Siti di scommesse con PayPal — chi lo accetta, a quali condizioni e cosa succede quando il conto non è italiano

Updated Ottobre 2026
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Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto

Ottobre 31, 2026 — Verifica dei numeri di concessione e dei nominativi dei concessionari sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM (ex AAMS).

PayPal nasce come Confinity, fondata a dicembre 1998 da Max Levchin, Peter Thiel e Luke Nosek.

Un portafoglio che nacque come banca

PayPal è entrato nelle scommesse italiane dalla porta di servizio: non come metodo di pagamento pubblicizzato, ma come voce dentro gli elenchi di versamento che gli operatori tengono nelle condizioni contrattuali. È così che lo si trova oggi su un conto di gioco regolare — una riga in mezzo ad altre otto, senza asterischi. La domanda che porta un lettore su questa pagina, però, non riguarda il portafoglio: riguarda cosa cambia, per lui, nel momento in cui sceglie un sito che quel portafoglio lo accetta e uno che non lo accetta.

Vale la pena ricordare da dove arriva lo strumento, perché spiega l’abitudine che ci si è fatti. Nato come Confinity a dicembre 1998 per mano di Max Levchin, Peter Thiel e Luke Nosek, si è fuso con X.com di Elon Musk a marzo 2000 e ha preso il nome attuale a giugno 2001. Nel 2002 è finito dentro eBay per 1,5 miliardi di dollari e nel 2015 è tornato indipendente e quotato. Nel 2022 operava in 202 mercati con 426 milioni di conti registrati attivi, con ricavi dichiarati di 29,771 miliardi di dollari per il 2023. Un’infrastruttura di pagamento con quella storia non è un esperimento di nicchia, e una piattaforma di gioco che la rifiuta sta rifiutando comodità, non rischio.

Cosa rende PayPal diverso dagli altri metodi di versamento

La differenza pratica fra una carta e un portafoglio elettronico si vede nei tempi. Con la carta il denaro esce dal conto corrente e arriva sul saldo di gioco nello stesso giro; con PayPal si muovono fondi che stanno già dentro il portafoglio, il che significa che la ricarica non tocca il conto bancario e non compare nell’estratto conto come movimento verso un operatore di gioco. Per chi ha un compagno, un genitore o un commercialista che legge l’estratto conto, questa è la ragione numero uno per preferirlo alle carte, e non è una ragione che un operatore possa scrivere nel proprio materiale promozionale.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
eBay ha acquisito PayPal il 3 ottobre 2002 per 1,5 miliardi di dollari, poi ha scorporato PayPal come società indipendente quotata il 18 luglio 2015.

C’è un secondo effetto, meno piacevole. Il portafoglio è un filtro che le licenze non governano: se un sito accetta PayPal per il deposito e poi rifiuta il prelievo sul medesimo strumento, il lettore scopre il vincolo solo quando chiede i soldi. Le condizioni degli operatori italiani parlano di strumenti intestati al cliente, e questo è il punto da verificare in ogni singolo caso, non un presupposto da dare per scontato.

Dove sta scritto chi può accettare scommesse in Italia

Il quadro italiano si regge su un regolatore, una legge e una lista pubblica. Il regolatore è ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ed è ancora la sigla storica «AAMS» che circola nel parlato e nella pubblicistica, anche se sui documenti ufficiali è ADM. Il testo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non si tratta di una licenza che chiunque richieda pagando una tassa: le concessioni sono assegnate per gara pubblica, e l’art. 6, comma 1 elenca cosa può essere offerto a distanza sotto concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, inclusi quelli simulati, e su corse dei cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità e le carte; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; il bingo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Confinity si è fusa con X.com di Elon Musk a marzo 2000, e la società risultante è stata ribattezzata PayPal a giugno 2001.

La durata massima di una concessione è di nove anni, senza rinnovo, e la gara del settembre 2025 si è chiusa assegnando 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito dal 13 novembre 2025. Chi si immagina un mercato aperto scopre invece un numero chiuso, deciso da un bando e pagato a prezzo pieno.

