Piattaforme di scommesse sportive, la guida per capire cosa firmi davvero

Updated Ottobre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno

Ottobre 31, 2026 — dati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sui termini e le condizioni delle singole piattaforme.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un bookmaker che accetta giocate in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS) e intestata a un singolo sito. Non a un marchio, non a un gruppo: a un sito. È la prima cosa che rende diversa una piattaforma italiana da una qualsiasi pagina .com che compare in ricerca, e non è una formalità burocratica. Da quella riga dell’elenco dipendono il Registro Unico degli Autoesclusi, i limiti che scegli in registrazione, la tassazione che non paghi tu e, se qualcosa va storto, un tribunale italiano davanti a cui discuterne.

Il resto della faccenda è meno rassicurante di come la raccontano le pubblicità. La concessione dice che quel sito può raccogliere scommesse in Italia. Non dice che sia buono, non dice che paghi bene, non dice nemmeno che offra scommesse sportive. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi: un nome lì dentro può essere un concessionario di poker, di casinò, di bingo o di tutte queste cose insieme. Che quel sito abbia un palinsesto sportivo lo dimostra il sito stesso, non la lista.

Vale anche la pena dirlo subito, perché è il tipo di frase che nessuno scrive: una piattaforma può stare in un confronto e non avere alcuna concessione, e una piattaforma con la concessione in regola può stare fuori da qualunque confronto. Le due cose non si implicano. In questo confronto le piattaforme sono accostate sulle loro condizioni pubblicate, con il numero di concessione accanto al nome, così che il lettore possa andare a controllare.

E poi c’è la questione che riguarda il portafoglio più di ogni altra, e che quasi nessun operatore mette in vetrina: ogni quota ha dentro il margine del bookmaker. Paghi quel margine su ogni singola giocata, che vinca o perda, prima ancora di sapere chi segnerà. È il prezzo d’ingresso del gioco, e nelle prossime sezioni si vede quanto pesa.

Che cosa distingue oggi una piattaforma di scommesse da un sito qualsiasi

La parola piattaforma è diventata elastica. Sotto la stessa etichetta finiscono il portale che gestisce il conto di gioco, il punto vendita con il terminale, l’app che sta sullo smartphone e la pagina estera che intercetta chi cerca e non guarda troppo. Distinguerle non è pedanteria: cambia chi risponde se qualcosa non torna.

La piattaforma italiana è un’infrastruttura autorizzata. Il concessionario è una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, selezionata da una gara pubblica, che gestisce il sito sotto la vigilanza di ADM e risponde delle regole del settore davanti all’autorità. Quando leggi «conto di gioco» su un sito italiano, quella frase indica un rapporto tra te, il concessionario e l’autorità che lo vigila. È un’anagrafica tracciata, con un documento dietro.

La piattaforma estera, per quanto curata graficamente, è un rapporto a due. Nessuna autorità italiana la vigila, nessun registro la collega all’autoesclusione, nessuna legge italiana le impone un limite di deposito. Il conto si apre più in fretta, e la velocità è esattamente la parte che si paga dopo.

Il punto di partenza pratico è sempre lo stesso: la concessione è per sito, non per società. Un gruppo può gestire più siti con concessioni distinte. Eurobet Italia S.r.l., per esempio, compare nell’elenco con eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Quando una piattaforma dichiara la propria concessione nei termini, dice anche quale società la detiene — e quella società quasi mai porta il nome del marchio. Lottomatica corre su una concessione intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; Betsson.it e Starcasino.it fanno capo ad Azzurri Limited. Chi vuole verificare deve leggere la riga, non il logo.

Fondamenti: conto di gioco, quote e tipi di giocata

Un conto di gioco italiano non si apre in trenta secondi. Serve l’identificazione piena, con documento, e diversi operatori offrono in alternativa SPID e CIE. BetFlag, per dirne uno, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo non è un avviso decorativo: le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Dentro il conto, la meccanica è più semplice di quanto sembri. Si sceglie un evento dal palinsesto — il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva — si prende una quota e si decide quanto mettere. La quota è il prezzo di quella previsione: più è alta, meno il bookmaker la ritiene probabile. Le giocate base sono tre. La singola è un solo evento. La multipla combina più eventi in un biglietto unico, e le quote si moltiplicano tra loro. Il sistema è una struttura di più combinazioni sullo stesso insieme di eventi, che restituisce qualcosa anche quando una parte delle previsioni salta.

