulla partita che interessa e l’ampiezza del palinsesto. Tutto il resto è comune.
Vale la pena notare i due concessionari che compaiono due volte sotto due marchi diversi: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. è dietro sia Goldbet sia Lottomatica, Azzurri Limited è dietro sia Betsson sia StarCasinò. Non è un errore di trascrizione ed è un fatto rilevante: due brand che sembrano concorrenti possono rispondere alla stessa struttura societaria, e questo non cambia nulla per la tutela del giocatore — la concessione resta valida per sito — ma cambia la lettura di una classifica pensata come una gara tra dieci indipendenti.
I dieci operatori, uno per uno
Planetwin365: lo streaming come argomento principale
Planetwin365 è tra gli operatori che hanno costruito la propria offerta sull’evento dal vivo. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
È una scelta precisa: gli sport trasmessi sono quelli che un grande operatore internazionale copre con più difficoltà, e il tennis tavolo in diretta è un contenuto che pochi hanno. Sul mercato pari e dispari, la rilevanza è indiretta — seguire un evento live aiuta a decidere se e quanto giocare in corso — ma reale.
La concessione è l’ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a.
Su un mercato a due esiti, lo streaming non sposta il prezzo di un centesimo. Cambia però l’esperienza di chi gioca live, e per quel giocatore è l’unica cosa che conta.
Betsson: l’ampiezza dei mercati prima dell’evento
Betsson punta sulla quantità. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
«Migliaia di eventi» è un’affermazione che va letta con attenzione: significa molti campionati minori, non molti mercati su ogni partita. Chi cerca il pari dispari su un campionato che gli altri non quotano trova qui una possibilità in più. Chi cerca profondità sul singolo match trova altrove.
La concessione è l’ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited — la stessa società dietro StarCasinò, e il fatto merita di essere tenuto a mente quando si confrontano i due brand.
Il vantaggio di Betsson è di quelli che si scoprono con l’uso, non con la lettura: la differenza tra trovare una partita e non trovarla è più importante della differenza tra due quote vicine.
SNAI: la combinazione come prodotto
SNAI ha una storia lunga sul mercato italiano, e la sua offerta attuale è orientata a costruire biglietti complessi. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. A questo si aggiunge My Combo: la funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.
Per chi gioca il pari dispari, la rilevanza è nel risultato esatto e nel numero di goal: sono mercati che chiedono di ragionare sulla stessa variabile, il conteggio dei gol, da un’angolazione diversa. Chi ha una lettura su una partita può giocarla in più modi, e questo è un vantaggio informativo.
La concessione è l’ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa.
Il rovescio è che la ricchezza di formati è anche una ricchezza di prezzi: ogni combinazione costruita su misura ha un margine che l’operatore controlla per intero.
Goldbet: il catalogo più largo sui mercati di calcio
Goldbet è l’operatore con il catalogo più esplicitamente orientato ai mercati calcistici. Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Sul versante virtuale, Goldbet ha un’offerta che nessun altro in questa lista eguaglia: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
La concessione è l’ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Lottomatica — un dettaglio che ridimensiona l’idea di una classifica fatta di dieci concorrenti indipendenti.
La profondità sui mercati di calcio è, per chi gioca pari e dispari, il criterio pratico: più mercati sulla stessa partita significano più occasioni di trovare un prezzo che non sembra allineato.
BetFlag: il bonus senza deposito e la sua vera forma
BetFlag è l’operatore di questa lista con l’offerta di ingresso più bassa in assoluto, ed è anche quello con la struttura più articolata. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
Quota minima 5.00 su una singola scommessa è il punto. Non è una quota che si trova su un mercato a due esiti simmetrici: il pari dispari sta intorno a 1,90, non a 5,00. Chi apre il conto aspettandosi di usare quei 10 € sul pari e dispari scopre che l’offerta lo porta altrove. È esattamente il tipo di condizione che va letta prima di registrarsi, non è una clausola nascosta.
I 200 Fun Flag sono una cosa a parte e seguono una logica propria: i 200 Fun Flag di BetFlag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Quattro tranche, due giorni l’una dall’altra, un moltiplicatore x8 e una quota minima 5.00 su un’area specifica del sito. La conversione finale parte da 1 €. Chiunque abbia presente il valore del proprio tempo capisce il senso di quel numero.
Sul fronte dell’apertura del conto, BetFlag è tra i più avanzati: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La concessione è l’ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a.
Chi vuole un ingresso a costo zero trova in BetFlag una porta aperta, a patto di accettare che i 10 € vadano giocati su una quota che il pari dispari non offre e che i Fun Flag si convertano in cifre piccole dopo un lavoro di puntata non piccolo.
Betfair: quando il giocatore fa il bookmaker
Betfair è l’unico operatore di questa lista con un exchange, e la differenza non è una sfumatura di prodotto: è un altro gioco. Betting exchange è ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito all’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a mettere i due in contatto in modo anonimo.
Sul versante classico, l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sull’exchange, la funzione Cash Out dell’Exchange di Betfair permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Sui mercati dell’exchange il margine non esiste nella forma consueta: non c’è un operatore che fissa il prezzo, c’è una commissione sulle vincite. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è dato sapere da qui.