Perché la lista di ADM non basta a dire che si può scommettere su calcio

Qui sta il fraintendimento che costa più caro, ed è un fraintendimento di metodo, non di dettaglio. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto al 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La lista non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Trovare un nome sull’elenco dice che quel soggetto ha una concessione; non dice che dietro quel nome c’è un banco scommesse funzionante. A stabilirlo sono il sito e l’app dell’operatore, non il registro.

Il secondo fraintendimento riguarda l’unità della concessione. La concessione è per sito, non per azienda: un’unica società può gestirne diversi, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E il nome commerciale quasi mai coincide con il concessionario — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Il numero di concessione e la società si leggono nelle condizioni dell’operatore, ed è lì che vanno cercati, non nella memoria di chi ha già giocato.

Due avvertenze di scopo, perché il resto della pagina sia leggibile per quello che è. I sei operatori esaminati qui sotto sono un sottoinsieme: l’elenco non esaurisce il mercato, altri concessionari esistono, e un marchio che non compare in questa selezione non è per questo privo di licenza. E un posto in un confronto non è una concessione: nessuna graduatoria, per quanto ordinata, attribuisce diritti che solo ADM assegna.

Marchi che in Italia non possono raccogliere scommesse

Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe dell’elenco. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’apparato che ne segue è più pesante di quanto la pubblicità dei siti esteri lasci immaginare. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 mette ADM, la Guardia di Finanza e Sogei a tenere due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti con accesso inibito. Fornitori di accesso a internet e prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello di DNS e non è istantaneo su tutti gli operatori di rete. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore: nel gergo del settore il risultato si chiama «oscurati», ed è esattamente ciò che è — un’intermittenza, non una frontiera sigillata. Chi punta su un domino oscurato ricalibrato altrove sta scommettendo anche sulla continuità tecnica del sito, prima ancora che sull’esito della partita.

Il lato che riguarda il giocatore è il più scomodo da leggere, e ADM lo scrive senza addolcirlo: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — richiamata da ADM il 28 febbraio 2024 — «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti; quello che è noto è come la norma è formulata, e che il partecipante è nominato accanto a chi pubblicizza.

La conseguenza pratica si riassume in un confronto che conviene fare con freddezza. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro competente italiano. Un marchio offshore non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa enuncia la norma, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Le licenze straniere che questi siti esibiscono non hanno alcun valore in Italia: non sono riconosciute, non vincolano nessuno, non aprono ricorsi davanti a un’autorità italiana.

Cosa entra nel calcolo quando si sceglie un sito con PayPal

Un operatore che accetta PayPal lo fa dentro una cornice più stretta di quella che il lettore immagina, e conviene guardare prima la cornice e poi il portafoglio.

Cosa può essere messo in palinsesto, e cosa questo comporta per il lettore

L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippici e non — e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto non è dato sapere dall’esterno.

Il punto per il lettore non è burocratico. Il catalogo di un concessionario italiano non è una scelta editoriale del bookmaker: è un perimetro autorizzato, che si allarga per decisioni singole. Chi cerca una competizione minore, un campionato esotico o un mercato di nicchia può non trovarla, e non troverà nemmeno una spiegazione — non c’è nulla da spiegare, semplicemente quel mercato non è nel programma approvato.

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria nell’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali», ed è quella la loro casa naturale. Sull’ippica la legge distingue due cose che il pubblico confonde: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, che stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), con le loro formule da totalizzatore — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione autonoma. Se un marchio tratti i totalizzatori di ippica nazionale online non risulta.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere punta o banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è data per indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028. Una decisione del direttore di ADM su scommesse e minori esiste e richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Gli esports restano un’incognita: se stiano nel palinsesto non risulta. E un tetto legale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.

Il conto di gioco: identificazione, SPID e il limite che si sceglie in registrazione

Aprire un conto di gioco non è compilare un modulo. Il conto richiede identificazione piena, e gli operatori offrono accanto alla registrazione classica con copia del documento anche le procedure con SPID; Goldbet passa anche dalla CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. L’età è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18.