Il catalogo delle giocate si è allargato oltre il risultato finale. Ci sono i mercati sulle reti — Under/Over, Goal/NoGoal, Multigol — quelli sui giocatori e sugli eventi minori, e le combinazioni costruite dall’operatore stesso. SNAI ha una funzione che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più combinazioni su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, in un unico biglietto con una quota sola. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. Eurobet tiene raccolte in una pagina le schedine in corso e quelle concluse.

Poi ci sono gli eventi simulati, la categoria che divide i lettori più di ogni altra. Art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati»: gare generate al computer, mostrate in animazione o come replica di un evento reale già avvenuto. Sono consentite dentro una concessione per le scommesse sportive, e infatti quasi ogni piattaforma ha una sezione Virtuali. Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Eurobet mette in fila partite simulate, corse di cavalli, corse di cani e Palline 2.0; Lottomatica copre trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; SNAI propone calcio virtuale con clip reali, corse filmate e automobilismo. Il palinsesto virtuale, per chi gioca, è spesso il vero motivo per aprire il conto su una piattaforma piuttosto che su un’altra, ed è curioso che venga pubblicizzato molto meno del calcio.

Panorami: le concessioni a confronto su ciò che ogni operatore dichiara

Piattaforma Concessione e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con mercati unici a quote maggiorate
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori; Cash Out e My Combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale e documenti entro 96 ore
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia; Cash Out
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP; quote e risultati in tempo reale, streaming live
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei, Coppe, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis, pre-match e live
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Benvenuto Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Migliaia di eventi pre-match e live; mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo

C’è una cosa che questa colonna di concessioni non dice, e va detta prima che il lettore la legga per sbaglio. Il numero di concessione identifica un sito autorizzato. Alcuni degli operatori in elenco sono casinò prima che bookmaker: il marchio è noto per le slot e per il live, e il palinsesto sportivo è la seconda stanza della casa, non la prima. StarCasinò sta esattamente in questo caso, con le scommesse sui principali eventi accanto a slot e Live Casinò. Chi cerca solo sport e apre il conto su un marchio del genere ci arriva per la sezione sportiva, e la trova coperta — ma sa che il resto del sito non è pensato per lui.

E il numero non dice nulla nemmeno sui giochi che il concessionario può offrire. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il merito, per il lettore, è che l’elenco di ADM è il test di legalità e nient’altro. Serve a rispondere a una domanda: questo sito può accettare la mia giocata, e sono coperto dai meccanismi di tutela che la legge italiana prevede. Alle domande sul prodotto risponde il sito.

Tre nomi che nei risultati di ricerca italiani compaiono spesso non stanno nelle 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Vale la pena saperlo, non per fare la lista nera, ma perché la posizione di quelle piattaforme è la stessa davanti alla legge italiana, qualunque sia la loro licenza estere.

Normativa: cosa cambia davvero quando una piattaforma ha la concessione

Il quadro di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni si assegnano con gara pubblica, non sono licenze aperte: la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La durata massima è di nove anni senza rinnovo, e durante la concessione le condizioni e il regime fiscale restano fissi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Un dettaglio che sfugge sempre: l’elenco che il lettore consulta oggi è composto da 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuno legato a un solo sito .it. La concessione è per sito. Una società ne può tenere più di una.

Che giochi può offrire un concessionario, e cosa resta fuori

Art. 6, comma 1 del decreto elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; il totalizzatore sportivo e ippico; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Chi vince la gara può gestirne uno o più, in qualsiasi combinazione.

