Scommesse sul web: dieci concessionari ADM sotto la lente, tra regole e margini

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno

Verificato il Ottobre 31, 2026 contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un bookmaker che accetta scommesse in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS) sito per sito, e la lista pubblicata dall’agenzia è l’intero test per sapere chi ce l’ha. Non è un test particolarmente generoso: quella lista non ha una colonna per i giochi autorizzati, quindi vedere un nome dentro non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Un concessionario può avere diritto a scommesse, poker, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Chi vuole sapere se un marchio accetta schedine deve aprire il sito o l’app del marchio e guardare il palinsesto.

Ecco la prima conseguenza, quella che nessuna classifica dichiara: comparire in una lista di confronto non è una concessione, e la concessione non è un premio di qualità. È una condizione di partenza. Da lì in avanti contano i termini che ogni concessionario pubblica — limiti, autoesclusione, tempi di verifica, quote — e quelli sì che si possono leggere, confrontare e contestare.

Fondamenti: cosa succede davvero quando si gioca una schedina online

Il meccanismo è semplice e conviene guardarlo bene prima di parlare di bonus, perché quasi tutte le sorprese nascono qui.

Si sceglie un evento dal palinsesto, cioè il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva. Si sceglie un tipo di scommessa: singola, multipla, sistema. Si punta una somma a una quota fissa, che in Italia si scrive con la virgola decimale — 1,85, non 1.85. Se il pronostico è giusto, il ritorno è puntata per quota. Su 10 € a 1,85 il conto è 18,50 €, di cui 8,50 € di utile netto. Se è sbagliato, la puntata è persa e non c’è nulla da recuperare.

Una scommessa può essere presa solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Non esiste una lista pubblica delle tipologie di mercato per singolo operatore, quindi il palinsesto va guardato sul sito, non dedotto dalla concessione.

La parola «deep web» e ciò che racconta di chi la cerca

Nelle ricerche italiane il termine compare spesso accanto a «scommesse»: scommesse deep web, scommesse nel deep web, calcio scommesse deep web. Vale la pena dire con chiarezza cosa c’è dietro quell’espressione, perché è da lì che partono molte delle domande di questa pagina.

Un sito di scommesse non autorizzato non è nascosto: si trova con una ricerca normale, mostra una licenza estera e accetta giocatori italiani senza che quella licenza valga qualcosa in Italia. Quei siti esistono, compaiono nei risultati di ricerca e non hanno alcun titolo per operare qui. La zona è quella che è: nessuna tutela, nessun collegamento al registro degli autoesclusi, nessun obbligo di limiti scelti dal giocatore. Il resto di questa pagina spiega cosa si perde esattamente restando fuori, e vale più di qualunque avvertimento generico.

Cosa cambia tra un conto di gioco e un conto su un sito estero

Il conto di gioco italiano nasce identificato. Serve la maggiore età, fissata dalla legge a 18 anni, e serve un’identificazione completa: registrazione con documento oppure SPID o CIE. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come spiegano le pagine degli operatori. BetFlag, per dirne uno, rimanda esplicitamente alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica.

Su un sito estero quel percorso non esiste. Si deposita, si gioca, e se qualcosa va storto non c’è un’autorità italiana a cui rivolgersi e non c’è un registro che blocchi l’accesso a chi ha chiesto di essere fermato. La differenza non è di grado, è di tipo.

Normativa: la concessione, chi la rilascia e cosa non garantisce

La cornice è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: non si richiedono, si vincono.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La lista ADM letta il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

Il punto che sfugge quasi sempre: la concessione è per sito, non per società. Il concessionario porta raramente il nome del marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Se si vuole risalire all’azienda, la si legge dalla riga di licenza nei termini del sito.

Unibet, Betway, 1xBet, 22bet: l’assenza che pesa

Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe della lista. È il genere di dato che cambia una decisione molto più di una quota promozionale, e cambia anche il modo in cui si legge il resto.

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga sia la lista dei siti legali legati ai concessionari sia quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni provider sono più lenti di altri. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: non chiusi, oscurati.

Legge 401 e la posizione del giocatore

Qui la questione smette di riguardare l’operatore. ADM, il 28 febbraio 2024, richiama l’art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401: la norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

È la regola lato giocatore, nella formulazione che ne dà l’agenzia. L’importo dell’ammenda non è noto. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Pagamenti e punti di ricarica

L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: tabaccai e ricevitorie tenuti in un registro ADM che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né permettere prelievi. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Le vie di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. Ogni lista propria sta nei termini del singolo operatore. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini le vie approvate.