Il momento decisivo, però, è un altro: in registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni. La figura del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota, e va detto che l’art. 15, comma 1 prevede anche limiti sugli importi depositati in un periodo definito, impostati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM: due livelli, quello che il giocatore si sceglie e quello che l’operatore applica, e non coincidono per definizione.

Il comma 1 dell’art. 15 elenca anche i limiti di tempo, spesa e perdita scelti dal giocatore, i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Chi legge queste righe come formalità non ha mai provato ad alzare un limite di deposito: i sette giorni di attesa sono l’unico momento in cui il sistema lavora contro l’impulso del giocatore, e non è un caso che sia l’unica cosa che l’operatore non può accelerare.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono e il momento in cui servono

La prevenzione di cui si parla nei documenti ufficiali non è un codice etico: è un insieme di strumenti con nomi precisi, e ciascuno ha un momento in cui diventa utile. Il primo è il limite di deposito, che va impostato prima di avere un problema e non dopo — ed è per questo che il legislatore lo mette in registrazione, quando il giocatore è ancora lucido. Il secondo sono i limiti di tempo, spesa e perdita. Il terzo è l’autoesclusione.

Autoesclusione e RUA: cosa succede davvero quando si chiede di smettere

Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza fra le due formule non è cosmetica: una durata breve è reversibile in tempi prevedibili, quella indeterminata con revoca a nove mesi è l’unica che copra un ciclo di ricaduta.

Lo strumento che rende l’autoesclusione efficace non è la singola piattaforma ma il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale sul territorio. Sul registro conta una distinzione che il lettore deve tenere a mente: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta lì completamente scoperto. Chi si è dato un blocco pensando di essersi messo al sicuro e poi si iscrive a un .com senza licenza ha annullato il proprio stesso intervento, e non c’è strumento che lo recuperi.

Sugli obblighi informativi, l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra modesta e va letta per quello che è; il Decreto Dignità, d’altra parte, vieta la pubblicità del gioco ma promuove quella che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l), e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il perimetro è stretto e vale la pena conoscerlo, perché spiega cosa un operatore italiano può e non può gridare.

Il Telefono Verde e gli strumenti dentro l’app

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non risolve niente da solo, ma è un canale che esiste anche quando il conto è già chiuso o sospeso, e questa è la sua unica qualità rilevante.

La prevenzione più concreta, però, resta quella dentro il prodotto: la pausa breve, l’avviso che segnala quanto tempo è passato, il limite di versamento abbassato di colpo. Sono strumenti noiosi, e proprio per questo funzionano meglio di una pagina di buoni propositi. Se un operatore li nasconde a tre clic di distanza, quella è già una risposta alla domanda su come tratta i suoi clienti.

Liquidazione: quando il denaro arriva e quanto costa muoverlo

Qui la domanda del lettore è sempre la stessa e non ha mai una risposta unica: quanto tempo passa fra la richiesta di prelievo e i soldi disponibili. La risposta dipende da tre cose — lo strumento usato, il grado di verifica del conto e il numero di richieste in sospeso — e la terza è quella che sorprende più spesso.

Strumenti in chiaro nelle condizioni degli operatori

Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. BetFlag elenca per i depositi Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter; la Ricarica BetFlag si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 € presso i punti Epay o MrPay e si usa dopo la validazione del documento. bet365 indica fra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o tramite l’app. Il conto gioco Lottomatica accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi. SNAI gestisce il conto dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Dall’app Eurobet si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Aggiungere costi extra sui versamenti è una scelta che AdmiralBet dichiara di non fare: «senza costi aggiuntivi» è una formula che vale la pena pretesa, perché non tutti la scrivono.