Il prodotto principale resta la scommessa sportiva a quota fissa. La legge prevede anche il totalizzatore, la scommessa a monte comune: se qualche marchio online lo offra non risulta qui. È una distinzione che al giocatore medio non cambia la serata, ma cambia la struttura del prezzo — nel totalizzatore il payout dipende da quanto raccoglie il monte, mentre nella quota fissa il prezzo è fissato prima che tu giochi. Ed è proprio per questo che il margine si può calcolare solo sulla quota fissa.

Poi c’è la questione del palinsesto, che è più stretta di quanto si immagini. Art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare soltanto su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. La conseguenza è concreta: il catalogo di una piattaforma italiana non è una scelta di marketing libera, è un elenco autorizzato. Quando un mercato non c’è su un sito e c’è su un altro, il motivo può stare lì.

Vigilanza, siti inibiti e la parte che tocca al giocatore

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. Art. 22 del D.Lgs. 41/2024: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibita l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello DNS e l’effetto è quello che gli operatori di settore chiamano «oscurati». Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini alla volta. Le copie dei siti bloccati ricompaiono nel giro di ore con indirizzi nuovi. Non è una partita che si chiude, ed è bene che il lettore lo sappia: se un sito risulta inibito, la sua copia con un altro nome è a un clic di distanza, e non è diventata legale per questo.

Qui entra la parte spiacevole, ed è ADM stessa a scriverla, non un’interpretazione. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. ADM aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola dal lato del giocatore come l’autorità la formula. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano.

Messa accanto ai 30.000-180.000 € che rischiano gli intermediari, la norma cambia il senso della scelta. Una piattaforma con concessione porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Una piattaforma senza concessione non porta nessuna di queste cose, rischia il blocco DNS e, per come ADM descrive la legge, espone il giocatore a una sanzione penale.

Le quote come spia della convenienza: quanto trattiene il bookmaker

Il mercato 1X2 è il posto giusto per guardare dentro una quota. Le quote italiane si scrivono con la virgola, e questo è il primo segnale di quanto poco spesso si faccia il conto che segue.

Prendiamo un mercato a due esiti, del tipo testa o croce, con entrambe le quote a 1,90. Sono quote illustrate, non un prezzo di nessun bookmaker: servono a mostrare il meccanismo. Il payout di quel mercato si legge con una formula sola: uno diviso la somma di uno fratto la prima quota più uno fratto la seconda. Con 1,90 e 1,90 dentro, la somma degli inversi fa poco più di 1,05, quindi la quota di ritorno sta attorno al 95 % e il margine del bookmaker attorno al 5 %. Il conto è quello, e vale su una famiglia di mercati, non su tutti.

Se le stesse due quote fossero a 1,95, il payout salirebbe sopra il 102 % e il margine sparirebbe. Non succede, ed è per questo che la forbice conta: con quote intorno a 1,85 su un mercato a due esiti il margine si avvicina al 8 %, e su un mercato a tre esiti con tre quote da 3,00 si supera di slancio il 10 %. Il risultato va letto come una banda, perché dipende dalle quote: il margine di un mercato 1X2 non è il margine di un mercato sui goal, non è quello di un handicap e non è quello di una combo, che l’operatore costruisce sommando più prezzi e quindi somma più margini.

La conseguenza è che ogni giocata parte in svantaggio di quel margine, prima di qualsiasi pronostico. Il bookmaker non guadagna solo quando vinci tu perdi: guadagna sulla struttura del prezzo. Ed è anche il motivo per cui conviene confrontare i prezzi sullo stesso evento su più piattaforme — due centesimi di quota sulla stessa partita, su cento giocate, fanno più differenza di un bonus di benvenuto.

La pubblicità è vietata, il bonus invece esiste

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo richiama il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Il quadro giudiziario è in movimento. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. E poi c’è una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, il cui esito non risulta.

Il punto che quasi nessuno separa: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statale al bonus e nessun tetto ai requisiti di rigioco risultano, quindi importi, requisiti e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Un «bonus di benvenuto» da 5.000 € non è un regalo: è un’offerta che si porta dietro le condizioni che il suo regolamento mette per iscritto.