Perché la pubblicità è un problema dell’operatore, non del giocatore

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini del singolo operatore. E questo è anche il motivo per cui il marketing nel settore ha cambiato forma invece di sparire: sponsorizzazioni, maglie, naming, contenuti che non sembrano pubblicità.

Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’UE, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Imposta unica: chi paga e chi non paga

La tassa la versa il concessionario, non il giocatore. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dove prima erano il 43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per chi gioca, la conseguenza è la più comoda del sistema: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio utile resta lo stesso: per il proprio caso, sentire un commercialista.

Diverso è il discorso per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», che non è consulenza fiscale.

Prevenzione: limiti, RUA e gli strumenti che un sito estero non ha

Questa è la parte in cui l’angolo di questa pagina si vede meglio, perché gli obblighi non sono dichiarazioni di principio: hanno tempi, attese e conseguenze misurabili.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

All’atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. È la stessa logica di un interruttore che si chiude in un secondo e si riapre con un giorno di riflessione — e in effetti è esattamente quella l’idea. Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è noto.

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il quadro che ne esce è quello di un conto che nasce già con un tetto, e di un tetto che si può solo stringere in fretta.

Autoesclusione: dal conto singolo a tutto il gioco legale

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche. È la differenza sostanziale rispetto a un limite di deposito: il limite governa quanto si versa, l’autoesclusione governa l’accesso.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude dal sito ma continua a giocare altrove ha già capito male lo strumento: il registro è unico proprio per non lasciare quella porta aperta.

E i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso lì è un giocatore non protetto: il divieto che si è dato non ha nessuno che lo faccia rispettare.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è l’unico elemento di questa pagina che conviene salvare prima di averne bisogno.

Il dovere di informazione e il costo reale della tutela

L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena leggere accanto a un’altra: la sanzione minima di 50.000 € per la pubblicità vietata. Tutele e divieti costano, e il costo finisce nei conti dell’operatore.

Per il lettore la conseguenza pratica è di ordine diverso. Gli strumenti di autolimitazione esistono, funzionano e sono gratuiti, ma nessuno li imposta al posto suo, e le attese di sette giorni per alzare un limite sono lì per una ragione. Chi apre un conto pensando di modificare i limiti «quando serve» ha già deciso di farlo nel momento peggiore possibile.

Calendario: su cosa si scommette, tra campionati e tornei

Il palinsesto è ciò che distingue davvero due bookmaker all’occhio di chi gioca ogni settimana, più di qualunque bonus. Non è però una materia pubblica: ADM approva gli eventi, ma l’elenco dei mercati attivi per brand va letto sulle rispettive app e sui rispettivi siti.

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La copertura ha un tetto che non è tecnico ma legale. Una scommessa può essere presa solo su eventi presenti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Quando a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore, quella è stata la forma del processo: un evento alla volta, nessuna scorciatoia.

Il calcio, e tutto quello che gli sta intorno

Il calcio è il prodotto intorno a cui il resto è costruito. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. SNAI copre il risultato esatto, il numero di goal, i tiri in porta, i cartellini e i rigori.

Poi c’è la coda lunga, quella che sorprende chi arriva dal solo calcio. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

I Virtuali: una categoria a parte, con una regola tutta sua

L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi all’interno di una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori sono questo.

La scala è notevole. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. I Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli, corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Fiscale a parte, i virtuali hanno un trattamento proprio: pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite, una base diversa da quella delle scommesse sportive. Chi alterna calcio vero e calcio simulato lo fa dentro due regimi impositivi diversi.

L’ippica e il bingo: due cose che il linguaggio comune confonde

La legge tiene distinte due materie che nel parlare quotidiano diventano una sola. Da un lato le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a). Dall’altro i «giochi di ippica nazionale», art. 6, comma 1, lett. c) e art. 2, lett. h), cioè le giocate di tipo totalizzatore — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.

L’art. 2, lett. s) definisce «palinsesto» il programma di eventi, sportivi — ippica compresa — e non sportivi, e di tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. Gli esports rientrino o no in quel programma è una domanda aperta.

Live, exchange e le regole che nessuno legge

Il live è offerto da ogni grande operatore. Le regole di ADM su mercati in gioco, ritardi ed eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Chi gioca in diretta lo fa dentro un perimetro che l’operatore conosce e il giocatore di solito no.

Il betting exchange, o «punta e banca», è un gioco separato e autorizzato come tale: art. 6, comma 1, lett. e) e art. 2, lett. u). Lì il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair, secondo quanto riportato, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere: Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Sulle scommesse su eventi che coinvolgono minorenni esiste un provvedimento dirigenziale ADM che richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Su un tetto legale in euro alle puntate nelle scommesse sportive non risulta nulla: gli strumenti che vincolano davvero sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto alla registrazione.