La regola dei punti vendita ricariche e il suo tetto

Il canale che nessuna guida estera racconta è quello fisico. I «punti vendita ricariche» dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — sono iscritti in un registro tenuto da ADM e ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Due dettagli contano più del tetto. Il primo è che il contante settimanale è cumulativo su tutti i punti vendita, non per singolo esercizio: il limite non si aggira girando tre tabaccai. Il secondo è che il punto vendita ricarica e basta — non è uno sportello di pagamento, e chi porta lì una ricevuta di vincita sta chiedendo un servizio che quel canale non ha.

Cosa si trova nelle condizioni su prelievi, costi e verifiche

BetFlag è l’operatore più esplicito del gruppo su questo punto, e lo è in modo scomodo per chi legge: si possono prelevare solo le vincite nette, dopo aver inviato copia fronte e retro del documento usato in registrazione, con una sola richiesta di prelievo in sospeso alla volta. La regola del documento è ordinaria e non sorprende; quella della richiesta singola no. Un lettore che aspetta tre prelievi contemporanei per tre scommesse diverse scopre di poterne avere solo uno in lavorazione, e il tempo complessivo si allunga — non perché il sistema sia lento, ma perché il sistema è a coda.

Nell’app Betfair Exchange si possono fare depositi e prelievi delle vincite, guardare il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e seguire grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. L’app Sisal consente invece di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Sono due modelli opposti: uno che riporta tutto sullo schermo e uno che usa lo schermo per rimandare al banco.

Sui tempi di accredito, il punto onesto è questo: nessuno degli operatori esaminati indica nelle condizioni una tempistica garantita di liquidazione. Il tempo che passa fra la richiesta e i soldi disponibili dipende dalla verifica del conto, dallo strumento scelto e dalla coda delle richieste: sono le tre variabili su cui il lettore può agire, ed è lì che va fatta la domanda al servizio clienti prima di depositare, non dopo aver vinto.

Valutazione: i sei operatori ADM, uno per uno

La tabella raccoglie quello che si trova nel registro e nelle condizioni, senza aggiungere giudizi: il numero di concessione e il concessionario da un lato, quello che le condizioni dicono sul metodo di pagamento oggetto di questa pagina dall’altro. Le colonne sono volutamente due, perché sono le uniche due su cui esista una risposta verificabile per tutti e sei.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni sul metodo di pagamento
bet365 concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc PayPal indicato fra i metodi di pagamento, accanto a carta di debito e Apple Pay
Lottomatica concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) PayPal indicato fra i metodi per depositi e prelievi del conto gioco, accanto a PostePay
Goldbet concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) PayPal indicato fra i metodi per ricaricare e prelevare dal conto gioco, accanto a PostePay
AdmiralBet concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. PayPal fra le ricariche online, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente
William Hill concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc PayPal indicato come strumento ammesso per il deposito minimo del Benvenuto Sport
BetFlag concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. PayPal fra i metodi di deposito, accanto a carte, bonifico, Skrill, Neteller e altri

La prima cosa che la tabella mostra è quanto siano vicine le posizioni: sei operatori, sei concessioni in un intervallo di quaranta codici, e un portafoglio elettronico presente in tutte e sei le righe. Chi cerca un motivo per scartare un sito in base al metodo di pagamento non lo troverà qui. La seconda è che le condizioni non dicono la stessa cosa pur dicendo la stessa parola: per Lottomatica e Goldbet PayPal è indicato per depositi e prelievi, per AdmiralBet la formula è quella delle ricariche online senza costi aggiuntivi con strumenti intestati al cliente, per William Hill compare come strumento con cui versare i 20 € richiesti dalla promozione. I prelievi su PayPal sono dichiarati da due operatori su sei; per gli altri quattro, la lettura della riga non autorizza a estenderla. E il concessionario è un dato che va letto, non intuito: due marchi diversi della tabella fanno capo alla stessa società.

bet365: la concessione più recente del gruppo e il vantaggio sui mercati autorizzati

bet365 opera sul sito bet365 con concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Nelle indicazioni dell’app, PayPal compare fra i metodi di pagamento accanto alla carta di debito e ad Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app. Sul versante degli strumenti di gioco responsabile, l’app dichiara periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia. C’è poi un dettaglio che vale più della carta di pagamento: quando ADM ha autorizzato la Setka Cup, a settembre 2026, bet365 è stato il primo partner secondo la stampa di settore. Significa che il palinsesto approvato si muove, e che un operatore con quella tempistica tende ad avere per primo ciò che ADM aggiunge. La concessione più recente della tabella, peraltro, non è la più debole: il codice dice quando il posto è stato assegnato, non quanto l’operatore ne faccia.