La tassazione: paga il concessionario, e per questo non paga il giocatore

L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore la conseguenza è una quiete fiscale: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. La stampa di settore lo riassume dicendo che vengono «tassate alla fonte»: il giocatore incassa la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione della stampa, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la cautela di consultare un commercialista prima di farla diventare una certezza.

Discorso diverso, e va fatto, per le vincite da siti senza concessione o esteri. L’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta: la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

C’è un’ironia amarognola in tutto questo. Chi gioca su una piattaforma irregolare paga meno di margine, forse, e incassa una vincita che poi deve dichiarare da solo, senza che nessuno gli abbia trattenuto niente alla fonte. La comodità apparente si trasforma in una pratica da commercialista.

Gioco responsabile: gli strumenti che scattano, e quando

La protezione del giocatore in Italia non è un consiglio di moderazione, è una serie di funzioni che il concessionario deve avere. Art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

L’auto-limitazione del comma 1, lett. a) è la parte più interessante e la meno discussa, perché è l’unica che agisce sul comportamento invece che sul saldo. Un limite su tempo e spesa non impedisce di giocare, impedisce di giocare senza accorgersene. Ed è l’unico strumento che il giocatore imposta per sé quando sta bene, per non doverlo negoziare con se stesso quando sta male.

Autoesclusione e RUA: la portata di un limite che va oltre il singolo sito

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e anche le sale fisiche. È il pezzo di sistema che nessun sito estero può replicare, e la ragione è semplice: i siti senza concessione non sono collegati al registro, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che imposta il giocatore. La stampa di settore segnala che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. «Anche per categoria di prodotto» è l’espressione da capire: significa che un giocatore può escludersi da una parte del sito e restare attivo su un’altra, se l’operatore lo consente.

La conseguenza pratica, per chi usa questi strumenti, è che l’autoesclusione non è un pulsante di emergenza da premere una sera. È un contratto con una durata, e la durata è la parte che conta. Trenta giorni bastano per attraversare una settimana storta; i tempi lunghi servono a un’altra cosa.

I limiti che si impostano in registrazione e il tempo che ci mettono a cambiare

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite. La formulazione è identica su Admiralbet: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Quel ritardo di sette giorni è il dettaglio che vale la pena capire. Serve a impedire che una serata storta si trasformi in un limite alzato d’impulso. Il rovescio: chi scopre di aver impostato un limite troppo basso non lo può correggere in fretta. Se sai già che il tuo mese avrà una settimana pesante e una leggera, conviene scegliere il numero pensando alla settimana pesante.

La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non risulta. Non è una scoperta sconvolgente: il limite che conta per il lettore è quello che sceglie lui, e quello è scritto nel suo conto di gioco.

Gli strumenti visti da dentro le piattaforme

Le piattaforme raccontano questa parte in modo diverso l’una dall’altra, e il confronto è utile. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quattro strumenti diversi per quattro problemi diversi: la pausa spezza una settimana, il limite di versamento contiene la spesa, l’avviso ti dice quanto hai giocato, l’autoesclusione ti toglie dal tavolo.

Il giocatore che vuole capire se una piattaforma prende sul serio questa parte non deve leggere la pagina delle promozioni. Deve aprire le impostazioni del conto e contare quante cose può cambiare e quante no, e con quale ritardo. La differenza tra una piattaforma e l’altra, in questa sezione del sito, è quasi sempre una questione di tempi.

Art. 15, comma 2 aggiunge l’altra faccia: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è un dettaglio astratto: è il motivo per cui, in un mercato dove la pubblicità è vietata, il messaggio che arriva al giocatore passa spesso da lì.

Calendario e tornei: cosa offre il palinsesto secondo il periodo dell’anno

Le competizioni decidono il ritmo di una piattaforma. Il palinsesto si riempie e si svuota seguendo il calendario, e questo ha una conseguenza concreta: il numero di eventi e la profondità dei mercati cambiano con la stagione, non con la bravura dell’operatore. Un confronto fatto a luglio fotografa una piattaforma diversa da quello fatto a ottobre.