La concessione è l’ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., ed è descritta come la prima in questo campo.
Per chi gioca pari e dispari, l’exchange cambia la domanda: non più «quanto mi paga» ma «a che prezzo qualcuno accetta la mia scommessa». È una scelta da fare una volta e da non rimpiangere, perché la meccanica di base non è la stessa.
Lottomatica: il marchio generalista con la diretta integrata
Lottomatica è il brand più riconoscibile della lista per il grande pubblico, e la sua offerta sportiva è costruita per accompagnare l’evento. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Per un mercato come il pari dispari, che si gioca prevalentemente prima dell’evento, il valore dello streaming è limitato. Diventa rilevante per chi vuole valutare una giocata in corso su un mercato derivato dal conteggio dei gol.
La concessione è l’ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — la stessa società dietro Goldbet. Due marchi, due concessioni distinte, una struttura comune.
Chi sceglie Lottomatica sceglie un’esperienza costruita bene attorno al calcio di cartello. Chi cerca il pari dispari su un campionato che non sta in quel elenco deve verificare altrove.
bet365: quota maggiorata e costruzione del biglietto
bet365 è l’operatore che ha spinto più avanti la meccanica dei mercati costruiti dall’utente. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
«Quote Maggiorate» su centinaia di mercati è una promozione, e come tutte le promozioni va letta: la quota maggiorata è un prezzo migliorato rispetto a quello standard dell’operatore, non rispetto al mercato. Il confronto va fatto con quello che offrono gli altri sulla stessa partita, e in quel confronto l’aggettivo conta meno del numero.
Sul gioco responsabile bet365 espone gli strumenti in modo visibile: gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La concessione è l’ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 è anche indicata dalla stampa di settore come primo partner dell’autorizzazione ADM della Setka Cup nel settembre 2026.
Bet Builder+ è lo strumento più interessante per chi ragiona sul pari dispari: permette di tenere in un solo biglietto pronostici che il mercato a due esiti separa, e di costruire una posizione articolata senza passare per una multipla su partite diverse.
StarCasinò: il bookmaker dentro il casinò
StarCasinò è il caso più chiaro di brand nato su un altro prodotto. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Detto in modo diretto: qui la scommessa sportiva è una sezione di un sito di casinò, non il contrario. Per chi gioca pari e dispari su una partita di calcio, questo non è necessariamente un problema — la concessione è regolare e il prodotto esiste — ma l’esperienza di navigazione è costruita per un altro giocatore, con un’altra attenzione e un’altra pressione promozionale.
La concessione è l’ADM n. 16026, intestata a Azzurri Limited, la stessa società dietro Betsson: due marchi con profili molto diversi, una struttura comune.
Chi vuole un bookmaker specializzato resterà deluso dalla gerarchia delle sezioni. Chi cerca un conto unico per più prodotti trova qui esattamente quello che cerca.
Eurobet: la schedina ordinata e il bookmaker sul pallone
Eurobet è il marchio storico del settore, oggi parte di una delle strutture più grandi del mercato. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
My Bets è una funzione piccola e utile: tenere traccia di cosa si è giocato, e di quanto, è la prima difesa contro il gioco impulsivo. Non è un caso che gli operatori più ordinati la mettano in evidenza.
La concessione è l’ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, un esempio di come una sola azienda possa tenere più siti con concessioni distinte.
Chi cerca un’interfaccia sobria e un bookmaker con una storia lunga in Italia trova qui un prodotto senza fronzoli. Chi invece vuole un’esperienza costruita attorno allo streaming e ai formati proprietari ha alternative sopra in questa lista.
Che cos’è davvero, in una riga
Un mercato pari e dispari chiede una cosa sola: se il numero totale di gol di una partita sarà pari o dispari. Niente altro. Zero a zero conta come pari, perché lo zero è un numero pari per definizione aritmetica; un gol è dispari; due gol sono pari; e così via.
La semplicità è la ragione per cui questo mercato attira chi comincia, ed è anche la ragione per cui conviene guardarlo con più attenzione di altri. Su un mercato a due esiti, la differenza tra la probabilità implicita nelle due quote e la probabilità reale è tutta la partita, e non c’è nessuna terza casella a diluirla.
Il quadro giuridico aiuta a capire perché questa scelta, in Italia, ha un perimetro preciso. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale dell’art. 6, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, che elenca i giochi offribili a distanza in concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; e bingo. Le concessioni sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte, e ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori possono gestirne una o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
Una partita di calcio, un conteggio di gol, una quota: tutto quello che serve sta dentro quel perimetro.
Dove sei al sicuro: chi ha la concessione e chi no
Questa è la sezione che il giocatore legge per ultima e che dovrebbe leggere per prima, perché è quella in cui si decide se il proprio denaro è in un sistema o fuori da ogni sistema.
Come si verifica una concessione, in tre minuti
L’autorità di riferimento è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione — e il mercato continua a dire «AAMS», perché le parole cambiano più lentamente delle agenzie.