Lottomatica: un conto gioco che dichiara PayPal su depositi e prelievi

Lottomatica opera su Lottomatica con concessione ADM n. 16010, il cui concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — lo stesso di Goldbet, che sta tre righe più in basso nella tabella. Il conto gioco accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. La differenza rispetto a buona parte del gruppo è nel verbo: qui PayPal è dichiarato su depositi e prelievi insieme, non solo sulle ricariche. Per un lettore che vuole far girare i soldi dentro e fuori lo stesso canale senza cambiare strumento nel mezzo, la differenza è sostanziale, perché è nel prelievo che si scoprono i vincoli. Resta il fatto che il marchio Lottomatica è casinò-first con un book sportivo: il numero di concessione è per sito, quindi la licenza non dice nulla su quanto il banco scommesse sia curato rispetto alle slot. Il modo per capirlo è aprire il palinsesto, non il registro.

Goldbet: la stessa società, un’offerta da leggere separatamente

Goldbet opera su Goldbet con concessione ADM n. 16009, intestata anch’essa a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Il conto gioco si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet. La domanda che il lettore si fa davanti a due concessioni della stessa società non è quale sia più solida — la risposta è nessuna delle due in particolare — ma perché un gruppo gestisca due marchi con liste di pagamento quasi sovrapposte. La risposta commerciale non serve qui; serve il fatto operativo: le condizioni vanno lette per il sito su cui si apre il conto, perché la concessione è per sito e le condizioni pubblicate sono quelle di quel sito. Goldbet dichiara PayPal sui prelievi, come Lottomatica, e questo lo distingue dai quattro che lo citano solo sul versante dell’entrata. Per chi cerca un secondo parere su un gruppo già conosciuto, il valore aggiunto sta nella piattaforma, non nel permesso.

AdmiralBet: la lista di ricariche più lunga e la sua dichiarazione sui costi

AdmiralBet opera su Admiralbet con concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l. Le ricariche online ammesse sono carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. È la lista più lunga del gruppo, e la formula «senza costi aggiuntivi» è una presa di posizione più forte di quanto sembri: significa che l’operatore si assume l’onere del trasferimento invece di scaricarlo sull’utente. Sul versante della tutela, AdmiralBet è anche il più esplicito del gruppo in registrazione: chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato. Le condizioni sull’autoesclusione prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una lista di pagamento lunga è comoda; una griglia di limiti chiesta prima che il conto esista è rara, e vale più della comodità.

William Hill: il deposito che passa da PayPal e la quota che lo accompagna

William Hill opera su William Hill con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Qui PayPal non è un’opzione fra tante: è uno dei due strumenti con cui si versa il deposito che attiva la promozione, e questo lo rende rilevante anche per chi non lo userebbe mai altrimenti. Vale la pena leggere le condizioni per quello che chiedono davvero. Il deposito minimo di 20 € è la soglia d’ingresso; le tranche da 10 € significano che il bonus si sblocca a pezzi; e una multipla da almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 per ogni selezione è un tipo di giocata che chi punta singole da 1,85 non fa mai. Paypal serve a pagare, non ad alleggerire quei requisiti.

BetFlag: il pacchetto più pesante, e il prezzo della sua precisione

BetFlag opera su Betflag con concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul versante commerciale il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal — per fare un confronto con un operatore dello stesso mercato — servono invece un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Il pacchetto BetFlag è il più dettagliato del gruppo anche nei lati scomodi: si prelevano solo le vincite nette, dopo aver inviato copia fronte e retro del documento usato in registrazione, con una sola richiesta di prelievo in sospeso alla volta. Una quota minima di 5.00 su una singola è una scommessa da pronostico secco, non da accumulo prudente; e tre giorni per giocarla, con il tetto di 5.000 € che fa da specchietto per chi deposita cifre normali, dicono che il valore reale del pacchetto sta nei 10 € senza deposito, non nella percentuale a quattro cifre.