La copertura dichiarata dalle piattaforme aiuta a farsi un’idea. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Betsson parla di migliaia di eventi pre-match e live, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La Champions League è il banco di prova su cui si misurano le ambizioni internazionali. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È un accordo di visibilità internazionale, non una concessione italiana: un partner globale della UEFA non è automaticamente un concessionario ADM, e il lettore che decide su un marchio per un accordo sportivo sta decidendo su una cosa e credendo di decidere su un’altra.

Il catalogo di alcune piattaforme italiane va molto oltre lo sport, e questa è la differenza più visibile rispetto a dieci anni fa. Eurobet offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. È un altro mestiere rispetto a chi scommette sul risultato esatto.

L’ippica è un capitolo a parte, e la legge la tratta come tale. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, definiti all’art. 2, lett. h) — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta: sono due diritti diversi, e la presenza dell’uno non implica l’altro.

Live, streaming e il momento in cui il margine cambia

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e il numero di eventi live è diventato un argomento di vendita. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È una quantità che il giocatore non consumerà mai per intero, e va letta per quello che è: un indicatore di ampiezza dell’offerta, non di qualità del prezzo.

Le regole di ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi non risultano, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Il che significa che la sospensione di una giocata, il ritardo di qualche secondo tra quello che vedi in streaming e quello che il bookmaker registra, e la velocità con cui cambiano le quote sono materia che il giocatore non trova scritta da nessuna parte in anticipo. Con una conseguenza che vale la pena dire: nel live il margine tende a essere meno generoso che in pre-match, perché il bookmaker regge un rischio che cambia ogni secondo, e lo trasferisce nel prezzo.

Mercati che il giocatore costruisce da sé

L’evoluzione più interessante degli ultimi anni è che l’operatore non vende più solo mercati, vende strumenti. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI offre anche scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

Il Cash Out merita una riga in più, perché è il prodotto che confonde di più. Chiuderla prima non è un’assicurazione gratuita: il prezzo di uscita lo fa il bookmaker, e ci mette dentro il proprio margine, come nel prezzo d’ingresso. Serve a un giocatore che vuole trasformare una posizione aperta in una somma certa, e costa esattamente questo.

Valutazione: come si è arrivati a questa lista e perché l’ordine conta poco

Questa lista non è una classifica. Le dieci piattaforme accostate qui sono concessionari presenti nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ognuno con fatti sulla propria offerta sportiva, elencate in un ordine che non misura meriti. Le migliori piattaforme di scommesse sportive non esistono in assoluto: esistono quelle più adatte a un budget, a uno sport e a un modo di giocare. Quello che si può fare è mettere in fila i criteri e dire, per ciascuno, dove si vede.

Il criterio zero è la concessione. Non è un criterio di qualità, è un criterio di esistenza: fuori da quella riga non c’è RUA, non c’è vigilanza di ADM, non c’è limite obbligatorio. Il numero lo trovi nei termini dell’operatore, e il nome della società che lo detiene quasi mai coincide con il marchio.

Il secondo criterio è la copertura del palinsesto per lo sport che ti interessa. Qui la differenza tra una piattaforma e l’altra è concreta: chi copre Serie C e chi no, chi tiene i mercati sui cartellini e chi solo sul risultato. È il criterio che decide se il conto serve o se resta fermo.

Il terzo sono i tempi degli strumenti di tutela. Quanti giorni per alzare un limite, cosa cambia subito e cosa no, quanto è facile trovare l’autoesclusione. Non è la sezione che si legge per prima, ed è quella che si legge quando serve.

Il quarto è il prezzo, cioè il margine. Ed è il criterio meno pubblicizzato e il più misurabile: due quote sullo stesso mercato a due esiti dicono più cose di qualsiasi pagina promozionale.

Il quinto è il bonus, letto come costo e non come importo. Un bonus di benvenuto è una promessa con un regolamento dietro — requisiti, tempi, quota minima, tetto alla vincita. L’importo in vetrina è la parte che costa meno all’operatore.