La verifica è più semplice di quanto si creda. ADM tiene pubblico l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», e ogni riga è legata a un codice e a un unico sito .it. Letto il 25 ottobre 2026, l’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051.
Il passaggio che quasi tutti saltano è questo: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Una concessione può coprire, in qualsiasi combinazione, scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse exchange e bingo. Quindi il nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. A dimostrarlo è il sito dell’operatore stesso, con la sua sezione scommesse e il suo palinsesto.
E il fatto che un brand compaia in una classifica non è una concessione. Sono due cose diverse che il lettore tende a confondere, ed è bene tenerle separate: una classifica è una selezione redazionale, una concessione è un atto amministrativo.
Chi non c’è
Al 25 ottobre 2026 non risultano tra le 52 righe Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Sono brand che un lettore italiano incontra nei risultati di ricerca e nelle sponsorizzazioni delle squadre, e che in Italia non hanno una concessione.
Le conseguenze pratiche sono tre, e nessuna è teorica.
La prima è il RUA. Un sito senza concessione non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi l’autoesclusione non funziona. Un giocatore che si è escluso da tutte le piattaforme autorizzate può ancora aprire quel sito.
La seconda è il blocco. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, con i mirror che ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
La terza è la più seria, ed è quella che conviene leggere due volte. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come riportata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. È la regola lato giocatore, nella formulazione di ADM stessa. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
La pubblicità, che è vietata ma non lo sembra
Vale un chiarimento, perché è la fonte più comune di confusione. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con la formula che vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Ma il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile recanti il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il divieto colpisce l’invito a giocare, non l’informazione su come giocare in modo controllato: è la ragione per cui questa pagina può esistere e una campagna di affissioni no.
Lo stato dell’arte nel 2025-2026 è meno lineare di quanto sembri. La stampa di settore riporta che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Era stata proposta, non è legge, una modifica di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e al momento della verifica il divieto è in vigore.
Una cosa va tenuta ferma: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto normativo ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime sono quelli che ciascun operatore scrive nei propri termini. Il lettore che si chiede perché le condizioni cambino così tanto da un operatore all’altro ha la risposta qui: nessuno gliele impone.
La concessione non si rinnova, e questo ha un effetto sui prezzi
I vincitori della gara possono gestire una o più concessioni per un massimo di nove anni, senza rinnovo, ai sensi dell’art. 6, comma 3. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), e i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Questi numeri spiegano molte cose che al giocatore sembrano casuali. Un operatore che ha pagato per entrare e ha nove anni senza possibilità di rinnovo automatico ha un orizzonte lungo, e tende a costruire un rapporto con il cliente più di quanto farebbe un operatore di passaggio. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Il conto di gioco e i pagamenti
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e con SPID, e Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID, come documenta la procedura di apertura conto di BetFlag, che rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Sui pagamenti, l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica, tabaccai e ricevitorie, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € settimanali complessivi; non possono pagare vincite o prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non è nota una norma che nomini binari approvati.
L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro da gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Il costo che resta, dopo tutto
Su un mercato a due esiti a 1,90/1,90 il trattenuto gira attorno al 5 %, e non è una condizione che si possa trattare. È il prezzo di ingresso, identico per chi gioca 10 € e per chi ne gioca 1.000.
Tutto il resto di questa pagina è una serie di scelte su come rapportarsi a quel numero. Si può scegliere un operatore per la quota migliore su una partita specifica, e su quello la differenza tra due concessionari può valere un punto percentuale di margine — che sul volume di un anno non è poco. Si può scegliere un’offerta di ingresso leggendo le tre variabili vere, requisito di puntata, quota minima e tempo, invece dell’importo in vetrina. Si può scegliere di giocare gli stessi 10 € su una singola a 1,90 invece che su una multipla a 5,00, pagando meno margine e rinunciando a una cifra grande che si vede raramente. Si può scegliere un exchange, e cambiare mestiere.
Quello che non si può scegliere è giocare gratis. Chiunque prometta il contrario sta vendendo qualcosa, e in Italia la pubblicità che lo promette è vietata per legge — il che è un’indicazione precisa su quanto quel messaggio sia affidabile.
Domande frequenti su pari, dispari e concessioni
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice e un sito .it. Attenzione: l’elenco non indica i giochi offerti, quindi la presenza di un nome non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il sito stesso, con il suo palinsesto e la sua sezione scommesse.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota fissata al momento della giocata. Dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto netto. Sulla multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano tra loro e il prodotto diventa la quota finale del biglietto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su un esempio illustrativo con entrambe le caselle a 1,90, la somma vale circa 1,0526, quindi il bookmaker restituisce all’incirca il 95 % di quanto raccoglie e trattiene un margine intorno al 5 %. Più il mercato ha esiti, più sale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’asimmetria è voluta e protegge il giocatore da se stesso.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore con la formula «tassate alla fonte». È una ricostruzione giornalistica, quindi su questo punto conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Tre, concreti. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non ha effetto. È soggetto al blocco DNS disposto da ADM, con i domini oscurati che ricompaiono come mirror. E la Legge 401/1989, art. 4, come riportata da ADM, sanziona il partecipante a scommesse di operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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