Domande frequenti su PayPal e sui bookmaker con concessione

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Dipendono dalle condizioni di ciascun sito: nessuna legge italiana elenca gli strumenti ammessi. Nei sei operatori esaminati compaiono carte di credito e debito, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico bancario, voucher e ricariche in contanti nei punti vendita iscritti al registro ADM. L’elenco di ogni operatore vale per quell’operatore.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale all’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite. L’art. 15, comma 1 prevede anche limiti sugli importi depositati in un periodo definito, impostati dal concessionario su protocolli approvati da ADM.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», che ADM pubblica e tiene aggiornato: al 25 ottobre 2026 contava 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito e il concessionario quasi mai coincide con il marchio. Gli operatori indicano numero e società nelle proprie condizioni.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

L’età minima è 18 anni, e le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco. Il conto di gioco richiede identificazione piena: registrazione con copia del documento oppure identificazione con SPID, e alcuni operatori anche con CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e il giocatore riceve la somma netta, senza dichiararla, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Sulle vincite da siti esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi».

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno di una scommessa è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il guadagno netto 8,50 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro in un unico prezzo.

Quello che resta in mano al lettore

La parte facile di questa pagina è la tabella: sei marchi, sei concessioni, un portafoglio elettronico accettato da tutti e dichiarato sui prelievi da due. La parte che conta è il conto che il giocatore non vede — il margine del bookmaker dentro ogni quota, che su un mercato dal payout dichiarato attorno al 95 % su alcuni listini significa poco più di cinque centesimi di euro trattenuti per ogni euro puntato, e che nessuna promozione restituisce mai. Su questo terreno PayPal non cambia nulla: sposta il denaro, non il prezzo.

Quello che cambia tutto, invece, è la concessione. Un operatore ADM porta il RUA, gli strumenti di limite obbligatori, un tetto ai versamenti in contanti nei punti vendita ricariche che nessuno può aggirare girando fra i tabaccai, la vigilanza dell’Agenzia e un foro italiano. Un sito offshore non porta niente di tutto questo, e per come ADM stessa enuncia la Legge 401 del 1989 espone il partecipante a un’ammenda e all’arresto fino a tre mesi. Chi legge quelle due righe come un avvertimento di facciata può andare a verificare l’elenco dei domini inibiti: al 2025 ne contava 11.481, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.

C’è poi la parte che riguarda le condizioni, e qui l’esperienza insegna a leggere i verbi. Un operatore che scrive «PayPal fra le ricariche» sta dicendo una cosa diversa da uno che scrive «per depositi e prelievi», anche se entrambi finiscono nella stessa colonna di una tabella. Le condizioni di William Hill mostrano quanto possa essere stretto il sentiero che porta dal deposito minimo di 20 € a una tranche di bonus che richiede multiple da almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 l’una; le condizioni di BetFlag mostrano che una promozione del 100 % fino a 5.000 € convive con dieci euro senza deposito più concreti, con tre giorni di tempo per giocarli. In nessuno dei due casi la percentuale a tre o quattro cifre è quella che il lettore incasserà.

Un’ultima cosa, e riguarda il momento in cui tutto questo smette di essere confronto e diventa tutela. Il limite di deposito si imposta in registrazione, quando si è lucidi; l’autoesclusione è efficace solo sui siti collegati al RUA, e un .com senza concessione non lo è. Chi si è dato un blocco e poi si è iscritto altrove ha vanificato il proprio stesso intervento senza accorgersene, perché nessun sistema glielo dice. È l’unico punto di questa pagina in cui la scelta sbagliata non costa cinque centesimi per euro: costa l’intero strumento che si era costruito.

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