Come si calcola una vincita, e perché conviene farlo prima

Il conto è banale, ed è per questo che quasi nessuno lo fa. Su una singola, il ritorno è la puntata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € su una quota di 1,85, il ritorno è 18,50 € e il profitto 8,50 €. Su una multipla, le quote delle singole giocate si moltiplicano e diventano un prezzo solo: due quote da 1,85 fanno 3,42, quindi 10 € rendono 34,20 €. Il prezzo è più alto perché la probabilità che entrambe le previsioni si avverino è più bassa, non perché il bookmaker sia generoso.

Il margine del bookmaker vive dentro quei numeri e non si vede. Il payout di un mercato si legge con uno diviso la somma di uno fratto ogni quota del mercato, e il margine è il complemento a cento. Su un 1X2 con quote intorno a 1,90 / 3,40 / 4,20 il payout si aggira intorno all’88-89 % e il margine intorno all’11-12 %: questi conti non si fanno a mente, ma il punto è che il numero c’è, e che la sua presenza è la ragione per cui lo stesso pronostico vale meno di quello che sembra. Su un mercato a due esiti la forbice è più stretta, e vale la pena ricordarlo: il margine di un 1X2 non è il margine di un Under/Over e non è il margine di una combo.

Il terzo conto è quello del bonus, ed è quello che nessuno fa. Un bonus da 10 € giocato a quota 1,85 su un mercato con un payout intorno al 95 % vale, in media, circa 4,30 € di ritorno atteso — non 10 €, e nemmeno 18,50 €. Vale a dire: lo stesso bonus, se la quota minima per liberarlo è più alta, cambia valore, e se il mercato su cui devi giocarlo ha un margine più largo cambia valore di nuovo. Il numero che l’operatore mette in vetrina è il primo della catena, non l’ultimo.

Le dieci piattaforme, una per una

Qui sotto ogni piattaforma viene descritta per quello che le sue condizioni e le sue schede pubblicano. Le concessioni sono quelle dell’elenco ADM, i prodotti sono quelli che gli operatori stessi dichiarano. Nessuna di queste righe è un invito ad aprire un conto.

Betfair: la concessione più anziana e il mercato a scambio

Betfair opera su concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito .it. Nel catalogo l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il betting exchange, cioè la scommessa a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, è un gioco distinto nel D.Lgs. 41/2024, all’art. 6, comma 1, lett. e), definito all’art. 2, lett. u): il giocatore può essere battitore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi uno scambio e con quali regole di commissione non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Giudizio: l’offerta di Betfair è quella che si comporta in modo meno simile a un bookmaker tradizionale, perché nello scambio il prezzo lo fanno gli altri giocatori e la piattaforma incassa in modo diverso. Il costo reale, per chi arriva dall’esterno, sta nei passi minimi: una puntata minima in centesimi e in incrementi fissi premia chi entra con importi già strutturati e penalizza chi vuole provare con tre euro.

SNAI: la rete di negozi dentro il telefono

SNAI opera su concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul proprio sito .it. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out. La funzione My Combo combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su calcio, tennis e basket nello stesso biglietto con una quota unica.

La parte che distingue SNAI nel confronto è il ponte tra rete fisica e online. Con l’app si verificano i biglietti giocati in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il conto di gioco si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica, e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

Giudizio: la funzione che vale più delle altre è quella meno appariscente, cioè il fatto che una schedina giocata allo sportello si controlli con la fotocamera. Per chi vive tra negozio e app — e in Italia è una fetta larga — questo elimina il passaggio più fastidioso, quello di dover conservare il cartaceo.

William Hill: il bonus che cambia a seconda di come ti registri

William Hill opera su concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È il caso più chiaro in cui il metodo di identificazione diventa una scelta economica. SPID non è solo più comodo: qui vale il doppio dell’altra strada, e senza condizioni sui documenti. Le 96 ore per l’invio sono una finestra che si chiude, e va letta come tale.