Valutazione: dieci concessionari ADM a confronto

Il confronto che segue non è una classifica e non è un consiglio: sono dieci righe dell’elenco ADM, lette insieme ai termini che ciascuno pubblica e a ciò che le rispettive app dichiarano. La concessione è per sito, la lista non ha una colonna per i giochi, e un marchio assente da queste righe non è per questo privo di licenza.

Marchio Numero e titolare della concessione Cosa dicono i termini o l’app su palinsesto e strumenti
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate; è descritto come il primo exchange italiano
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal
StarCasinò 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più Champions, Europa e Conference League e oltre 20 sport con risultati in diretta
NetWin 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €
BetFlag 16008, Betflag S.p.a. Bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €, accreditato su saldo; apertura conto anche con SPID e CIE
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket fino a spettacolo e politica; singole, multiple, sistemi e pagina My Bets; depositi e prelievi da app
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione
Betsson 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, con risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out per chiudere le schedine prima della fine

Due cose si vedono meglio nella tabella che in qualunque descrizione. La prima è che cosa la colonna dei concessionari davvero dice, e che cosa non dice. Un numero di concessione dice che un’azienda ha vinto una gara e che quel sito è dentro il perimetro ADM. Non dice niente su quanto sia largo il palinsesto, su quanto veloce sia un prelievo o su quanto costa una giocata. La seconda è che cosa distingue i dieci: non la licenza, che hanno tutti per costruzione, ma i limiti, i tempi, i mercati e i requisiti di un’eventuale promozione, che non hanno niente in comune tra loro.

Una nota sul metodo, perché il titolare della concessione è la parte che i lettori saltano e non dovrebbero: Azzurri Limited compare due volte, su StarCasinò e Betsson. Una società, due marchi, due siti. È esattamente il motivo per cui la regola «concessione per sito» non è un tecnicismo.

Marchio Puntata Quota Ritorno potenziale Utile netto
Un concessionario ADM, esempio 10 € 1,85 18,50 € 8,50 €
Stesso importo, mercato a due esiti 10 € 1,90 19,00 € 9,00 €

Il margine del bookmaker non è in nessuna delle due righe, ed è la ragione per cui questo secondo blocco esiste.

Criteri: come si valuta un operatore quando la licenza è pari per tutti

Il primo criterio è dove si può giocare, perché il palinsesto non è negoziabile: una scommessa può essere presa solo su eventi approvati, e la larghezza del programma è ciò che un operatore offre o non offre. Il secondo è il costo implicito di ogni giocata, cioè il margine. Il terzo è la meccanica del conto: limiti, tempi di verifica, accesso ai prelievi.

Il quarto, che sembra accessorio e non lo è, è la coerenza tra ciò che un marchio dichiara e ciò che mette in palinsesto. StarCasinò arriva al giocatore come prodotto casinò-first, con le slot e il Live Casinò in primo piano e le scommesse sui principali eventi accanto: per chi cerca solo schedine è un contesto diverso da quello di un marchio costruito sul calcio. Non è un difetto, è una collocazione, e va letta prima di aprire il conto invece che dopo.

Il calcolo che rende confrontabili due quote

Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate su un mercato che resta al bookmaker, e si ricava dalle quote stesse. La quota di ritorno di un mercato si ottiene sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti e prendendo il reciproco; il margine è il 100 % meno quella quota di ritorno.

Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90, che è un esempio e non un prezzo quotato da nessuno. La somma degli inversi vale 0,5263 più 0,5263, cioè 1,0526; il reciproco è 0,95, quindi la quota di ritorno è del 95 % e il margine del 5 %. La banda in cui si muove un 1X2 reale su un evento di cartello sta tra il 3 e il 6 %, e il limite superiore è la parte che conta: ogni punto di margine è denaro che non torna mai indietro, e su un mercato a due esiti vale circa due centesimi per ogni euro puntato. Su un evento minore o su un mercato secondario la banda si allarga, perché l’operatore si copre su volumi che non conosce. Chi punta cinquanta volte venti euro su un mercato al 5 %, con l’assunzione che il margine sia quello, si lascia dietro in media 50 € — non una sconfitta, un costo di gestione. Le quote del mercato sono la pagina più onesta che un operatore pubblica, perché sono anche quelle che decide da solo.

Va detto con precisione cos’è questo numero: una stima statistica su molte giocate nelle condizioni indicate. Non è la previsione di una singola schedina, non dice chi vince e non promette né una vincita né un ritorno.