Giudizio: per chi ha SPID, questa è la strada che rende di più in assoluto tra le offerte di benvenuto di questa lista, perché accredita prima e senza attesa documentale. Per chi non ce l’ha, la differenza tra 10 € e 5 € è la misura esatta del tempo che SPID fa risparmiare — e a conti fatti conviene procurarselo.

Sisal: il catalogo più ampio, dentro e fuori lo schermo

Sisal opera su concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito .it. L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app mette ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto serve essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Giudizio: qui l’ampiezza non è un numero da vetrina, perché la ricarica e il prelievo al punto vendita cambiano il rapporto con il conto. Per chi non vuole una carta collegata al conto di gioco, questa è la combinazione più comoda di questa lista. Il rovescio è che 3.000 eventi virtuali al giorno sono anche tremila occasioni in più di giocare d’impulso, e il limite di deposito va impostato prima di scoprirlo.

Lottomatica: la copertura sportiva larga e i pagamenti che conosci

Lottomatica opera su concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sono previsti bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Giudizio: la combinazione di PostePay e PayPal è meno banale di quanto sembri, perché sono i due strumenti che una larga parte dei giocatori italiani ha già senza dover aprire nulla di nuovo — ed è la differenza tra un conto che si usa e uno che resta in fondo al cassetto. Il nome del concessionario, Goldbet, è invece la sorpresa da mettere in conto: chi cerca Lottomatica nei termini trova un’altra società.

StarCasinò: il marchio nato in casinò che accetta anche sport

StarCasinò opera su concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Qui va detto con franchezza che cosa questo significa, perché la lista delle dieci piattaforme è una lista di piattaforme di scommesse sportive e StarCasinò è nato come altro. Un lettore che cerca profondità sui mercati calcistici non troverà qui quello che trova su SNAI o Planetwin365. Un lettore che ha già un conto per il casinò e vuole giocare anche una schedina lo stesso pomeriggio trova invece la cosa più semplice, perché è tutto dentro la stessa app.

Giudizio: la scelta si riduce a questo — un solo conto per due attività, al prezzo di un catalogo sportivo che non compete con quello degli specialisti. Chi gioca soprattutto casinò e ogni tanto scommette non cambia nulla; chi scommette sul calcio ogni weekend sta guardando la stanza sbagliata.

Planetwin365: la profondità sui campionati minori

Planetwin365 opera su concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul proprio sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La presenza di Serie C e Coppa Italia in un elenco dichiarato è la cosa da notare. La maggior parte dei bookmaker internazionali si ferma al primo livello, e chi segue il calcio minore se ne accorge la prima domenica di campionato, quando cerca la partita e non la trova. Qui la copertura dichiarata arriva un gradino più in basso, che è esattamente il gradino che interessa a una fetta di scommettitori italiani.

Giudizio: la combinazione tra la profondità sulle serie minori e le oltre 20 tipologie di sport fa di questa piattaforma il posto giusto per chi non scommette solo sulla partita che tutti guardano. Il prezzo da pagare è che una copertura così larga rende il palinsesto più difficile da navigare, e la funzione di ricerca conta più del solito.

bet365: il partner UEFA che resta un concessionario per sito

bet365 opera su concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il palinsesto è quello che ci si aspetta da un grande internazionale, con l’ippica trattata sul serio. La concessione italiana è intestata a una società maltese, e questa è la norma, non l’eccezione. ADM, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup a settembre 2026 con bet365 primo partner: significa che il catalogo di un evento nuovo può arrivare prima su una piattaforma che su un’altra, perché ADM approva gli eventi uno per uno.

Giudizio: è la piattaforma con l’elenco di sport più equilibrato tra i grandi — calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis — e il peso dell’accordo UEFA le dà visibilità che le altre non hanno. Ma è proprio quella visibilità a nascondere la regola: il partner globale della UEFA non è un titolo italiano, e la protezione che conta resta la riga dell’elenco ADM.

BetFlag: il pacchetto più grande e il suo regolamento

BetFlag opera su concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il 100 % fino a 5.000 € è la cifra più grande di questa lista, e la cifra più grande è anche quella che richiede più attenzione. Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è un credito su cui valgono requisiti di puntata, tempi e una quota minima per far valere le giocate, e quei requisiti stanno nel regolamento dell’offerta. Un tetto che arriva a 5.000 € è dimensionato per chi deposita cifre serie, non per chi entra con cinquanta euro.

Giudizio: il valore di questa offerta dipende interamente da quanto depositi e da come leggi il regolamento prima di versare. Per un deposito piccolo il 100 % resta un importo piccolo, e la percentuale in vetrina non cambia niente. La cosa da fare è una sola, ed è noiosa: aprire le condizioni dell’offerta e cercare la riga dei requisiti di puntata prima di premere.

Betsson: il catalogo internazionale e la sua casa italiana

Betsson opera su concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Due dettagli meritano di stare accanto a queste righe. Il primo: la concessione è la stessa società di StarCasinò, Azzurri Limited, e questo rende tangibile che la concessione è per sito e non per gruppo. Il secondo: la copertura è dichiarata in migliaia di eventi pre-match e live, senza numeri puntuali, e per il lettore che vuole capire se il proprio campionato c’è, la verifica si fa sul palinsesto il giorno in cui si gioca, non su una pagina promozionale.

Giudizio: il catalogo mercati è quello di un bookmaker internazionale maturo, con i mercati classici coperti come si deve. Il criterio per sceglierla o scartarla non è la qualità del prodotto ma la coincidenza tra il suo palinsesto e quello che segui: nessuna percentuale in vetrina risolve una partita che non c’è.

Quello che paghi tu, e quando

Mettendo in fila i numeri di questa pagina, la conclusione non è che una piattaforma sia migliore delle altre. È che ogni offerta ha un costo, e il costo è quasi sempre più chiaro del beneficio in vetrina.

Il margine è il costo che paghi sempre. Su un mercato a due esiti con quote da 1,90 il payout sta attorno al 95 % e il margine attorno al 5 %, ma su un mercato a tre esiti con tre quote da 3,00 il margine supera il 10 %, e su una combo, che l’operatore costruisce sommando più prezzi, si somma più margine. È una banda, non una cifra, e il messaggio pratico è che il pronostico più difficile da indovinare di solito costa anche di più.

Il bonus è il costo che paghi sotto forma di condizioni. Un bonus da 10 € giocato a quota 1,85 su un mercato con payout intorno al 95 % vale in media circa 4,30 €: la metà, in termini di ritorno atteso, di quello che dice la vetrina. È una stima media su molti bonus, non il risultato di una singola giocata, e quanto più alta è la quota minima per liberarlo tanto più quel valore cambia.

Il tempo è il costo che paghi per la tutela. Sette giorni per alzare un limite, una finestra di 96 ore per inviare i documenti e incassare un bonus, trenta o novanta giorni di autoesclusione che non si accorciano. Dallo 1° febbraio 2026 la durata dell’autoesclusione va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Le tasse sono il costo che non paghi, ed è l’unico punto in cui conviene dire che il sistema italiano ti è favorevole. Il prelievo cade sul concessionario, e le vincite arrivano nette. Fuori dalla concessione la stessa vincita diventa una voce da dichiarare come reddito diverso, secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate: nessuna ritenuta, e un commercialista da consultare.

Domande frequenti sulle piattaforme di scommesse sportive

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni riga riporta un codice da 16000 a 16051 e il sito .it collegato. Il numero di concessione è indicato anche nei termini dell’operatore, insieme alla società che lo detiene, che spesso non porta il nome del marchio.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il guadagno 8,50 €. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro e diventano un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è il payout. Il margine è il complemento a cento. Su un mercato a due esiti con quote da 1,90 il payout sta attorno al 95 % e il margine attorno al 5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, accanto a limiti di spesa e di tempo. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti agli importi depositati secondo protocolli approvati da ADM.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Diverso il caso di un sito estero o senza concessione, dove andrebbero dichiarate come redditi diversi.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza di ADM, nessun limite obbligatorio, con il rischio concreto di blocco DNS. ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4, secondo cui il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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