NetWin: cinquanta euro che si chiamano «bonus reale»

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il tetto di 50 € fa di questa la proposta più piccola del gruppo, e non è una critica: è la cifra che indica a chi è destinata.

Quel «reale» nel nome dell’offerta vale più di quanto sembri, perché significa che l’importo è denaro e non un gettone separato con regole sue. La cosa da notare è il conto verificato come condizione d’accesso: prima si completa l’identificazione, poi si deposita. Chi ha già in mano SPID o CIE fa presto; chi conta di farlo «dopo» scopre il vincolo nel punto in cui voleva usarlo. Il requisito di puntata associato non è quantificato in questa sede, e conviene leggerlo nei termini del marchio prima di versare.

Il verdetto: è l’offerta giusta per chi vuole provare un conto ADM senza impegnare cifre serie, e sbagliata per chi cerca un importo che copra davvero un mese di giocate.

BetFlag: cinquemila euro di tetto e due strade per identificarsi

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Cento volte il tetto di NetWin, per il deposito che la cifra implica.

La parte interessante non è il massimo, è l’accesso. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Le due strade non sono equivalenti: SPID taglia via il passaggio di convalida entro 30 giorni, e chi sceglie il modulo tradizionale si assume un termine che, scaduto, sospende il conto e blocca i prelievi.

Il verdetto: il tetto alto rende l’offerta interessante per chiunque depositi cifre importanti, ma il valore si gioca tutto nella fase di apertura — chi arriva con SPID pronto incassa la promozione e la dimentica, chi rimanda l’identificazione finisce per discutere con un conto sospeso.

Sisal: il conto che vive anche in negozio

L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket — numeri che collocano il palinsesto nel gruppo di testa per ampiezza.

Il profilo che distingue il marchio è però il legame con la rete fisica. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca all’ippica i giochi di casinò e Sisal Tipster. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; l’importo accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Il verdetto: è il marchio per chi non vuole dipendere dalla connessione — la possibilità di prelevare in un punto vendita è un’uscita di sicurezza che nessuno degli altri nove offre in questi termini.

SNAI: tremila eventi virtuali e una funzione che chiude la schedina

SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. L’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out.

Due dettagli valgono più della lista dei mercati. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. E con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Il conto si gestisce dall’app, con ricariche in più modalità e assistenza dichiarata 7 giorni su 7; per i nuovi utenti è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

Il verdetto: la combinazione tra ampiezza del palinsesto e Cash Out lo rende il marchio più comodo per chi cambia idea a metà partita, mentre il virtuale con clip reali è la parte che assomiglia di più a una slot travestita da calcio.

Lottomatica: streaming, virtuali e un conto ricaricabile dal telefono

L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, mentre i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus e promozioni settimanali, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce.

Qui la concessione appartiene a un nome diverso da quello sull’insegna: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy.

Il verdetto: PostePay e PayPal tra i metodi dichiarati sono il punto forte per chi non vuole passare da una carta, e lo streaming dentro l’app è ciò che rende il live utilizzabile invece che un esercizio di immaginazione.

Planetwin365: venti sport e la tripla coppa europea

Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La profondità sulle coppe è il tratto che lo separa da chi copre i grandi campionati e si ferma lì: chi gioca i turni infrasettimanali di Europa e Conference League trova qui una copertura che altrove è più sottile. I più di 20 sport fanno il resto, e la concessione 16007 è intestata a Pwo S.p.a.

Il verdetto: nessuna funzione particolare lo distingue, ed è proprio la sua forza — chi vuole un palinsesto largo senza dover imparare i trucchi di un’app nuova è nel posto giusto, mentre chi cerca un Cash Out rapido o un virtuale ricco deve guardare altrove.

Eurobet: quando il palinsesto arriva fino alle elezioni

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli, corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Il nome dietro l’insegna è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, che nella lista ADM compare su più righe: oltre a Eurobet gestisce Bwin e Gioco Digitale.

Il verdetto: gli eventi di spettacolo e di politica sono la ragione per sceglierlo o per evitarlo, a seconda di cosa si cerca — sono una nicchia vera, ma chi vuole solo calcio paga un palinsesto costruito anche per altro.

bet365: il partner della Champions League e gli avvisi sull’attività di gioco

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La concessione 16030 è intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, e nell’elenco di settembre 2026 della Setka Cup il marchio è indicato dalla stampa di settore come primo partner.

Il verdetto: gli avvisi sull’attività di gioco sono lo strumento meno appariscente e più utile della dotazione, perché arrivano mentre si gioca e non quando si è già deciso di fermarsi.

Betfair: l’exchange come categoria separata

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., e il marchio è descritto come il primo exchange del mercato italiano.

Il punto è che l’exchange non è una funzione aggiuntiva della schedina: è un gioco autorizzato a sé, in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. Le regole cambiano con il ruolo che si assume, e la documentazione del marchio indica per i conti sull’exchange italiano vincoli propri, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali altri marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Il verdetto: è un prodotto per chi vuole fare prezzi invece di accettarli, e un conto classico per chi cerca solo una schedina — la differenza tra i due usi è più grande di quanto la parola «exchange» lasci intuire.

Betsson: mercati chiari e la lezione delle due insegne

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione 16027 è intestata ad Azzurri Limited, la stessa società che compare sulla riga di StarCasinò: due marchi sotto un unico titolare.

Il catalogo dei mercati è quello di un operatore che punta sulla chiarezza più che sull’effetto: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo coprono la domanda corrente di chi gioca il calcio senza cercare combinazioni esotiche. La concessione per sito rende la doppia insegna un fatto da conoscere e non una coincidenza da ignorare.

Il verdetto: la dotazione di mercati è solida sul calcio e meno distintiva altrove, e resta il marchio da guardare quando si vuole capire come una sola società gestisca due siti con concessioni diverse.

StarCasinò: il casinò che accetta anche schedine

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione 16026 è intestata ad Azzurri Limited, come Betsson.

Questo è il caso in cui il tema della pagina va guardato in faccia. Chi arriva da una ricerca sulle scommesse sportive trova un prodotto in cui il bookmaker è il secondo mestiere: le slot e il tavolo dal vivo sono la vetrina, le scommesse stanno accanto. La licenza non distingue tra i due, e nemmeno il conto.

Il verdetto: per chi gioca soprattutto casinò e occasionalmente una schedina sul big match è una sistemazione comoda, perché convive in un unico conto; per chi cerca un bookmaker specializzato è il posto sbagliato, e conviene saperlo prima di aprire il conto e non dopo il primo prelievo.

Domande frequenti sulle scommesse sul web

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e un sito .it. In alternativa, l’operatore stesso dichiara il numero di concessione e la società titolare nei propri termini. Un nome sul sito non equivale a una verifica: la riga di licenza è il documento.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota. Puntando 10 € a quota 1,85, il ritorno è di 18,50 €, di cui 8,50 € di utile netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un unico prezzo. Se il pronostico è sbagliato, la puntata è persa.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si prende il reciproco: il risultato è la quota di ritorno, e il margine è il 100 % meno quella quota. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 il margine è del 5 %, cioè 95 % di ritorno.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono in più limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede in genere sette giorni di attesa.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico del concessionario. Diverso il caso di vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati, che secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate andrebbero dichiarate come redditi diversi. Per il proprio caso serve un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, e non ha gli obblighi di limite e di informazione previsti per i concessionari. È soggetto a oscuramento a livello DNS e, come dichiara ADM, espone il partecipante ad ammenda e arresto fino a tre mesi.

Cosa resta da fare prima di versare

Il percorso utile comincia prima dell’apertura del conto e finisce molto prima della prima schedina. Si guarda la riga di licenza nei termini del marchio e si confronta il codice con l’elenco ADM. Si decide quanto si è disposti a versare in una settimana — non in un giorno fortunato — e si imposta quel limite alla registrazione, sapendo che alzarlo richiederà sette giorni. Si prepara l’identificazione: SPID o CIE tagliano il passaggio che altrimenti sospende il conto e blocca i prelievi dopo 30 giorni. Solo a quel punto ha senso leggere un’offerta di benvenuto, perché un bonus ha un valore solo se il conto che lo riceve è già in ordine.

L’ordine non è casuale. La concessione è la condizione, i limiti sono l’assicurazione, i tempi di verifica sono il vincolo pratico e il margine è il costo silenzioso che accompagna ogni giocata. Un’offerta di benvenuto arriva alla fine di quella lista, e chi la mette al primo posto si ritrova a scegliere un bookmaker per una promozione che scade e a restare con un conto che non ha mai valutato.

La conseguenza più concreta di tutte riguarda i marchi assenti dalla lista. Un giocatore che sceglie un sito estero rinuncia al RUA, alla vigilanza ADM, agli strumenti di limite obbligatori e a un foro italiano, e in cambio ottiene una quota che sembra un po’ più alta e nessuno che risponda quando non arriva il prelievo. Il margine di un bookmaker è un costo di gestione. Un sito senza concessione è un rischio, e le due cose non si compensano mai.

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